il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Rosa Luxemburg: socialismo, democrazia, rivoluzione

La redazione

 

SALERNO – A 100 anni dal suo assassinio l’associazione MEMORIA IN MOVIMENTO il prossimo 13 marzo alle ore 17,00 presso la Lega Navale di Salerno, molo Masuccio Salernitano Piazza della Concordia,  presenta il libro “Rosa Luxemburg. Socialismo, Democrazia, Rivoluzione. Antologia 1898-1918” scritto dal professore Guido Liguori edizioni “Editori Riuniti”.

“Rosa Luxemburg suscita ancora oggi un notevole fascino presso i lettori, gli studiosi, i militanti politici che vengono a contatto con la sua storia e con il suo pensiero, come è anche testimoniato dalle migliaia di manifestanti che ogni anno si incontrano a Berlino il 15 gennaio, anniversario della morte, per rendere omaggio al memoriale che ricorda il suo sacrificio e quello del suo compagno di lotta Karl Liebknecht.Nata nella Polonia zarista nel 1871 e uccisa a Berlino, nella sua patria di adozione, nel 1919, militante e dirigente rivoluzionaria, prima nelle fila delle socialdemocrazie polacca e tedesca, infine nella Lega di Spartaco e nel neonato Partito comunista di Germania, Rosa Luxemburg deve la sua fama alla coerenza, al coraggio, alla generosità e all’altruismo di cui ci parla la sua biografia, non meno che alle circostanze drammatiche della sua morte, per mano di una formazione paramilitare di estrema destra. Ma Rosa Luxemburg fu anche tra i maggiori teorici del Partito socialdemocratico tedesco e della Seconda Internazionale, nel cui ambito era esponente di spicco dell’ala di sinistra. Un’aquila, secondo la celebre definizione di Lenin, una combattente coraggiosa nell’agone del marxismo non meno che nella lotta politica del suo tempo. Questo libro offre una testimonianza della sua originalità e acutezza teorica, da quando giovanissima si impose con i suoi appassionati interventi critici nell’ambito del dibattito sul «revisionismo» di Bernstein, agli scritti battaglieri – a volte convergenti, a volte in contrasto ora con Kautsky, ora con Lenin – sulla questione nazionale, sul ruolo del soggetto rivoluzionario, contro la guerra acutamente predetta come inevitabile tendenza del capitalismo. Una pensatrice di grande rilievo che ha accompagnato sempre la sua riflessione con una prassi conseguente” (descrizione del libro ripresa dal sito dell’editore ndr).

Il prof. Guido Liguori insegna Storia del pensiero politico contemporaneo, è presidente della International Gramsci Society Italia e capo-redattore della rivista di cultura politica “Critica Marxista”. I suoi interessi di studioso riguardano la storia del marxismo, il pensiero socialista, il pensiero politico italiano del Novecento, il pensiero di Gramsci e la sua diffusione nel mondo. È autore tra l’altro di  Sentieri gramsciani (Carocci 2006, tradotto in Brasile e in lingua inglese); La morte del Pci (Manifestolibri 2009, tradotto in Francia); Gramsci conteso. Interpretazioni, dibattiti e polemiche 1922-2012 (Editori Riuniti 20122); Berlinguer rivoluzionario. Il pensiero politico di un comunista  democratico (Carocci 2014). Ha curato con P. Voza il Dizionario gramsciano 1926-1937 (Carocci 2009), contenente oltre 650 voci scritte da 60 specialisti di diversi paesi. Oltre all’autore parteciperanno:

  • Il prof. Giuseppe Cacciatore, Associazione Memoria in Movimento, professore emerito Università Federico II di Napoli, Accademia dei Lincei, presidente della Società Salernitana di Storia Patria;
  • prof. Adalgiso Amendola, università di Salerno cattedra di Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione/DISPC;
  • prof. Massimiliano Amato, scuola di giornalismo Università di Salerno, direttore responsabile rivista “InfinitiMondi”.

 

 

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