il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Cooperative – Elezioni 2021: Tringali e Salzano, i due vincitori silenziosi

 

Aldo Bianchini

Dott. Claudio Tringali, assessore alla trasparenza del Comune di Salerno

SALERNO – A qualcuno potrebbe anche non piacere ma il dopo elezioni amministrative ci dice che due sono i vincitori silenziosi; il primo (Tringali) ha vinto la partita elettorale virtuale perchè da assessore tecnico sta dimostrando grande equilibrio etico-comportamentale; il secondo (Salzano) ha vinto la partita elettorale che più conta, cioè quella del risultato sul piano dei voti e dei consensi raccolti.

Claudio Tringali, già magistrato importante di lungo corso e con una esperienza piuttosto limitata di presidente della Fondazione Menna, apparentemente senza alcuna esperienza politica, è entrato all’improvviso da tecnico in una squadra di assessori estratti dalla politica e tutti con un discreto percorso di gestione amministrativa alle spalle. Assessori entrati, però, in una giunta assolutamente nuova ed a sorpresa rispetto ai risultati elettorali; una sorta di rivoluzione in “corsa veloce” provocata senza ombra di dubbio dalle pesanti ombre improvvisamente gettate sul Comune dall’inchiesta giudiziaria che dall’11 ottobren2021 sta facendo discutere una intera città, se non tutta la provincia di Salerno.

Una squadra di assessori (quattro donne e quattro uomini) inaspettata e per questo ancora tutta da passare al vaglio della gestione pratica della cosa pubblica salernitana. Una squadra, per dirla tutta, che senza Claudio Tringali può fare poco e sicuramente non va da nessuna parte sul piano della credibilità dopo i dubbi caduti addosso alla politica per le note vicende giudiziarie. L’ex magistrato rappresenta, inutile negarlo, quel paravento contro ogni possibile illazione ed a tutela globale e singola di tutti i componenti la giunta, a cominciare dal sindaco rieletto Enzo Napoli.

Ha vinto subito la sua partita personale e se non commette errori (fino a questo momento non ne ha commessi) Claudio Tringali si avvia a conquistare anche nell’immaginario collettivo la posizione del tecnico prestato alla politica per risolvere i problemi di una ormai stanca maggioranza riconfermata a stragrande maggioranza dal consenso degli elettori soltanto agli inizi dello scorso ottobre.

Insomma Claudio Tringali potrebbe presto diventare l’uomo del rilancio di una amministrazione asfittica e bisognosa di iniezioni di fiducia al fine di ripresentarsi alla città ed al giudizio degli elettori, fra cinque anni, con tutte le carte in regola.

Vincenzo De Luca, Claudio Tringali e Enzo Napoli insieme ad un convegno di qualche tempo fa

Oltretutto come sua migliore dote, almeno a livello pubblico, Tringali è un ottimo incassatore e non sbanda minimamente di fronte agli attacchi dei politicanti dell’opposizione ed ignora alla grande le spregiudicate aggressioni che deve subire (un giorno sì e l’altro pure) dal suo antico compagno di mestiere; alludo all’altro ex magistrato Michelangelo Russo (ora diventato impenitente giornalista !!) che si apposta su posizioni che fanno pensare ad un suo ruolo di vero oppositore (altro che Sarno, Barone, Cammarota, ecc.). L’ultima, in ordine di tempo, l’ha lanciata trasformando con i suoi articoli il Salone dei Marmi in un’aula di tribunale (frutto forse di quella deformazione professionale tuttora presente nello spirito di Michelangelo !!) nella quale il neo pm Sarno avrebbe già messo a segno un secco due a zero in suo favore (editto e lavoratori coop) contro il malcapitato Claudio; peccato che Michelangelo non veda la trave negli occhi del presunto PM e non si renda conto che quel salone lo sta trasformando lui in un’aula di giustizia.

Ma l’assessore alla trasparenza, Claudio Tringali, è lì, fermo e deciso nelle sue pubbliche proposizioni, sornione quel tanto che basta, impassibile rispetto agli attacchi anche sconsiderati, e con grande serenità si aggira per i corridoi di Palazzo Guerra quasi come una chioccia che copre e tutela i suoi pulcini bagnati e impauriti.

Gli altri, i presunti oppositori, soltanto cani che abbaiano (diceva Falcone !!) e da non temere.

Io comunque rimango sempre critico rispetto all’impegno dei magistrati, anche se in quiescenza, nella vita civile e/o politica; su questo ho scritto e scriverò ancora.

 

 

 

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