il Quotidiano di Salerno

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FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO COME COMBATTERE IL MAL DI TESTA

Dr. Alberto Di Muria

 

PADULA – Il mal di testa è uno dei sintomi più frequenti. Per scegliere nel modo corretto il trattamento più adatto è importante tenere conto dei sintomi dei vari tipi di mal di testa.

Per identificare il tipo di mal di testa è quindi importante considerare alcune caratteristiche:

Esordio dei sintomi: se si è manifestato da giovani è più probabile che il mal di testa sia primario, mentre dopo i 50 anni è più frequente che sia secondario ad altre patologie; mal di testa e febbre allo stesso tempo sono indicativi di un’infezione.

Frequenza e sincronizzazione: un mal di testa associato con il ciclo mestruale o che si scatena in prossimità di vacanze è indicativo di emicrania; mal di testa che si scatena negli stessi momenti della giornata o nella notte suggerisce cefalea a grappolo; mal di testa che dura molti giorni con lo stesso schema è probabile sia di tipo tensivo.

Localizzazione del dolore: la cefalea a grappolo ha un dolore quasi sempre unilaterale e nelle aree frontali, oculari o temporali; l’emicrania è spesso unilaterale, ma può cambiare localizzazione; il mal di testa di tipo tensivo è di solito bilaterale, frontale o occipitale, ed è descritto come una fascia stretta.

Gravità del dolore: un dolore sordo e di tipo fascia stretta suggerisce mal di testa di tipo tensiva; dolore penetrante, seccante, bruciante all’occhio suggerisce cefalea a grappolo; un dolore che parte sordo per poi essere pulsante suggerisce emicrania.

Se il fattore scatenante è lo stress, è importante mantenere un modello di sonno regolare, fare regolarmente esercizio fisico, cercare di modificare l’ambiente lavorativo o eventualmente ricorrere a tecniche di rilassamento come lo yoga.

Anche la dieta ha un ruolo importante. Ogni cibo potenzialmente può essere un fattore scatenante ma i cibi maggiormente implicati sono formaggi, agrumi e cioccolato. Un buon consiglio è quello di mantenere un diario del cibo: se un attacco avviene entro 6 ore dall’ingestione di un particolare cibo è probabile che questo ne sia un fattore scatenante. E’ importante anche non saltare i pasti.

Per quanto riguarda la terapia farmacologica, la semplice analgesia con paracetamolo, acido acetilsalicilico o ibuprofene ha dimostrato benefici clinici in diversi casi di attacchi di mal di testa, ma la compressa deve essere assunta prima possibile. Se i farmaci analgesici non sono sufficienti, il medico potrebbe valutare la prescrizione di un triptano, molecole che causano costrizioni dei vasi sanguigni cerebrali, blocco del rilascio di neurotrasmettitori infiammatori e riduzione della trasmissione del dolore.

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