il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Rocco Colombo: esempio di lealtà istituzionale e professionalità

Aldo Bianchini

Prof. Rocco Colombo, preside emerito

VALLO di DIANO – Il 31 agosto del 2019 Rocco Colombo, docente e dirigente scolastico, ha lasciato il servizio attivo di “preside” che dal 2013 aveva svolto ed esercitato presso  l’ Istituto di Istruzione Superiore “Pomponio Leto” di Teggiano. E’ andato in quiescenza ancora in giovane età, 65 anni appena suonati, per ritornare innanzitutto alla famiglia e poi (tanto per non dimenticare) anche alla sua antica passione del giornalismo.

Conosco, ovviamente, meglio il Colombo giornalista che il Colombo preside o docente; per questa semplice ragione avrei sicuramente sorriso se qualcuno dopo il pensionamento mi avesse detto che a Rocco sarebbe andato in dote il riconoscimento speciale di “preside emerito”; anche perché in un tempo in cui c’è addirittura un Papa emerito mi sarebbe suonato come un maldestro tentativo di mettere sul faceto una cosa che è stramaledettamente seria perché riguarda la consacrazione di un personaggio che ha dato tutto se stesso, e forse anche di più, all’apprendimento scolastico, alla docenza scolastica ed alla dirigenza scolastica.

Il prof. Rocco Colombo ritratto mentre riceve l'alto riconoscimento

 

 

 

 

 

 

 

 

Difatti l’ormai “preside emerito” Rocco Colombo ha inanellato nel corso degli anni il successo come studente, il successo come docente e il successo, strepitoso, come dirigente scolastico; tutte le carte in regola, quindi, per ricevere un riconoscimento rarissimo nell’ambito del mondo scolastico che è scaturito, badate bene, anche dal fatto che lo studente Colombo, il docente Colombo e il preside Colombo hanno svolto queste attività nello stesso Istituto di Istruzione Superiore “Pomponio Leto” di Teggiano.

Un record sicuramente da primato che per Lui è maturato sulla capacità di apprendimento quando era studente, sulla diligente missione di docente quando era professore e sulla eccellente capacità organizzativa di un modello di lavoro, forse inarrivabile, quando per molti anni è stato dirigente scolastico.

Prima di Lui c’era stato soltanto il compianto senatore prof. Antonio Innamorato in grado di mettere insieme le tre particolarità, ma molto probabilmente non era mai riuscito a scaldare i cuori dei colleghi del collegio dei docenti che, come nel caso di Rocco Colombo, dovevano promuovere l’iniziativa per la concessione di così alto riconoscimento.

Sicuramente in favore di Rocco Colombo sarà stata decisiva l’arte della comunicazione attraverso il giornalismo che ha sempre esercitato nel massimo rispetto dell’identità istituzionale che lo vedeva impegnato, a tempo pieno, nel mondo scolastico senza sottrarre nemmeno un minuto del suo tempo prezioso; e se la comunicazione ha svolto un ruolo importante nei tanti anni di docente, la stessa è stata fondamentale nell’esercizio del governo della scuola che aveva frequentato come studente da ragazzo e che conosceva nei minimi dettagli sia dal punto di vista delle risorse umane che da quello delle strutture che ha sapientemente curato e rilanciato verso traguardi sempre più importanti.

Ed è proprio grazie alla sua esperienza nella comunicazione che il preside Colombo è riuscito in una missione molto difficile, quella di aprire il “suo istituto scolastico” alla proiezione esterna dei progetti redatti dagli studenti più meritevoli e capaci; e questo nella direzione voluta dalla riforma scolastica che nel concedere completa autonomia indica anche la strada maestra da percorrere sulle piste della managerialità.

Difatti, sotto la sua gestione, il Pomponio Leto ha avuto uno sviluppo eccezionale ed è riuscito a calamitare l’attenzione dei giovani studenti valdianesi che hanno visto in quel modello educativo, relazionale e promozionale la risoluzione anche dei tanti problemi occupazionali che assillano le nuove generazioni.

Lasciata l’ufficialità dell’incarico, il preside Colombo non mancherà negli anni a venire di dare il suo contributo, come sta già facendo,  allo sviluppo del Pomponio Leto.

Chiudo questo articolo pubblicando il pensiero che il dr. Pietro Cusati (giornalista e segretario dell’Associazione Giornalisti Amici del Vallo di Diano, creata dal preside Rocco Colombo) ha voluto dedicare all’amico e presidente dell’AGAVD:Vivissime congratulazioni da tutti i colleghi giornalisti della nostra Associazione e da me personalmente, per il meritato riconoscimento di ‘’Preside emerito’’, per aver brillantemente diretto con grande impegno e professionalità  l’Istituto Superiore ‘’Pomponio Leto’’ di Teggiano(SA), (alunno prima , poi docente e per sei anni  Dirigente Scolastico), al  nostro stimato Presidente e caro amico di sempre , orgoglio e vanto  della nostra Associazione Giornalisti Amici del Vallo di Diano, fondata da  Rocco Colombo, convinti come siamo che  la Dirigente  Scolastica che ha ereditato l’Istituto ‘’Pomponio Leto di Teggiano  Prof. Maria D’Alessio sta continuando  a fare molto e bene  per il nostro territorio  impegnata in un lavoro incessante sia  al ‘’Pomponio Leto’’ di Teggiano che  al  Liceo Scientifico ‘’Carlo Pisacane ‘’ di Padula, dove è  applicata”.

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