’I LIBRI CI RENDONO UMANI, LA SCRITTURA CI TRASFORMA IN ARTISTI ‘’

da Clementina Leone

 

Il 13 dicembre 2019, alle ore 18:00 presso il ‘Park Hotel’’ a Mercato San Severino saranno presentati gli audiolibri ’’donatori di favole’’ e consegnati gli attestati inerenti al progetto promosso dall’associazione di Mercato San Severino ” Oltre il Teatro” con il finanziamento del MIBAC Centro per il Libro e la Lettura in collaborazione con la Raffaello EDITORE, la Rete Territoriale, , Culture Giovanili, Osservatori Politiche Sociali Unisa, Distribuzioni Editoriali S.A.S. di Michele Bisogno Salerno ecc… Moderatore della giornata sarà Daniela Raimondi giornalista di Quarta Rete con l’intervento di Paolo Diana del Dipartimento di Sociologia dell’Osservatorio Politiche Sociali Unisa. In un’epoca in cui sempre più spesso viene posto l’accento sulle nuove tecnologie, il carattere invasivo dei nuovi media espone al rischio della marginalizzazione della lettura. In tale dinamica, l’audiolibro può fungere da buon mediatore tra l’oggetto-libro ed il lettore: d’altronde alcune persone si rifiutano di leggere, ma non di ascoltare. Una buona lettura è alla base anche di una buona comprensione del testo, e rappresenta la premessa della capacità di commentare e recensire un testo narrativo o una poesia. Leggere fa bene. Migliora le competenze linguistiche, logiche e di comprensione del testo. Aumenta la conoscenza del mondo ma anche la conoscenza di sé e degli altri, mantiene attive le funzioni cognitive di memoria, attenzione e concentrazione, ragionamento e capacità critica. I libri insegnano a comprendere il mondo, ad approfondire, a riflettere, a pensare. Propongono la calma e la temperanza. Le storie permettono di accedere alla sfera dei sentimenti e delle emozioni dei protagonisti e in questo modo aumentano l’alfabetizzazione emotiva. Il vocabolario emotivo diventa più ampio e ciò migliora la definizione, l’espressione e la comprensione delle emozioni proprie e altrui. L’immedesimazione nei personaggi delle storie consente di sviluppare la capacità di sentire l’emotività dell’altro (cosa sta provando e come) ovvero l’empatia. Difatti, per stimolare l’educazione alla lettura, qualitativa e non quantitativa, bisogna partire dal fatto che un insegnante e non solo, sappia leggere a voce alta, leggere con interpretazione e abbia la capacità di trasmettere il valore della lettura ad alunni, famiglie e territorio. Rielaborare in maniera creativa poi, un testo letto è una fase di lavoro importante, i cui obiettivi, oltre a includere l’area espressivo-artistica, rientrano a pieno titolo tra le finalità dell’educazione alla lettura. Infatti è proprio attraverso le attività di rielaborazione che è possibile “digerire” compiutamente quanto letto, cioè comprenderlo a fondo, coglierne ed elaborarne criticamente il messaggio, penetrare la personalità e il comportamento degli stessi . Sono quindi uno strumento prezioso sia ai fini della comprensione del testo che ai fini di una sua compiuta integrazione nel sistema di conoscenze e credenze del lettore. Infine, non va sottovalutato a livello didattico che tali attività sono state molto gradite in quanto hanno consentito a tutti di esprimersi, di essere attivi, di mettere in gioco i propri vissuti e di mettere in pratica in classe le ‘’news’’ imparate durante il corso . In poche parole hanno contribuito in maniera sostanziale a suscitare l’amore per i libri e la lettura, a vivere la lettura a scuola e non solo, come un’esperienza viva, personale e socializzante insieme, e non qualcosa di noioso e “scolastico”. Tutto questo e molto altro ancora hanno fatto tutti i docenti che hanno partecipato al progetto in oggetto che sono: La regista Clotilde Grisolia, Gennaro Calabrese attore comico (i suoi show spopolano in teatro, in tv e alla radio), la tutor d’aula Rossella Pierri, Floriana Filippone, Raffaele Terlizzi ecc….  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *