il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

A cento anni dalla nascita :Alberto Sordi,Albertone, “il medico della mutua”, un grande interprete del nostro cinema che ha saputo rappresentare desideri, speranze e amarezze dell’Italia del Novecento,con tutti i difetti e i pregi.

 

Dr. Pietro Cusati (giurista-giornalista)

ROMA, 15 giugno 2020 – Un secolo fa, 15 giugno 1920, nasceva a Roma Alberto Sordi, Albertone , un borghese piccolo piccolo, un gigante  del cinema..”E’ stato un attore ,regista, sceneggiatore ,compositore,fu tra i massimi esponenti della Romanità cinematografica,morì  il 24 febbraio del 2003. Il  marcato accento Romano,trasteverino ,fu la chiave della sua popolarità. Per tutta la vita, con sua soddisfazione, gli è rimasta appiccicata l’etichetta dell’italiano medio”, furbo, a suo modo ingenuo e in fondo di sani principi. Ultimo figlio di Pietro Sordi insegnante di musica e strumentista e di Maria Righetti , insegnante  elementare. Trascorse l’infanzia nella cittadina di Valmontone e frequentò la scuola elementare “Armando Diaz”, dove iniziò a improvvisare piccole recite con un teatrino di marionette. Nel 1937 trovò lavoro a Roma come comparsa a Cinecittà . Nello stesso anno vinse un concorso come doppiatore presentandosi con lo pseudonimo Albert Odisor. Nella memoria collettiva incarna l’italiano esemplare,narciso, con tutti i suoi  difetti e le sue virtù. La musica gli fu amica tante volte, dal teatro di rivista ,rievocato nel suo “Polvere di stelle”, durante la guerra fino al servizio militare quando militò nella banda del reggimento di fanteria “Torino”, dall’iscrizione alla Siae come mandolinista negli anni ’50 fino alle musiche di “Fumo di Londra” ,la sua prima regia, che volle firmare insieme a Giuseppe Piccioni. I primi successi arrivarono subito dopo la guerra, alla radio, con una gamma di personaggi diventati immortali: Il compagnuccio della parrocchietta, Mario Pio, il Conte Claro. Su di lui scommise da produttore Vittorio De Sica ma soprattutto Federico Fellini che lo volle protagonista del suo esordio nel 1952 con  “Lo sceicco bianco.” Una delle personalità più importanti del cinema italiano con oltre 200 film, il gigante dello spettacolo ,celebre per i suoi film ma poco conosciuto nella dimensione privata.  Un Sordi speciale, vero, un benefattore, un amante degli animali e delle belle donne, un collezionista d’arte, un fotografo appassionato, un viaggiatore.

I suoi film e i suoi personaggi sono lo specchio della società dell’epoca raccontata con sottile ironia.’’In occasione del centenario della sua nascita, Roma non poteva non festeggiarlo ricordando la continuità e la profondità del rapporto che c’è sempre stato tra lui e la  città’’. Lo afferma,  la Sindaca di Roma Virginia Raggi sottolineando che ‘’Sordi ha lasciato un ricordo sempre vivo nel cuore della gente e noi oggi vogliamo ricordarlo così, come il simbolo di Roma e della romanità». Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella  ricorda il grande attore romano:

‘’Il suo talento, la sua comicità originale, i personaggi che ha mirabilmente interpretato nella lunga carriera sono parte dell’immaginario degli italiani e suscitano tuttora interesse e simpatia. È stato un simbolo del cinema italiano. Ha lasciato l’impronta su pagine significative della sua storia, dando vita a scene che sono rimaste leggendarie». «Eppure , ricorda il Capo dello Stato, i suoi esordi nel mondo dello spettacolo non gli risparmiarono sacrifici e difficoltà. Ma con tenacia e passione è riuscito a conquistare la popolarità e le sue maschere sono divenute rappresentative di un costume che cambiava. La vena artistica di Sordi ha trovato espressione, oltre che nel cinema, nella radio, nel teatro, nella televisione. È stato regista e autore, oltre che attore e doppiatore straordinario. Con i suoi film più celebri ha conquistato il pubblico internazionale, diventando così un ambasciatore della commedia italiana. Il cinema lo annovera tra i suoi grandi. Ne apprezziamo ancor più il valore in un momento come quello che stiamo vivendo, segnato da problemi inediti, ma anche dal diffuso desiderio di ripartenza . Le grandi figure del cinema possono essere d’esempio e di stimolo per chi oggi raccoglie il testimone di questa sfida, che fa vivere i sogni, che racconta la società, che interpreta i sentimenti e che è parte viva della cultura di un paese». E’ stato emesso oggi un francobollo, valido per la posta ordinaria, che celebra i cento anni dalla nascita di Alberto Sordi, uno dei più popolari ed amati attori italiani. La vignetta del francobollo mostra un ritratto del grande interprete della commedia all’italiana; in alto si staglia la sua firma preceduta dalla consueta dedica che Sordi era solito scrivere a chi gli chiedeva un autografo «Caramente…».

 

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