il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

100 anni fa nasceva a Roma il regista Carlo Lizzani,uno storico con la macchina da presa,un intellettuale con la passione per le immagini.

da Pietro Cusati

 

 

 

 

 

 

 

Una vita per il cinema ,il regista Carlo Lizzani , allievo di Rossellini e De Santis ,fu un grande protagonista del cinema italiano,nacque a Roma il 3 aprile 1922, sceneggiatore,critico,saggista e produttore cinematografico, uno storico con la macchina da presa, un intellettuale con la passione per le immagini e questo ha fatto la differenza. Morì a Roma il 5 ottobre 2013. Appena ventenne, entra a far parte della Resistenza contro i tedeschi , collabora  come aiuto e sceneggiatore alle prime pellicole dell’immediato dopoguerra. Lizzani si cimenta come  documentarista,una passione mai abbandonata, con titoli che hanno fatto storia come “Togliatti è ritornato”, “Viaggio al Sud”.

Lavora con Aldo Vergano ,lo si vede in una piccola parte ne “Il sole sorge ancora”, conosce Alberto Lattuada, Giuseppe De Santis, frequenta il set di “Roma città aperta” e segue poi il suo maestro Roberto Rossellini a Berlino per le riprese di “Germania anno Zero” (1948). Su quel set ha il ruolo di aiuto regista ma anche di “commissario politico” per il PCI e soprattutto conosce la pittrice Edith Bieber che l’anno dopo diventerà sua moglie e lo accompagnerà per tutta la vita. L’esordio di Lizzani dietro la macchina da presa è del 1950 con Nel Mezzogiorno qualcosa è cambiato. Del 1951 è Achtung! Banditi!. Tra i suoi titoli più famosi ci sono Cronache di poveri amanti, tratto dall’omonimo libro di Vasco Pratolini del 1954, Il processo di Verona del 1963, Banditi a Milano del 1968, Mussolini ultimo atto del 1974, Storie di vita e malavita del 1975, San Babila ore 20: un delitto inutile del 1976,Fontamara tratto dall’omonimo libro di Ignazio Silone nel 1977, Mamma Ebe del 1985, Caro Gorbaciov nel 1988, Celluloide nel 1995, Hotel Meina è il suo ultimo film del 2007. Dal 1979 al 1982 diresse la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia,nel 1998 pubblicò la raccolta di suoi scritti di vario genere Attraverso il Novecento, in cui trovano posto anche aneddoti sul mondo del cinema neorealista italiano, e nel 2007 la sua autobiografia Il mio lungo viaggio nel secolo breve. Fu inoltre tutore del corso di regia di Act Multimedia, Accademia del cinema e della televisione, di Cinecittà. Il 28 marzo 2000 l’università di  Torino conferisce la laurea honoris causa in Scienze della comunicazione. Una seconda laurea honoris causa, in Comunicazione e produzione culturale, gli sarà poi conferita dall’Università LUMSA  il 27 maggio 2009.

 

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