il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Elezioni comunali 2020: la sfida tutta a destra di Pagani

 

Maddalena Mascolo

PAGANI – Quella di Pagani è una sfida sicuramente surreale perché combattuta essenzialmente in famiglia, cioè nel centro destra che nonostante le inchieste giudiziarie e i molti commissari prefettizi rimane sempre saldamente alla guida di una città come Pagani che neppure le “Linee d’ombra” hanno fermato.

In effetti in questa sfida si sono delineate le posizioni di due candidati; Lello De Prisco con il 32,09 % dei consensi da una parte, e Enza Fezza con il 30,73% dei consensi.

Entrambi, però vengono fuori dalla “linea gambiniana” che negli ultimi quindici anni ha gestito le sorti dell’operosa comunità; anche se da questa linea si è nettamente distinto il candidato De Prisco.

Il quotidiano “Il Mattino” ha scritto che è “solo seconda la candidata sostenuta da Gambino” dimenticando quanto veleno contro Alberico Gambino è stato speso dai suoi oppositori politici e dalla magistratura appena un anno fa. Se dopo un anno viene tributato alla Fezza un consenso simile, vuol dire che il gambinismo è ancora vivo e palpitante; altro che storie o titoli contro sui giornali.

Questa città -ha detto De Prisco- è stanca di vendette personali perciò mi ha premiato; ma la città avrà ancora modo di scegliere e   i distinguo verso il gambinismo dovrebbero essere un pò più attenuati anche al fine di prendere ancora più voti dalla maggioranza degli elettori che ancora non ha dimenticato il defenestrato Gambino.

La rivale di De Prisco  rappresenta a pieno titolo il gambinismo; il suo nome è  Enza Fezza che, senza nulla togliere all’ottimo De Prisco, ha buttato nella mischia il fatto di poter  essere la prima donna  sindaco a Palazzo San Carlo. E non fa neppure misteri, la Fezza, di poter convincere anche la sinistra a votare per lei.

Vedremo come andranno le cose; il fatto certo è che De Prisco parte con un leggero vantaggio;  sulla strada dei due sfidanti ci saranno le falangi di Aldo Cascone (17,74 %) e di Vincenzo Calce (14,68%); senza tralasciare Vincenzo Paolillo con il suo 4,76%

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