SCUOLA: quella che vorrei passa per l’ IC Pontecagnano Sant’Antonio … insieme per vincere le sfide del futuro. La dirigente scolastica Angelina Malangone alla Camera dei Deputati.

 

 

Aldo Bianchini

 

prof. Angelina Malangone - dirigente IC Sant'Antonio di Pontecagnano

SALERNO – Sarà la prof. Angelina Malangone (dirigente dell’Istituto Comprensivo Sant’Antonio di Pontecagnano) a rappresentare la provincia di Salerno nell’audizione presso la Camera dei Deputati incentrata sulla “innovazione didattica” nella scuola di oggi e, soprattutto, in quella del futuro.

L’audizione si terrà mercoledì (domani) 23 ottobre 2019 e la dirigente scolastica Malangone avrà il piacere e l’onore di relazionare per circa otto minuti dal “banco del governo” rivolta verso l’emiciclo che mi auguro sia pieno di deputati perché l’argomento che sarà illustrato è parte viva e fondante per le giovani leve di oggi e per quelle del futuro.

La notizia è davvero tra quelle da annoverare come una tappa fondamentale delle scuola di oggi e, soprattutto, della scuola salernitana in genere; pensate un po’, una dirigente scolastica salernitana che relaziona dal banco del governo, quello stesso banco dove sono stati seduti veri e propri monumenti politici e culturali del nostro Paese, i cosiddetti padri della Patria, partendo da Giolitti per finire ad Andreotti, per non parlare di De Gasperi, Moro, Fanfani e finanche Bettino Craxi.

Se poi a tutto questo aggiungiamo il fatto che la Malangone relazionerà sull’innovazione scolastica in rapporto alla straripante ed invasiva tecnologia, davvero a Montecitorio sarà celebrato un evento importantissimo che sancisce, per la prima volta, anche un principio poco conosciuto se non addirittura dimenticato: la tecnologia non appartiene soltanto ai giovani, ma può e deve essere disciplinata ed insegnata anche da docenti e dirigenti con una certa esperienza e maturità alle spalle.

Il governo di questo Paese, con l’audizione di domani della Malangone come di altri dirigenti scolastici, intende avviare un’indagine conoscitiva, attraverso la VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione), in materia di innovazione didattica, anche legata all’uso di nuove tecnologie da assimilare, da sviluppare e, semmai, rilanciare entro il 2030; insomma uno sviluppo tecnologico che segnerà la vita scolastica di tutto il mondo.

Difatti l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la Risoluzione n. 70/1 del 2015, ha individuato 17 obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, da raggiungersi entro il 2030. I “Sustainable Development Goals” si pongono l’obiettivo, entro dieci anni, di operare una trasformazione radicale nel nostro pianeta.

In pratica l’utilizzo degli strumenti tecnologici, oggi in gran parte patrimonio dei giovani, secondo l’ONU dovrà essere esteso il più possibile al fine di assicurare a tutti un’istruzione di qualità, così come previsto dall’obiettivo n. 4 dell’ Agenda 2030 (sopra indicata); un obiettivo che sarà distribuito su ulteriori dieci target formativi che ogni Paese sovrano potrà disciplinare autonomamente ed in riferimento alla tipologia di scuola che si ritrova ad amministrare e che si prepara a rimodellare sia sul piano politico che su quello sociale.

La scuola italiana, si sa, è prevalentemente nozionistica e, quindi, secondo una linea di pensiero più formativa delle altre; ma è chiamata a confrontarsi con la digitalizzazione, a volte esasperata, di tutto ciò che è il sapere dell’umanità; come a dire che questa è la sfida del futuro che premierà soltanto le strutture, i docenti e gli studenti che avranno la volontà e la capacità di farlo.

Da qui discende anche la motivazione della scelta di una scuola di periferia, come è l’ IC Sant’Antonio di Pontecagnano; una motivazione alla quale la dirigente Angelina Malangone (con tutto il suo nutrito staff) ha già dato e sta dando risposte molto precise e, addirittura, avveniristiche in tema di digitalizzazione dei numerosi progetti che l’istituto è stato capace di sfornare negli ultimi anni.; insomma quella di Pontecagnano è una struttura scolastica all’avanguardia in campo nazionale in fatto di “innovazione didattica e tecnologica”.

Camera dei Deputati - Palazzo di Montecitorio

Qualcuno, ovviamente, si chiede come sia stato possibile la realizzazione anticipata, anche rispetto alle direttive ONU, su temi così importanti in una scuola della provincia di Salerno; la risposta è semplice, è stato possibile grazie alla volontà ed al continuo aggiornamento professionale e tecnologico cui uno stuolo di personaggi (capeggiati dalla Malangone) si è dedicato e appassionato perchè hanno creduto e credono nel mestiere che svolgono con assoluta dedizione. Non è facile, difatti, in un istituto scolastico comprensivo (dove si svolge e si sviluppa un ciclo di studi che riguarda il più grosso periodo formativo di ogni individuo, che va dall’infanzia alla terza media) lontano, soltanto apparentemente, dai centri nevralgici del “potere politico scolastico” poter intercettare e mettere a frutto tutti quei fondi statali che, comunque, non mancano nel mondo della pubblica istruzione. Il discorso sarebbe molto lungo e sfocerebbe, sicuramente, nel riconoscimento delle capacità manageriali (e non istituzionali) per dare ad un modesto istituto scolastico la fisionomia di una grande scuola di una grande città.

Un successo che di sicuro è la somma di tutte le peculiarità personali dei componenti lo “staff Malangone”, anche in riferimento allo studio delle leggi e delle conseguenti normative.

Ad esempio, nell’ultima legge di bilancio, è stato previsto, al comma 725, “al fine di promuovere misure e progetti di innovazione didattica e digitale nelle scuole, negli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021, la possibilità di esonero dall’esercizio delle attività didattiche di un numero massimo di 120 docenti che costituiscono équipe territoriali formative, per garantire la diffusione di azioni legate al Piano per la scuola digitale, nonché per promuovere azioni di formazione del personale docente e di potenziamento delle competenze degli studenti sulle metodologie didattiche innovative”; ebbene, con grande lungimiranza ed ancor prima dell’emanazione della finanziaria 2019, l’ IC Sant’Antonio di Pontecagnano è partito con grande anticipo mettendo insieme uno staff davvero invidiabile e senza neppure distrarre la professionalità dei suoi componenti che continuano regolarmente ad insegnare.

Domani, mercoledì 23 ottobre 2019, la dirigente prof. Angelina Malangone dinanzi al Parlamento avrà la possibilità di illustrare quanto è già stato fatto dal suo istituto scolastico ma anche, se non soprattutto, di lanciare nuove idee per prospettive future che fino ad oggi erano difficili da ipotizzare.

Una grande occasione da non perdere e che certamente non sarà persa, per un futuro in cui la tecnologia applicata alla scuola non potrà che dare ottimi risultati, per tutti.

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