il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

IL COVID 19 NON RIUSCIRÁ A FERMARE IL CALCIO

da Clementina Leone

Lo sport in quanto attività fisica individuale, di coppia e di squadra, rappresenta un fenomeno sociale dalla forte valenza culturale, economica e politica. Nel tempo e nello spazio è stato contraddistinto da differenti modelli di utilizzo e fruizione, giustificati dal contesto storico e geografico di appartenenza. In quanto strumento di aggregazione ed educazione si configura come un efficace mezzo per la trasmissione di valori universali utili alla crescita dell’individuo.
Proprio per tutti questi motivi, a causa del Covid 19 , il Ministro dello Sport Spadafora, ha sottolineato più volte che se le condizioni per la riapertura non saranno favorevoli, non si ripartirà. Infatti lo stesso ha dichiarato: “Al momento non do per certa né la ripresa degli allenamenti il 4 maggio, né del campionato. L’eventuale ripresa degli stessi non deve dare l’illusione alle società che questo voglia dire riprendere il campionato. Lo sport non è solo il calcio e il calcio non è solo la Serie A, ma è anche vero che la Serie A è un’industria dal punto di vista economico. Avrò questo incontro mercoledì con la Figc, che mi presenterà un protocollo sanitario per gli allenamenti, ma per ora non posso dare certezze”. Queste dichiarazioni hanno lasciato ancora in uno stato d’ansia tutti i tifosi e gli amanti del calcio. Tra questi il presidente del fan Club del Milan( per ora a causa del Coronavirus ancora solo on line) a Mercato San Severino il dott. Gennaro Pierri e tutti gli altri. Grande tifoso Rossonero da sempre, amante del grande Gianni Rivera( che insieme a Franco Baresi è stato il Capitano per antonomasia del Milan. Un talento unico, tanto da essere gettato nella mischia della seria A a 15 anni, 9 mesi e 15 giorni con la sua Alessandria contro l’Inter (quando si dice il destino..). Il Milan si svenó per acquistarlo: le cronache narrano di un provino fatto sotto il diluvio nel quale nessuno era in grado di distinguere tra lui e Schiaffino, tanto le giocate del ragazzino erano simili a quelle del Maestro uruguagio), ha dichiarato: Sono un tifoso del Milan da quando da ragazzo ammiravo Paolo Maldini e compagni dare spettacolo in Italia e soprattutto in Europa. Oggi i tempi non sono più quelli. Ma spero tanto che i calciatori, una volta finita la pandemia sanitaria causata dal Coronavirus,  ci riportino presto a giocare la “nostra Champions». Ovviamente per tornare alla nostra amata normalità, dobbiamo continuare a rispettare le regole, difatti, solo in questo modo sarà possibile   poter tornare a tifare per i nostri campioni che dal campo di calcio e non solo, continueranno a regalarci grandi emozioni.

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