il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO LA POSSIBILE INTERAZIONE TRA CAFFE’ E FARMACI

da Dr Alberto Di Muria

 

 

 

 

 

 

 

Padula-Spesso chi deve seguire una terapia farmacologica quotidiana è attento ad evitare alcuni cibi e bevande per paura delle interazioni. Infatti, alcune bevande, come ad esempio gli alcolici, possono facilmente interferire con i farmaci. Il caffè è certamente meno pericoloso rispetto all’alcol in associazione ai farmaci ma comunque può contrastare l’effetto di alcuni di essi. La caffeina altera gli effetti e il funzionamento dei farmaci in maniera più blanda ma sicuramente c’è una relazione tra il caffè e l’interazione con i farmaci.

La caffeina è un alcaloide naturale presente nelle piante di caffè, cacao, tè, cola, guaranà e maté, e nelle bevande da esse ottenute. Gli effetti della caffeina si manifestano con azione stimolante sul Sistema Nervoso Centrale, sull’apparato cardiovascolare, sul rilascio delle catecolamine, sulla sintesi acida a livello gastrico e sul metabolismo in generale.

Ad esempio, se si assumono sedativi o farmaci per l’insonnia il caffè potrebbe antagonizzare i loro effetti aumentando la difficoltà nell’addormentarsi. Analogamente il caffè aumenta la possibilità di effetti collaterali in soggetti che assumono farmaci come i broncodilatatori e l’aminofillina; in questi casi la caffeina può provocare tachicardia, tremori e nervosismo. Ciò può accadere anche in caso di assunzione di farmaci antidepressivi e antipsicotici ed inoltre può ridurre i livelli plasmatici di litio.

La caffeina aumenta anche il rischio di effetti collaterali di alcuni farmaci usati in psichiatria, come l’antipsicotico clozapina. Inoltre la caffeina interagisce con gli inibitori delle MAO, aumentandone gli effetti di stimolo sul simpatico. Dall’associazione di farmaci MAO-inibitori e caffeina possono quindi nascere episodi di aritmie cardiache o di grave ipertensione.

L’assunzione di alcuni antibiotici soprattutto i chinolonici come enoxacina, ciprofloxacina, levofloxacina e norfloxacina, comporta un accumulo di caffeina nel nostro organismo e quindi accade che dosi molto alte di caffeina possono causare ansia, vomito, nervosismo e addirittura convulsioni. I livelli serici di caffeina, inoltre,

possono essere aumentati anche dalla contemporanea assunzione di contraccettivi orali.

Ancora, nei pazienti che assumono anticoagulanti e antiaggreganti la caffeina può aumentare il rischio di sanguinamento. La caffeina, invece, riduce l’efficacia dei farmaci usati per combattere l’incontinenza urinaria.

Infine. la caffeina può aumentare il rischio di lesione gastrica da parte dei farmaci antinfiammatori non steroidei.

La soluzione alle possibili interazioni tra caffè e farmaci è molto semplice: basta non eccedere con le tazzine di caffè in una giornata e berle lontano dall’assunzione dei farmaci.

 

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