il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

LE POLEMICHE DEL PROF. MASSIMO GALLI PER LA SPERIMENTAZIONE DEL FARMACO TOCILIZUMAB,PERCHE’ SOLO ORA?

DR. PIETRO CUSATI

NAPOLI , 18 MARZO 2020. Una speranza e una luce in fondo al tunnel ,l‘Agenzia Italiana del Farmaco,l’AIFA, ha autorizzato ufficialmente  la sperimentazione su 330 pazienti il farmaco per l’artride reumatoide,TOCILIZUMAB,un nome difficile , che ha dato risultati preliminari molto incoraggianti nella cura dei pazienti affetti da CORONAVIRUS. Una strada aperta dalla collaborazione tra l’Ospedale dei Colli Aminei e l’Istituto Nazionale Tumori IRCCS “Fondazione G. Pascale” di Napoli con la Cina.
Lo studio inizia  giovedì  19 marzo 2020 per valutare l’impatto del farmaco.

Perché, se l’efficacia del Tocilizumab, contro le gravi complicanze da Covid-19 era nota al Nord, i malati  hanno affollato a migliaia i reparti di terapia intensiva ?

Il Prof. Massimo Galli stranamente  ha rivendicato l’intuizione

proprio nel giorno dell’avvio ufficiale della sperimentazione AIFA.

Perché l’Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato ufficialmente un protocollo redatto a Napoli e non è stato mai redatto un protocollo ufficiale  in qualche struttura del Nord?

Chiunque sia stato ad aver avuto l’intuizione,la Cina o l’Italia, l’importante è che si riveli efficace e che si giunga a un’importante soluzione tampone per evitare le più serie complicanze da Coronavirus per tutti. Le polemiche Prof. Galli, in un momento delicato per la salute dei cittadini italiani e non solo, sono  fuori luogo. In questa fase, non è importante il primato, in un momento di grande difficoltà,ma deve essere un gioco di squadra e la salute dei pazienti è la cosa primaria e non gli interessi professionali o di BOTTEGA.

Dr. Pietro Cusati - giornalista, giurista

In molti, negli ultimi giorni, si ricordano il nome del farmaco TOCILIZUMAB ,soprattutto  chi ha contratto il Covid-19. Non è un vaccino ma un farmaco che possono somministrare solamente i medici. È utile nelle situazioni più gravi. In pazienti intubati con un quadro clinico pesantemente compromesso. Si tratta di un farmaco antinfiammatorio solitamente utilizzato contro l’artrite reumatoide,non agisce  contro il  coronavirus ma serve invece ad attenuare l’infezione polmonare generata dal coronavirus nei pazienti più gravi. Il Tocilizumab , infatti, ha dato risultati incoraggianti,  su alcuni pazienti molto gravi trattati all’ospedale Cotugno di Napoli.Il farmaco è stato fornito gratuitamente dall’azienda produttrice. Grazie ai medici Cinesi è soddisfatto l’oncologo Paolo Ascierto, direttore della Struttura Complessa Melanoma e Terapie Innovative dell’istituto dei tumori di Napoli che per primo in Italia, insieme con gli altri ricercatori del polo oncologico partenopeo, ha sperimentato il farmaco su 11 pazienti ricoverati al Cotugno per le complicanze del Coronavirus.
“L’isolamento contenitivo è cominciato una settimana fa –ha detto l’oncologo Ascierto  – Un calo dei contagi lo vedremo non prima di un paio di settimane e credo che dobbiamo continuare su questa strada. Sono convinto che se riusciamo a restare a casa e fare come hanno fatto in Cina per fine maggio potremmo avere pochissimi contagi”.
L’azienda farmaceutica  ha distribuito gratuitamente  mille trattamenti in tutta Italia.  I tempi per un vaccino sono lunghi, ci vogliono almeno 10 mesi. Con un po’ di sacrificio e restando a casa ne usciremo.

2 Commenti

  1. Christine Lagarde e Massimo Galli ,
    fate ,se potete, una eccezione alle regole igieniche del Coronavirus,
    datevi la mano anzi il GOMITO!

  2. Ieri 19 marzo 2020 è partita la sperimentazione nazionale!
    Dal Cotugno di Napoli arriva una buona notizia.
    Sono stati estubati i primi due pazienti tra i venti trattati nel capoluogo Campano con il farmaco contro l’artrite reumatoide già usato in Cina contro le polmoniti da coronavirus.
    I due hanno rispettivamente 63 e 48 anni, attualmente sono in ventilazione assistita ma da qui a un paio di giorni, se mantengono il livello di respirazione attuale, potranno essere trasferiti in reparto. I due erano in pericolo di vita e invece hanno reagito molto bene al farmaco.

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