Certosa-Vallo di Diano: il problema dei cani domestici e randagi, ora anche all’interno del monumento tra le scolaresche

 

Aldo Bianchini – Ennio Sica

VALLO di DIANO e PADULA – Se fino a poco tempo fa i cani si occupavano dell’accoglienza dei visitatori, ora sono stati delegati anche all’accompagnamento. No, non è una delle strategie previste dall’Accordo di Valorizzazione del monumento, ma un’iniziativa autonoma di un “fido” particolarmente affezionato ai luoghi. Per chi volesse rileggere su questo stesso giornale un altro articolo in cui si tratta il tema “cani” consigliamo “Certosa di Padula: addio sicurezza con cani e mucche all’accoglienza dei visitatori. Arriva il concessionario super-star !!”.

Purtroppo, tra i tanti problemi che la nuova direttrice dovrà affrontare c’è anche quello dei cani randagi che circondano da sempre la Certosa. Solitamente i cani stanziavano e proliferavano solo nella corte esterna del monumento, tra l’incredulità dei turisti costretti a raggirarli, soprattutto se accompagnati da un ulteriore fido, ma da qualche mese i cani hanno addirittura libero accesso anche negli ambienti interni. Nella foto che alleghiamo si nota un cane scacciato con una pedata da un piccolo visitatore infastidito nei pressi dell’ingresso del Museo Archeologico, quindi in un ambiente interno.

Ci chiediamo e chiediamo alla nuova direttrice Anna Maria Romano, ma anche alla vecchia direttrice Alfinito che ha governato per anni: “E’ normale tutto ciò? Se il cane avesse morso il piccolo visitatore chi ne avrebbe risposto dei danni causati?”.

Vogliamo sperare che la consuetudine della vecchia direttrice non abituata a rispondere possa tramutarsi (come del resto annunciato) in un rapporto costruttivo con la stampa da parte della nuova direttrice Romano. Magari coinvolgendo anche il Comune di Padula visto che dovrebbe essere il primo a far si che i cani non permangano nella corte esterna, di loro proprietà. O forse a risolvere il problema ci sarà il nuovo concessionario dei servizi aggiuntivi, a tutela dei visitatori a cui forniranno la bigliettazione di accesso al monumento? C’è tanto da lavorare per migliorare la situazione generale della Certosa e chi ha preso il posto della direttrice Alfinito non potrà che impegnarsi a tempo pieno, dal lunedi alla domenica, e non a tempo parziale di uno o due giorni a settimana; la Certosa merita di viaggiare alto.

Per correttezza deontologica dobbiamo altresì precisare che il problema dei cani domestici non custoditi e dei cani randagi è un problema grave che interessa e coinvolge tutti i comuni del Vallo di Diano; con particolare riguardo al Comune di Sassano (che conosciamo molto bene) dove il problema assume toni davvero drammatici; non solo scorazzano i cani randagi ma ad essi si uniscono anche quelli domestici lasciati liberi di rincorrere ciclisti e podisti da proprietari negligenti e imbecilli.

Nulla è cambiato, purtroppo, da quando nel lontano dicembre 2014, segnalammo a tutte le autorità competenti un caso di aggressione da parte di un cane mastino napoletano incautamente lasciato libero dai suoi proprietari.

Ma a questo problema dedicheremo appositi approfondimenti.

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