il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO FARMACI E GUIDA SICURA

 

 

Mettersi alla guida, dopo aver assunto medicinali, moltiplica il rischio di incidenti. Lo documentano le statistiche sulle sostanze trovate nel sangue di persone coinvolte in scontri e tamponamenti, con i medicinali al secondo posto, dopo la cannabis. Lo sappiamo più o meno tutti, ma a volte non abbiamo alternative, ce ne dimentichiamo o tendiamo a sottovalutare i pericoli. Eppure guidare è un’operazione molto complessa, che richiede concentrazione e prontezza di riflessi, due capacità che rischiano di essere compromesse non solo da alcol e droghe, ma anche dai comuni farmaci, acquistati con o senza ricetta medica. Tra gli effetti collaterali più pesanti ci sono: alterazione del livello di concentrazione, sonnolenza e vertigini, modifica delle percezioni, rallentamento di riflessi e reazioni.

L’alcol può potenziare, aggravandoli, gli effetti negativi di tutti i farmaci. Particolarmente insidiosa è la combinazione di alcol e tranquillanti e antistaminici, perché dalla somma dei rispettivi effetti potrebbero derivare pericolose conseguenze.

Ci sono poi circostanze spesso sottovalutate, ma altrettanto pericolose. Ad esempio, i pazienti che si sottopongono ad esami in ambito ospedaliero che comportano una debole sedazione vanno spesso all’ospedale con la propria macchina o in scooter, da soli. Non sempre viene detto loro che, dopo, non dovrebbero mettersi al volante. Un altro esempio è quello delle visite oculistiche, durante le quali frequentemente vengono usati localmente midriatici, i farmaci che dilatano la pupilla. La visione risulta compromessa e per condurre un’auto o una moto si dovrebbe aspettare la totale scomparsa degli effetti collaterali e di aver riacquistato una vista corretta.

Il periodo più critico di una terapia farmacologica è la fase iniziale, quando non è ancora chiaro come reagirà l’organismo, se compariranno o meno effetti indesiderati e di che intensità saranno. Nei primi giorni di trattamento sarebbe bene evitare di mettersi al volante. Se non è possibile, occorre avere molta prudenza, cercando di evitare viaggi prolungati senza soste o in condizioni di traffico difficili.

Gli effetti negativi sulle prestazioni che richiedono particolare attenzione sono maggiori nei pazienti più anziani. I farmaci potenzialmente più pericolosi sono quelli che agiscono sul sistema nervoso centrale, producendo sedazione. Ma anche altri trattamenti, come antistaminici, anticinetosici, antipertensivi e colliri, possono compromettere la capacità di guida.

 

 

https://www.informazionisuifarmaci.it/farmaci-e-guida-dellauto

https://www.emergency-live.com/it/salute-e-sicurezza/farmaci-effetti-collaterali-e-guida-sicura-il-parare-del-comandante-della-pm-di-verona-luigi-altamura/

https://www.allaguida.it/articolo/farmaci-al-volante-leggere-le-istruzioni-e-la-guida-sicura-in-farmacia/169421/

 

 

 

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.