il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

PAGANI: Palazzo San Carlo, la battaglia continua a colpi di … dimissioni

La redazione

dr. Emilio Bonaduce, ex coordinatore di "Direzione Pagani - Gambino sindaco"

–PAGANI -  Riceviamo dall’ormai ex coordinatore di “Direzione Pagani – Gambino Sindaco”, dr. Emilio Bonaduce, un comunicato durissimo nei confronti di una parte della maggioranza amministrativa (ovvero di quello che resta di quella maggioranza eletta legittimamente nella primavera del 2019) ed anche nei confronti della segretaria generale dott.ssa Ivana Perongini.

Il malumore, la sfiducia e le vendette trasversali dilagano nel cuore di Palazzo San Carlo (municipio di Pagani) e vanno ben oltre lo sfascio comunque causato dalla elezione plebiscitaria di Alberico Gambino a sindaco e dalla successiva presa di posizione della minoranza con richiesta di intervento della magistratura che solo questo aspettava per ripiombare nella “Linea d’ombra” dei misteri mai chiariti nonostante un colossale processo sul cosiddetto “Sistema Pagani”.

Questo ennesimo atto della diaspora paganese ci consentirà, ovviamente, ulteriori approfondimenti.

Per il momento ci limitiamo a pubblicare la lettera aperta fissusa dal dr. Bonaduce a tutta la stampa locale.

 

Quanto accaduto ieri a Palazzo San Carlo, allorchè Sindaco e alcuni Assessori (Cafisi e Contaldi) sono stati letteralmente minacciati dal Capogruppo di Forza Italia Dott. Nicola Campitiello e dallo Zio di esso Assessore Dott. Renato Cascone affinchè approvassero subito (e senza averla nemmeno potuto leggere prima) la Delibera riferita alla “rimodulazione della dotazione organica” e quella riferita all’approvazione (nel 2020) “dell’Accordo Decentrato Integrativo Aziendale anno 2019” , rende chiare e evidenti le vere ed uniche ragioni che hanno indotto gran parte della maggioranza di governo della città a chiedermi di “fare un passo indietro” e di lasciare campo libero a “campagne elettorali clientelari” e a “sponsorizzazioni e concretizzazioni del coacervo di interessi familiari e personali che lega parte dell’apparato comunale e parte della coalizione di maggioranza” nel silenzio colpevole, purtroppo, anche del movimento e del gruppo Consiliare “Direzione Pagani” di cui sino ad oggi sono stato coordinatore quale presentatore della lista.

Un simile comportamento, degno di quegli ambienti delinquenziali che invece le persone oneste e perbene combattono quotidianamente, anziché essere respinto e denunciato (come è stato fatto dall’Assessore Cafisi che alle minacce ha reagito e si è sottratta abbandonando la seduta di Giunta) è stato subito dal Sindaco e dalla Giunta che hanno dato luogo all’approvazione non solo di tali due delibere irregolari ma addirittura, con l’avallo della Segretaria Generale, hanno approvato altre tre delibere che definire illegittime è poco.

Da sinistra: Emilio Bonaduce e Alberico Gambino

Quando da un lato si impongono, e dall’altro si subiscono, minacce esplicite (“se non approvate queste delibere il Conto Consuntivo 2018 ve lo fate da soli”) tese ad approvare una “rimodulazione organica” tanto spudorata quanto illecita per il favore reso a parenti ed amici (a partire dal Sottoscrittore della Regolarità Tecnica che si autopremia ripristinando il Settore Avvocatura abolito da una sequela di atti consiliari e giuntali adottati in precedenza e dal favor reso ai funzionari in part time cui viene consentito di ricoprire Posizioni di Responsabilità di Settore con annessa Indennità di posizione e di risultato), violativa delle decisioni consiliari assunte con le Delibere 51 e 53 del 17.07.2019 e 78 del 30.12.2019, modificativa anormalmente (con lo stesso atto deliberativo che approva il premio conseguente e connesso) di un comma del complesso Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e Servizi, eliminativa del ruolo (correttamente espletato) conferito precedentemente (Dott.ssa Stile Lucia) al solo fine di spostare un funzionario che sta mettendo in atto azioni e comportamenti funzionali corretti finalizzati al ripristino di condizioni di legalità nel Cimitero Comunale, finalizzata a mantenere in servizio – tuttora perdurante grazie ad “inadempienze” del Segretario e del Responsabile Area Amministrativa che non danno conclusione da più di un mese al procedimento definitivo – un funzionario illegittimamente definito vincitore di “procedure concorsuali artate” a danno del Dott. Campitiello Vincenzo, si è in presenza di “cosciente e voluta assenza di legalità” e di “avvio e concretizzazione di progetti ed obiettivi inconfessabili” che sono stati letteralmente impediti fino a qualche settimana fa e che non possono essere consentiti da chi non è complice e che con questi sistemi nulla ha a che fare.

Quando si approva, nel 2020, “l’Accordo Decentrato Integrativo anno 2019” (che il 31 Dicembre 2019 era stato respinto al mittente perché illegittimamente sanante inadempienze del Capo Delegazione Trattante e perché foriero di Danni erariali come sancito dalla Corte dei Conti Campania con sentenza n. 137/2018), oppure quando si approvano ben due atti deliberativi cd. di indirizzo (sic!!!) tesi a disporre fatti gestionali (addirittura a valenza triennale) in assenza di “bilancio stabilmente riequilibrato” e in regime di dissesto che vieta “effettuazione di servizi non indispensabili” (nonché in assenza di accertamenti di entrata veri ed efficaci come espressamente stabilito dall’art. 250 TUEL), allora siamo in presenza di “ignoranza funzionale e di assenza di legalità” anche in capo a chi tanto dovrebbe garantire e che tanto si è prodigato, in passato, per

attribuire incompetenze e illegittimità operative a destra e a manca, in questo sostenuto da Capigruppo Consiliari evidentemente interessati a garantire e garantirsi “campagne elettorali imminenti”.

E se si pensa che quella di ieri era solo la “prima Giunta”, dopo “il riequilibrio cd. politico di essa” avvenuto con il parere contrario di Direzione Pagani e dopo la “ nomina come Assessori di espressioni dirette di singoli consiglieri comunali” cui anomale considerazioni di opportunità hanno conferito il potere esclusivo di decisione sovrastante gli stessi partiti di appartenenza, non vi è da stare allegri né ottimisti e, soprattutto, occorre prendere le distanze politiche, istituzionali e finanche umane da quanti ritengono che “bisogna andare avanti a tutti i costi”.

Tali distanze, per parte mia, ho preso direttamente da settimane ed oggi prendo anche da Direzione Pagani dimettendomi ufficialmente da simil coordinatore di tale movimento e chiedendo al Sindaco Sessa – all’Assessore Contaldi – all’Assessore Marenghi ed all’Assessore Cafisi , persone perbene e tecnicamente preparate cui mi legano anche affetti e vicinanza umana che mai verranno meno, di riportare la “nave in porto” e di far scendere ciurma e ciurmaglia perché non è vero sempre che “Parigi val bene una messa”.

F.to Emilio Bonaduce  Ex Coordinatore Direzione Pagani”.

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