il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

BRIENZA: “colazione al grand hotel” … ed è subito rissa !!

Aldo Bianchini

BRIENZA (PZ) – “Il Mattino.it” come “Dagospia.com” e viceversa, cambia la testata giornalistica ma resta inalterato l’affannarsi a dare una notizia che, come sempre, non viene poi approfondita come doverosamente si dovrebbe fare in casi come questo che sto per raccontare.

            Sembra quasi un set cinematografico e ci manca veramente poco per esserlo: un grand hotel (quasi da sogno), una nobildonna nervosa, un’orchestrina molto famosa (forse anche meglio dell’emiliana Casadei), e sullo sfondo un matrimonio probabilmente tradizionale con centinaia di invitati e con suoni balli e canti dal pomeriggio fino a notte fonda.

            Bisogna tener conto di questo ultimo elemento per andare avanti, altrimenti ci si può confondere. Un matrimonio tradizionale, dalle nostre parti, riesce a toccare momenti di vera gioia e felicità soltanto se è zeppo pieno di ospiti e si balla e canta per moltissime ore; addirittura in molti casi la cerimonia nuziale dopo la messa in chiesa, il pranzo e i balli offre una sosta durante la quale gli invitati vanno a casa e poi ritornano per affondare i dentini in qualche delizioso panino e ricominciare con le danze e gli schiamazzi fino a notte fonda.

            Il set così descritto dovrebbe, però, leggermente essere modificato se non proprio cambiato quando sulla scena irrompe un  personaggio (che i Il Mattino.it definisce “nobildonna”, senza voler offendere nessuno) che si muove in un contesto ben definito e configurabile in quelli di una certa classe, ed un “grand hotel” almeno a grandi linee dovrebbe avere la connotazione operativa ed organizzativa intrisa di una certa classe (tra il gossip e il glamour), in caso contrario parliamo di aria fritta come è accaduto a Brienza nel locale “Grand Hotel Eden”.

            Ma eccoci alla scena ed ai suoi attori protagonisti: il grand hotel di Brienza, la nobildonna Marina Ripa di Meana, l’orchestra spettacolo Pino Pinto Band e i due sposi sullo sfondo, che quasi certamente avevano descritto ai responsabili dell’hotel come volevano celebrare la loro festa nuziale. Se non fosse stato per l’irruente e baldanzosa animosità della nobildonna tutto sarebbe filato liscio e i due sposini, accompagnati dallo spettacolo garantito dalla band, avrebbero fatto baldoria fino a notte fonda (come così hanno fatto).

            Ma prima di esprimere un giudizio finale andiamo a vedere cosa hanno scritto gli autori dello scoop giornalistico: Pasquale Sorrentino da un lato e Roberto D’Agostino dall’altro: 

da Il Mattino.it – “”La nota nobildonna Marina Ripa di Meana è stata protagonista di un siparietto durante un matrimonio di una coppia di sposi del Vallo di Diano (di Sala Consilina). La donna ha raccontato a Dagospia: «Dopo ore di schiamazzi per via di un matrimonio che andava avanti dalle tre del pomeriggio – a mezzanotte passata ancora suonavano -, dopo ripetute telefonate con l’albergatore e non avendo avuto esito se non una cornetta sbattuta in faccia, sono scesa dalla camera per far smettere la musica». A questo punto stando, al racconto di Marina Ripa di Meana, la nobildonna ha colpito con una bottiglia la cassa acustica della band musicale (molto nota nel Vallo di Diano) e urlato di smetterla ma è stata «accompagnata» all’uscita. «Mi hanno minacciata – ha ancora detto Marina Ripa di Meana – anche durante le ore notturne». Dall’albergo e da alcune persone presenti al matrimonio fanno sapere che non c’è stata alcuna minaccia e di fronte alle urla di Marina Ripa di Meana nessuno ha fatto una piega. Secondo questa versione era una normale festa di matrimonio.  Mercoledì 6 Settembre 2017, 20:32 – Ultimo aggiornamento: 06-09-2017 20:32””;

da Dagospia.com – “Rissa notturna a un matrimonio con Marina Ripa di Meana di ritorno dalla presentazione del suo libro “Colazione al Grand Hotel”, edito Mondadori, nel municipio di Brienza in provincia di Salerno. Finita la serata e ritiratasi presto nell’Albergo Eden poco lontano dal paese, Marina è rientrata in camera per riposare e per fare le sue cure chemioterapiche. Racconta: “Dopo ore di schiamazzi per via di un matrimonio che andava avanti dalle tre del pomeriggio – a mezzanotte passata ancora suonavano -, dopo ripetute telefonate con l’albergatore e non avendo avuto esito se non una cornetta sbattuta in faccia, sono scesa dalla camera per far smettere la musica. Nessuno mi ha preso in considerazione, a quel punto ho preso una bottiglia e l’ho sbattuta sopra la cassa acustica dell’orchestra. A quel punto mi hanno preso di forza e con minacce pesantissime mi hanno trascinato fino all’ascensore con spintoni e nuove minacce. La bella nottata si è conclusa con urla e minacce sotto la mia finestra della camera’’.

E’ inutile, dunque, ripetere il perché della presenza di Marina nel grand hotel di Brienza, lo ha specificato molto bene Dagospia.com; è utile, però, aggiungere qualche commento alla secca notizia di cronaca.

Difatti così detta e letta la notizia, potrebbe far pensare ad una nobildonna che, seppure nervosa e stanca per la presentazione del suo libro, si è trovata all’improvviso immersa in un branco scatenato di cafoni impegnati a tutto tondo e senza rispetto per nessuno in una estenuante e fastidiosa giornata di baldoria. Per quanto mi riguarda la Marina Ripa di Meana non ha dimostrato di essere una nobildonna perché le nobildonne vere non scaglierebbero mai una bottiglia verso un’orchestra, e l’orchestra spettacolo Pino Pinto Band ha soltanto rispettato il contratto sottoscritto con gli sposi apportando, molto verosimilmente, tutti quegli accorgimenti tecnico-scenografici che il luogo (un grand hotel) meritava. Gli sposi non c’entrano assolutamente nulla perché sicuramente nel prenotare il locale avranno molto ben chiarito quali erano le direttive per la festa nuziale.

L’unico responsabile di quanto accaduto, a mio opinabile avviso, è la direzione del Grand Hotel Eden di Brienza che dall’alto della sua potenziale managerialità doveva ben capire in partenza che probabilmente sarebbe stato molto difficile conciliare le esigenze degli sposi e della band con i risaputi e ben conosciuti capricci di una star del jet set internazionale come lo è Marina Ripa di Meana.

La giustificazione fornita dall’hotel “Dall’albergo … fanno sapere che non c’è stata alcuna minaccia e di fronte alle urla di Marina Ripa di Meana nessuno ha fatto una piega” è quanto meno risibile e peregrina; a volte miscelare il diavolo con l’acqua santa può generare seri problemi. Fortunatamente per l’hotel non è accaduto niente e gli orchestrali, come gli sposi con gli invitati, hanno saputo mantenere la calma per tutto il tempo della sceneggiata da parte della nobildonna.

 

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