il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Mozzarella: la perla bianca, 1° festival campano a Pastorano 30 Giugno 2018

 

Maddalena Mascolo

PASTORANO (CE) – Come tutti i prodotti agro-alimentari anche, se non soprattutto, la “mozzarella” ha una sua precisa storia identitaria; a questa realtà si assomma, poi, il valore aggiunto della “mozzarella di bufala campana” per quella che sarà celebrata come “la perla bianca” della Campania.

            Nell’immaginazione collettiva la mozzarella di bufala campana supera addirittura l’oro nero del petrolio e quante altre definizioni coniate per rimarcare la validità e la commercializzazione del prodotto che, ormai ha invaso tutto il mondo in qualsiasi latitudine e longitudine.

            La vera storia della “perla bianca” l’hanno tracciata gli organizzatori del 1° Festival della Mozzarella di bufala che sarà celebrata a Pastorano (un paese della provincia di Caserta) il prossimo 30 giungo 2018: stand gastronomici e di prodotti tipici, degustazioni di mozzarella di bufala campana, e dimostrazioni sulla produzione della stessa mozzarella, caratterizzeranno questa prima iniziativa messa in campo dalla Pro Loco di Pastorano sotto il patrocinio del Comune.

Ecco la storia ben evidenziata nel depliant distribuito dalla Pro Loco di Pastorano:

“”Le  ipotesi sulla nascita della Mozzarella sono diverse, ma si collocano tutte nel Medioevo. Secondo alcune fonti, il fertile incontro delle genti campane con il bufalo e il suo prodotto principe la Mozzata avvenne alle foci del ­fiume Garigliano e sarebbero stati i Saraceni a trasportare i bufali prima in Sicilia e poi nella paludosa piana dello stesso Garigliano. Secondo altri la mozzarella l’avrebbero inventata i monaci dell’Abbazia di San Lorenzo alle porte di Aversa nell’XI secolo, che vivevano in cima alle montagne, scendevano nelle vallate acquitrinose dove si trovavano le Bufale e qui lavoravano il latte, direttamente sui pascoli. Tali monaci si stabilirono a Capua nell’811, in seguito alla sconfi­tta del 10 ottobre del duca di Benevento, da cui erano protetti, ad opera degli arabi, alleati del duca di Napoli. I Benedettini sopravvissuti dovettero scappare da San Vincenzo al Volturno, riuscendo fortunatamente a trovare riparo presso la fortezza longobarda di Capua. Qui fondarono, poco dopo, il monastero di San Lorenzo. In seguito, a poca distanza, nacque la città di Aversa. I monaci del Monastero di S. Lorenzo in Capua, usavano offrire una mozza o provatura con un pezzo di pane, ai componenti del Capitolo che si recavano lì ogni anno in processione. Inizialmente, però, sembra, che venissero prodotte più che altro ricotte e provole, queste ultime pure affumicate, perché si conservassero di più e potessero essere trasportate anche lontano. La mozzarella, invece, per la sua deperibilità veniva prodotta in scarsa quantità, e consumata localmente: “… in defi­nitiva la mozzarella si con­figura in origine come un sottoprodotto della preparazione della provatura/provola. Circondata da una scarsa considerazione per le difficoltà di conservazione e di commercializzazione date le peculiari caratteristiche di freschezza, e perciò destinata ad un circuito ristretto, magari di raffinati degustatori. Il territorio comunale pastoranese è collocato in un’area, la cui urbanizzazione, cominciata in età preromana, vede ampio sviluppo con i romani, che strutturano e organizzarono tutta la fertile pianura dell’agro campano. Pastorano in particolare l’area sud-est è attraversata dalla Casilina e dall’Appia, strade di comunicazione nazionale, dall’Autostrada A1, nonché dalla linea ferroviaria Roma-Napoli (via Cassino) e dalla linea ferroviaria ad alta velocità. Il territorio facilmente raggiungibile è da considerarsi nodo strategico per l’organizzazione di eventi atti a promuovere le aziende per far conoscere le loro eccellenze. Perché mangiare la mozzarella DOP di Bufala ? Differenti studi richiesti dal consorzio per la tutela della mozzarella di Bufala Campana DOP hanno svelato le proprietà bene­fiche della mozzarella di Bufala. Oltre ad essere saporita, è nutriente, ricca di antiossidanti, scarsa di sodio e con poco lattosio. È una fonte perfetta di proteine animali a consistente valore biologico, calcio, fosforo, zinco, vitamina E, B1, B2, B6 ed un moderato contenuto di grassi. Tra le virtù nutrizionali, si ricorda che nell’apparato gastrointestinale – durante la digestione della mozzarella di bufala – si sprigionano i peptidi, i quali difendono lo stomaco dai radicali liberi. Oltre ad essere facilmente digeribile, la mozzarella di bufala ha un basso contenuto di lattosio (pari allo 0,3%) ed un basso apporto di sale. Questo la rende perfetta per coloro che hanno un’intolleranza al lattosio e/o devono seguire un regime alimentare iposodico per via dell’ipertensione. Il notevole apporto di sali minerali (quali il calcio, il fosforo e il ferro) è la ragione per la quale è fortemente consigliata per le donne in menopausa, le quali vanno incontro a problemi di osteoporosi. La mozzarella di bufala campana è stata soprannominata “Oro bianco della Campania” e “Regina della cucina mediterranea”. È uno degli alimenti principe dell’alimentazione mediterranea, apprezzata sia in Italia che nel resto del mondo. Nel 2011, Poste italiane le ha persino dedicato un francobollo. L’Amministrazione Comunale, La Pro Loco in collaborazione con le associazioni cittadine, Organizzano Il Festival della Mozzarella. Il Comune in intesa con la Pro Loco e con il supporto delle associazioni presenti sul territorio Pastoranese intendono dare vita al Festival della Mozzarella la cui presenza si stabilizzi sul territorio in una cadenza annuale. La cornice comunicativa intende riconoscere alla mozzarella di Bufala un Merito. Molti territori grazie alla bontà di questo prodotto hanno avuto visibilità nazionale ed internazionale, hanno incrementato l’indice occupazionale e migliorato la qualità di vita della popolazione. La giornata sarà strutturata con convegni a tema ai quali parteciperanno Enti e Associazioni dell’indotto. Le aziende promuoveranno i prodotti facendo degustare la loro eccellenza. Una giuria di esperti decreterà il prodotto più gustoso. All’azienda corrispondente al prodotto selezionato verrà assegnato un premio. La serata continuerà allietata da spettacoli””.

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