il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Personaggi: si scrive “RCM Costruzioni srl” … si legge “F.lli Rainone”

 

Aldo Bianchini

Elio ed Eugenio, due dei tre fratelli Rainone

SALERNO – Si, è proprio così. Si scrive “RCM Costruzioni srl” e si legge “F.lli Rainone”, un “dream team” composto da due fratelli e una sorella, eredi del gioiello di famiglia creato con enormi sacrifici ma con grande lungimiranza da Aldo Rainone, fortunato papà e regista di una squadra che ha rivoltato come un calzino il mondo della grande imprenditoria salernitana raggiungendo livelli e quotazioni altissime in campo nazionale ed internazionale.

Elio, Eugenio e Valeria, questi i nomi di battesimo dei tre interpreti di una meravigliosa sceneggiatura finalizzata alla conquista dei difficilissimi mercati della sana imprenditoria in materia di realizzazione di grandi opere strutturali terrestri e marittime attraverso, innanzitutto, il complicato sistema delle gare ad evidenza pubblica che nel nostro Paese, oltre ad essere più grandi ed insidiose delle aziende stesse, mostra curve ad “U” con notevoli implicazioni di carattere politico che in altri Paesi non conoscono affatto.

Dal momento del passaggio del testimone tra Aldo e i suoi tre figli la crescita aziendale è stata lenta, costante ed inarrestabile sia sul piano strutturale interno che su quello comunicazionale esterno senza trascurare il quotidiano adeguamento tecnologico operativo ed amministrativo che partendo da Sarno, dove l’azienda è nata, raggiunge i luoghi più lontani del pianeta Terra.

Piazza della libertà e Crescent di Salerno

Da diversi anni seguo, giornalisticamente, l’incessante evoluzione dell’eccellente “dream team” (una denominazione tratta dal famoso dream team cestistico americano che meglio di ogni altra definizione fa capire l’eccellente qualità dei tre fratelli) e in tutta sincerità, pur non vendo mai conosciuto o incontrato il gruppo e/o i singoli componenti, non posso non dire che quel “gioiello di famiglia” tenacemente voluto dal capostipite Aldo è diventato il gioiello ed il fiore all’occhiello di tutta la provincia di Salerno nel mondo; un gioiello che dovremmo difendere a adenti stretti senza mai lasciarci andare a scandalose elucubrazioni giornalistiche (ed anche politiche) che lasciano il tempo che trovano.

Sono stato indotto a scrivere questa lunga riflessione per un fatto accaduto qualche giorno fa, tra Natale e Capodanno, nell’Hard Rock (un bar-ristorane) di Miami dove mi trovo per ragioni familiari. Ebbene ero seduto ad un tavolo con alcuni conoscenti italo-americani (tutti imprenditori di un certo livello commerciale, parliamo di alcuni milioni di dollari) ed essendo io di Salerno e loro provenienti da altre zone d’Italia mi hanno chiesto notizie su alcune cose e personaggi che rimbombano nel loro lessico quotidiano. In primis mi hanno parlato della compianta grande archistar Zaha Hadid (progettista della stazione marittima di Salerno) che loro avevano avuto modo di conoscere; di rimando ho chiesto se conoscessero anche altre realtà del nostro territorio. La risposta è stata secca: Vincenzo De Luca come politico e Andrea Annunziata come manager (è molto noto negli ambienti del turismo da diporto di Fort Lauderdale) e come realtà imprenditoriale rispetto al mare hanno citato l’azienda RCM Costruzioni srl dei F.lli Rainone in quanto, a loro avviso, da tempo si sta facendo largo nell’intricato ambito delle grandi costruzioni marittime per i porti e per i canali (l’allusione a Panama è stata chiara), e chiedevano a me quali fossero le basi e i motivi di una crescita molto evidente.

