il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Eridu e il Paradiso dell’apparato scientifico-tecnologico

 

 

Angelo Giubileo

(Avvocato – Scrittore)

 

Eridu era posto alla confluenza dei due fiumi che, come ogni cosa, si riteneva fossero nate dal Nun e prima che l’Uovo cosmico si separasse in due parti (cielo e terra, e tutto il  resto a cui gli uomini hanno dato un nome) e l’oceano del Nun penetrasse per ogni dove. La confluenza dei due fiumi è il toponimo che indica il punto spaziale in cui il percorso del fiume celeste incontrava il percorso del fiume terrestre, dato che entrambi – si riteneva- segnassero l’intero percorso, diurno e notturno, non solo del Sole e degli astri, ma di tutti “i viaggi degli dei”, ovvero tutti gli enti o cose in essere. Eridu sembra essere stato, oggi, il primo insediamento (5400 e.a.) della regione a sud dell’antica Mesopotamia, vicino al Golfo Persico e vicino alla foce del fiume Eufrate. “Secondo Gwendolyn Leick, Eridu si è formato alla confluenza di tre ecosistemi separati, sostenendo tre stili di vita distinti, che hanno raggiunto un accordo sull’accesso all’acqua dolce in un ambiente desertico” (Wikipedia). Dunque tre stili di vita ovvero tre culture differenti, alla confluenza delle due terre di oriente e occidente, nel complesso l’intera Terra o il dio Geb (pronuncia Gheb) dell’antico Egitto. Eridu non è stato l’unico luogo di confluenza della Storia, dove gli uomini hanno dimorato in pace. Ovvero: uno dei tanti paradisi perduti. E tuttavia: la corrente del Nun continua a scorrere ininterrottamente e a inondare le terre del Gheb, assumendo forme sempre diverse. Più recentemente, alcuni tra gli uomini danno a essa il nome di Intelligenza Artificiale; sempre in cerca di un nuovo, altrimenti possibile, Eridu. Hanno scritto Giorgio de Santillana e Hertha von Dechend nel loro splendido e monumentale saggio dal titolo originale “Hamlet’s Mill. An essay on myth and the frame of time”: “In assenza di un’etimologia greca decente, Kugler ha proposto per Eridano un’origine plausibile da Eridu, la sede di Enki/Ea, il sumerico mul-NUN-ki= Canopo (alpha Carinae). Eridu segnava, e significava, la <confluenza dei fiumi>, topos della massima importanza ove i grandi <eroi>, a cominciare da Gilgames, si recano in pellegrinaggio nel vano tentativo di conquistare l’immortalità- e fra di loro, secondo la Sura XVIII del Corano, c’è anche Mose’. Al posto di questa grazia impossibile, essi ottengono, come si vedrà, <le misure>”. La nuova era dell’IA è già iniziata. È e sarà l’IA a darci le nuove misure. Una via nuova e’ stata aperta.

 

 

 

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