il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

LE PAROLE CHIARE DI DE LUCA

Avv. Giovanni Falci

(penalista – cassazioni sta

 

on. Vincenzo De Luca - governatore della Campania

SALERNO – Nel momento in cui si sta per affrontare la fase più difficile della lotta al Coronavirus, le forze politiche e i loro rappresentanti a livello nazionale e regionale, si sono adoperati per far sentire una volta di più, le loro voci discordanti e per accreditare alla loro politica comune un’apparente differenza di tono.

Entrambi gli schieramenti si sono rivolti al paese e, secondo la loro tradizionale divisione di lavoro hanno parlato male l’un dell’altro.

Tutti e due parlano di errori. Semplicemente ne parlano tutti e due con un occhio di tristezza, come se gli errori fossero di colpo divenuti errori tristi per tutti.

In effetti la cosa dura da due anni. Dal momento in cui l’incarico di Governo è stato affidato la prima volta a Conte che, secondo me, ci ha fatto mancare tutto, con il primo e con il secondo schieramento, tutto tranne l’umiliazione e la vergogna.

Conte non ha mai smesso, con un gioco che crede abile, di essere il simbolo più alto che abbiamo del compromesso e della confusione.

Ma quando impera il compromesso, è sufficiente parlar chiaro.

Viviamo in un’epoca in cui le uniche risorse sono il coraggio e il linguaggio chiaro, doti che sul piano politico appartengono solo a De Luca.

Si potrà anche ironizzare sullo “stile” di Vincenzo De Luca, ma di sicuro nessuno potrà dire di non avere compreso fin dall’inizio di questa tragedia, quale fosse il suo grado di attenzione e il suo rimedio per avere meno danni possibili.

E come sempre è De Luca a dire le parole nelle quali l’Italia si riconosce.

E, poiché è l’ora degli appelli, anche De Luca lancia un appello supremo al popolo della Campania e perché no dell’Italia.

avv. Giovanni Falci

Egli sta dicendo che non c’è più tempo per riflettere, soppesare o valutare.

I secondi fini di Zingaretti e Di Maio, ammesso che ne abbiano, le furbizie di Salvini e Meloni sono ormai secondari.

E’ arrivato il momento in cui gli uomini  politici del nostro paese saranno giudicati non sulla base delle loro intenzioni bensì delle loro azioni, e delle azioni legittimate dalle loro parole. E’ questa la sola cosa giusta.

E De Luca ci dice chiaramente che da cinque anni le parole dei suoi avversari, interni ed esterni alla sua area politica, non hanno fatto altro che dividere la Campania e umiliarla facendola apparire ciò che, e questo non è grazie a lui.

E’ veramente triste leggere dichiarazioni di critica verso chi sta operando sul campo per il bene e la salute anche di chi lo attacca.

De Luca vi dice tra le righe dei suoi discorsi che in Campania siamo di gran lunga abbastanza forti per sopportare a denti stretti quanto ci sta opprimendo e schiacciando, abbastanza forti per sostenere il pensiero dei nostri corregionali malati e ricoverati di cui non se ne parlerà mai abbastanza.

In effetti non abbiamo bisogno di Conte per regolare i nostri conti con l’emergenza. Non abbiamo bisogno di benedizioni ipocrite, abbiamo solo bisogno di uomini e di coraggio; non dobbiamo soggiacere alla sofferenza, dobbiamo dominarla.

Non ci occorre una morale da confessori, ci occorre coraggio e questo coraggio ce lo dovrà fornire le rinunce che stiamo facendo.

 

 

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