Una scuola a contatto di gomito con il territorio

 

 

da Nicola Femminella

(docente – storico)

 

Il 10 giugno, presso la sede della Fondazione Alario di Ascea, ha preso forma definitiva una iniziativa a cui dovrebbero prestare molta attenzione i dirigenti scolastici e i sindaci dell’intero Cilento, poiché i loro colleghi dei due ordini responsabili dell’istruzione pubblica e del governo degli affari pubblici che operano nei 22 comuni facenti parte della AS.CO.CI. (Associazione dei Comuni del Cilento centrale) hanno sottoscritto una Convenzione dopo una serie di incontri. Il documento, a parer mio, può determinare, nei territori in cui operano, comportamenti e iniziative per introdurre atti rivoluzionari e assai evoluti in tutti i settori nei quali si srotolano il destino e l’esistenza quotidiana delle comunità in cui rivestono cariche di somma importanza. I dirigenti scolastici delle 14 scuole interessate e i sindaci dei 22 Comuni del Cilento centrale (da Vallo della Lucania ad Ascea) hanno sottoscritto l’intesa per formare un composto di competenze e funzioni diverse, volte a mettere sotto la lente di ingrandimento 11 temi che riguardano il pane quotidiano delle comunità. Ciò al fine di individuare soluzioni condivise e candidate ad un successo più spianato dal concorso di forze dissimili indirizzate verso un unico obiettivo, costituito da una miriade di problemi e incombenze che gravano sui due ordini di istituzioni, investiti di un ruolo fortemente responsabile verso i cittadini. Insieme cureranno i progetti per richiedere nuovi edifici scolastici, procurare circostanze, attrezzature e strumenti per sostenere l’innovazione didattica in linea con i tempi e le esigenze di una società che cambia. Particolare attenzione sarà rivolta alla costruzione di percorsi formativi in grado di condurre gli studenti verso le nuove professionalità del futuro prossimo e i docenti verso compiti educativi che diventano ogni giorno più complessi per una società segnata dalla competitività globale e minacciata da accadimenti spesso non previsti come la guerra provocata da nuove spinte espansionistiche, il dilagare di virus e batteri minacciosi e inarrestabili, il potere forte delle materie prime che spesso diventano armi di ricatto verso i paesi che ne sono privi e causa di inflazioni insostenibili. Uniti potranno affrontare problemi mai risolti. Ne cito uno come esempio, facendo cenno ai dati negativi rilevati dall’Ocse-PISA e dall’INVALSI a riguardo delle competenze dei nostri ragazzi nella lettura, matematica e scienze che tanto discredito procurano alla regione Campania, ultima nella classifica delle regioni in Italia. Il tutto per sviluppare nei giovani studenti la capacità di poter esercitare una cittadinanza attiva e immetterli nell’alveo dell’azione politica che esercitano gli enti locali abilitati a costruire il loro futuro, in relazione ai compiti loro assegnati dall’ordinamento costituzionale. A scuola, quindi, per apprendere i saperi e sviluppare le competenze, ma anche, attraverso essa, costruire un primo contatto con le autorità comunali che lavorano per edificare il futuro verso il quale essi sono in cammino. A tal proposito le scolaresche saranno coinvolte direttamente lungo l’iter che i 22 comuni hanno unitariamente intrapreso per il finanziamento e la realizzazione del Piano Parkway Alento, una progettualità ambiziosa e ben ordita da un gruppo di ingegneri locali diretti dal dottor Renato Di Gregorio, responsabile della Segreteria di AS.CO.CI. e massimo esperto di pianificazione territoriale, destinata a cambiare il futuro socio economico delle comunità coinvolte.

Prof. Nicola Femminella (storico - scrittore)

Il progetto dopo l’accordo tra i comuni, in ossequio al modello dell’Organizzazione Territoriale, è importante perché fondato sulla cultura del cittadino protagonista del proprio destino ed ha visto il parere favorevole del Ministero per il Sud e la Coesione territoriale, che lo ha giudicato meritevole di essere ammesso all’attenzione delle autorità preposte. Il coinvolgimento delle scuole nell’ambito di un progetto che interessa uno spazio territoriale di grandi estensioni ha indotto l’avvocato Franco Chirico che lo ha ispirato e perseguito con iniziative proficue, a dichiarare: “Assieme supereremo la vecchia cultura di coloro che chiedono e aspettano che il cambiamento piova dall’alto…”. Dopo la convenzione con gli istituti scolastici della zona, si cercherà di costruirne altre con la Camera di Commercio di Salerno, le Università di Salerno, Napoli e Roma e con altre istituzioni, senza trascurare collegamenti con le imprese di eccellenza del territorio e finanche qualche contatto con il Consiglio d’Europa, al quale sarà chiesto un nuovo itinerario culturale europeo che passi per Ascea. A rafforzare i propositi degli amici che lavorano per dispiegare sul territorio l’audace piano, che sicuramente, per come si è proceduto finora, presto abbandonerà le incertezze dell’utopia per planare docilmente sui verdi prati della realtà cilentana, è di buon auspicio la presenza all’atto della firma della dottoressa Caterina Cittadino della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, che non solo ha condiviso l’iniziativa, ma ha fornito ulteriori apporti ai suoi contenuti. Sono sicuro che le scuole e le amministrazioni comunali riceveranno dal connubio a cui hanno dato vita linfa vitale per sviluppare maggiormente i compiti che sono tenuti ad assolvere entrambe le istituzioni a favore della crescita economica e culturale dei cittadini interessati direttamente dalle scelte e dalle decisioni che dirigenti scolastici e sindaci hanno approfondito e deliberato, convinti che tale accordo possa produrre risultati utili. Specie in una zona interna e di periferia dove il futuro delle giovani generazioni è meno garantito rispetto a quello dei loro coetanei che vivono nelle città, dove le università e altri centri di ricerca, poli industriali e gruppi di imprenditori pubblici e privati accelerano i processi di innovazioni sostanziali per lo sviluppo dei territori.

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