il Quotidiano di Salerno

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FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO ZUCCHERI E DOLCIFICANTI SONO NEMICI DELLA TIROIDE

   da Dr. Alberto Di Muria                                                                                                                           

Padula-I dolcificanti sono sottoposti alla normativa che disciplina gli additivi alimentari, che prevede l’obbligo di riportare in etichetta il tipo di composto presente. La loro sicurezza in termini di salute sull’essere umano è stata valutata da una varietà di autorità competenti tra cui l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e altre autorità nazionali quali la Food and Drug Administration degli Stati Uniti. I dolcificanti possono dunque essere considerati prodotti sicuri da un punto di vista alimentare, ma ciò non vuol dire che possano essere tranquillamente raccomandati nella dieta di un soggetto.

Una review scientifica, pubblicata sul British Medical Journal, ha esaminato oltre cinquanta lavori al fine di valutare se l’introduzione dei dolcificanti in sostituzione allo zucchero potesse avere qualche impatto benefico sulla salute. ne è risultato che non sono stati riscontrati benefici in termini di salute in seguito a tale sostituzione. Dalla review è emerso inoltre che non vi sono evidenze significative riguardo la variazione di peso corporeo tra individui che hanno consumato zucchero e individui che hanno consumato dolcificanti.

Nonostante un apporto minore dei dolcificanti rispetto agli zuccheri, coloro che hanno assunto i primi rispetto ai secondi non hanno visto miglioramenti in termini di dimagrimento o mantenimento del peso: ciò accade perché entrambi stimolano allo stesso modo l’azione dell’insulina, favorendo tutti i processi biochimici e fisiologici correlati all’azione dell’ormone pancreatico.

L’insulina in circolo predispone a un meccanismo tissutale di tipo infiammatorio, attraverso lo stimolo alla produzione di citochine che orientano l’azione del sistema immunitario. In particolare, tutto ciò può inficiare la funzionalità della tiroide, predisponendo all’insorgenza di fenomeni autoimmuni come la tiroidite di Hashimoto. Infatti, sia la presenza nella dieta di zuccheri semplici sia la loro associazione con sostituti dello zucchero sono correlate alla patogenesi di questa patologia.

Uno studio condotto sugli effetti negativi di saccarosio, fruttosio e sucralosio ha evidenziato che questi diminuiscono l’attività tiroidea in modo considerevole, portando a una diminuzione del TSH e dei livelli plasmatici di T3 e T4, gli ormoni tiroidei. L’aspartame, invece, viene metabolizzato nel corpo a formaldeide. Uno studio ha dimostrato che la formaldeide provoca la regressione delle cellule epiteliali follicolari della ghiandola tiroidea, il che porta a livelli ridotti di T3 e T4 e a un aumento dei livelli di TSH.

Si può quindi dire che zuccheri semplici, fruttosio e dolcificanti sono nemici della tiroide ed è necessario consumarli con moderazione.

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