il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO COSA FARE QUANDO IL NASO SANGUINA

                                                                                                                                    

da Dr. Alberto Di Muria

Padula- Molte persone si preoccupano quando il naso diventa un improvviso “rubinetto” da cui colano poche o molte gocce di sangue. Nella quasi totalità dei casi è un problema legato alla fragilità dei capillari presenti nella parte anteriore del naso. Il sangue si fermerà da solo piegando la testa in avanti e chiudendo le due narici con le dita. Sono rari i casi in cui si tratta di un segno di malformazioni o di altre patologie, ma non per questo andrebbero sottovalutati.

Bisogna stabilire la ripetitività del fenomeno, l’età e il tipo di paziente e se la perdita di sangue dal naso è un problema comune ad altri familiari. Scartate le ipotesi più gravi, si può procedere su strade diverse. Nella maggior parte dei casi sarà sufficiente prendere delle misure per ridurre la vulnerabilità dei capillari, evitando, ad esempio, di sostare in ambienti domestici o casalinghi troppo secchi oppure, se il medico ravvisa una mucosa asciutta e un’area screpolata, potrà consigliare al paziente creme emollienti da applicare regolarmente sulle pareti interne delle narici per ripristinare una idonea protezione ai capillari.

Quando si verifica un episodio di epistassi si deve tentare di controllarlo comprimendo esternamente, per un tempo variabile dai 5 ai 10 minuti, la narice dalla quale fuoriesce il sangue. La testa deve essere leggermente piegata in avanti (e non all’indietro, come sovente, ma erroneamente, viene raccomandato); tale manovra impedisce la deglutizione di sangue con eventuale conseguente emesi. Può essere utile applicare un impacco ghiacciato alla radice del naso; in mancanza di ghiaccio si può utilizzare un fazzoletto imbevuto di acqua fredda. In farmacia sono disponibili pomate o tamponcini che possono essere utili nei casi più significativi e ricorrenti.

Se le perdite di sangue dal naso non si arrestano nonostante si siano effettuate le manovre sopra riportate è necessario contattare un medico; l’introduzione di garze o cotone all’interno delle narici potrebbe essere controproducente in quanto la loro rimozione potrebbe essere causa di nuovi episodi emorragici. Può essere utile, nei giorni seguenti, ungere l’interno delle fosse nasali con un po’ di vaselina per far sì che la mucosa nasale non diventi eccessivamente secca e facilmente irritabile. Se gli episodi di epistassi non sono gravi e non sono legati a patologie di una certa serietà, ma sono abbastanza frequenti, è consigliabile l’umidificazione degli ambienti in cui si soggiorna molto a lungo. Possono inoltre essere utili le applicazioni di soluzioni saline sterili allo scopo di prevenire o comunque diminuire la secchezza della mucosa del naso.

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