il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

CORONAVIRUS: il Covid-19 è anche o soprattutto una guerra economica ?

Aldo Bianchini

SALERNO – Non siamo ancora alla pandemia, di sicuro siamo all’allerta salute molto diffusa in tutto il mondo; e già si temono conseguenze disastrose per tutto il pianeta qualora il virus dovesse sbarcare in Africa (un continente molto impreparato e molto difficile da isolare e difendere).

A livello nostrano l’istintivo iniziale fuggi fuggi generale nel pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona (meglio noto come “Ruggi”) di Salerno è stata la dimostrazione più plastica del livello di panico la notizia, soltanto accennata e non confermata, della presenza di un caso non confermato di “coronavirus” in un giovane che è stato in Cina per un paio di mesi dalla fidanzata e poi è ritornato a Salerno fermandosi prima a Londra e Parigi.

 

Ma cosa è questo maledetto coronavirus ?

Con l’aiuto corposo di un mio amico medico e soprattutto dell’Enciclopedia Medica Italiana (Uses – edizioni scientifiche – Firenze) ho scoperto che il coronavirus è conosciuto e tenuto sotto controllo dalla comunità scientifica mondiale da almeno 55 anni. A pag. 1123 della predetta enciclopedia si legge:

 

  • Difatti il primo di questi virus, patogeno per l’uomo, venne isolato nel 1965 da materiale proveniente da un caso di raffreddore, verificatosi in uno scolaro. Era stato tentato l’isolamento su diversi tipi di cellule coltivate in vitro e nelle uova embrionale di pollo senza alcun successo.: l’inoculazione del liquido di lavaggio nasale su epitelio nasale o tracheale di embrione umano in colture di organo diede invece risultato positivo, nel senso che con il liquido sopranatante delle successive colture, introdotto nelle narici dei volontari, si riuscì a produrre tipiche forme di raffreddore.

Nuovi ceppi di virus dello stesso tipo sono stati poi isolati, specialmente mediante la                   tecnica delle colture di organo, da pazienti affetti da forme respiratorie.

Gli isolamenti sono sempre avvenuti da casi verificatisi durante il periodo invernale                  e già si conoscono episodi epidemici di raffreddore dovuti a coronavirus; da questi                 dati e da quelli ricavati dagli studi sulla diffusione di tali virus nella popolazione si                        desume che i coronavirus sono probabilmente molto frequenti e rappresentano gli                         agenti etiologici di una buona parte dei casi di raffreddore e di altre forme benigne                         delle via respiratorie superiori.

La ricerca, quindi, ci dice che il coronavirus è noto da oltre 55 anni e che spesso è stato isolato nelle sue varie forme benigne; la forma di oggi chiamata “Covid – 19” è verosimilmente maligna e dovrà essere trovato l’antidoto nel più breve tempo possibile; ad oggi 1.115 morti e 45.138 casi sospetti.

Da qui a scatenare una pandemia planetaria ce ne corre, e qualcuno già avanza l’ipotesi che sia stata presa la palla al balzo per lanciare contro la Cina una guerra economico-commerciale senza precedenti i cui primi effetti già sono visibili, e tutti in favore delle grandi potenze mondiali. Anche perchè non dobbiamo mai dimenticare che per la normale influenza muoiono migliaia mdi persone all’anno; e che solo negli USA in questo inverno sono già morti circa 10mila persone.

Ancora presto, però, per scrivere la parola definitiva.

1 Commento

  1. Carissimo Direttore Aldo Bianchini ,
    E’ SUFFICIENTE LA SOLA MASCHERINA E LA MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA CORPOREA?
    La gestione opaca dell’epidemia di coronavirus sta tenendo il mondo con il fiato sospeso per l’impatto sulla salute (più di 40 mila malati e oltre 1300 morti) e sull’economia Cinese e Mondiale. La situazione al momento, per quanto è possibile capire, resta ancora molto grave. L’OMS , l’Organizzazione Mondiale della Sanità,ritiene ancora troppo presto per prevedere la fine dell’epidemia di Covid-19, come è stato ufficialmente chiamato il nuovo coronavirus: “il nemico pubblico numero uno per il mondo” e “può avere sul piano politico, economico e sociale un impatto più potente di qualsiasi azione terroristica”. L’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio,meglio conosciuta come Opec ha ridotto di circa un terzo le proprie previsioni di crescita della domanda globale di petrolio a causa dell’emergenza COVID -19.

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