Ho cercato di spiegare che le motivazioni sono tante e che bisognava partire, innanzitutto, dalla grande compattezza familiare fin qui evidenziata dai tre fratelli per arrivare alla chiave del successo che, a mio vedere, è costituita dalla legalità e dalla trasparenza del loro atteggiamento finalizzato ad esprimere verso l’esterno le due componenti per poi pretendere da tutti la stessa legalità e trasparenza nei loro confronti. Insomma un dream team di tutto rispetto e capace di sacrifici anche sul piano giudiziario sia a livello generale (è sufficiente pensare all’eccellente difesa nel caso del Crescent che ha salvato una larga fascia politica dal tracollo) che personale (se si pensa all’accettazione di responsabilità di Eugenio per il caso del crack del pm Roberto Penna per quella odiosa storia di pressioni e ricatti).

Marina di Carrara - Nuovo Bacino the Italian Sea Group

Una linea di pensiero e di azione, sicuramente ispirata dal fondatore dell’azienda, che i tre fratelli hanno saputo acquisire ed anche migliorare attraverso i loro rispettivi cicli di studi avanzati rispetto alle realtà imprenditoriali di un tempo ormai lontano; ma hanno saputo anche capire ed in fretta come scegliere le cose che possono e devono essere fatte e quelle, invece, da scartare a prescindere.

Non so se per queste scelte è delegato uno dei tre fratelli o sono scelte di gruppo; comunque sia la RCM Costruzioni srl non ne ha sbagliate neppure una sia nei rapporti con la politica che con la folta ed agguerrita schiera dei concorrenti.

Con questo non voglio dire, come non dico, che il dream team non conosce e non tratta con la politica, voglio solo affermare che quando lo fa sa farlo con un attento esame della situazione in modo tale da rimanere sempre in uno stato di parità assoluta e, quindi, di essere in grado di dire anche no.

Come, solo per esempio, fu per il caso della Salernitana Calcio quando qualche anno fa sembrava che i Rainone al traino di De Luca dovessero rilevare la squadra granata; ma il pericolo era talmente evidente che Eugenio (uno dei tre fratelli) non ebbe alcuna esitazione a restituire al mittente il pressante invito politico. Ma i momenti delle scelte oculate sono talmente tanti che è difficile ricordarli tutti; uno su tutti, il caso del termovalorizzatore che mandò in tilt la provincia di Salerno presieduta da Edmondo Cirielli che aveva fondato tutte le sue speranze sulla RCM e che con molta oculatezza il dream team mandò letteralmente all’aria .

Per arrivare, infine, all’annosa questione dell’appalto ancora da chiudere per la realizzazione del nuovo ospedale Ruggi di Salerno (gara da 400milioni e passa di euro) come momento illuminante della line di pensiero di Elio – Eugenio e Valeria: giusto distacco dalla politica nel rispetto assoluto delle regole. Ed in questo caso è stata la Regione ad andare in tilt.

Genova - Fase 1 - Calata Petroli

Ed è su queste solide basi che un’azienda sana deve fondare la sua nascita, la sua crescita e la sua evoluzione; e soltanto così possono essere raggiunti traguardi importanti ed impensabili con appalti pubblici, anche milionari, che nessuno ti regala.

L’ultimo successo in ordine di tempo, è quello del porto di Taranto dove l’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio ha assegnato al Raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Rcm Costruzioni srli-E-Marine srl, con sede legale a Sarno, l’appalto dei lavori di realizzazione della “Nuova diga foranea a protezione del porto fuori rada di Taranto-tratto di ponente”. Un’opera da 35,7 milioni di euro, di cui si era iniziato a parlare nel 2006, finanziata per 15,7 milioni da risorse provenienti dal fondo complementare al Pnrr e per il resto da fondi dell’ente. La procedura telematica per l’apertura del bando di gara era stata aperta il 23 giugno 2023. Alla scadenza del termine prorogato erano pervenute 4 offerte. L’offerta del raggruppamento d’imprese classificatosi al primo posto della graduatoria era stata giudicata inizialmente anomala, ma in seguito al successivo procedimento di verifica è stata riscontrata la congruità rispetto al disciplinare. L’appalto riguarda il tratto di ponente dell’intero nuovo braccio della diga, che sarà lungo 500 metri. (fonte ufficio stampa della RCM).

Per non parlare del prestigioso riconoscimento da parte della “classifica Guamari” che ha inserito nell’edizione 2023 tra le duecento imprese di costruzioni più importanti d’Italia, la salernitana Rcm Costruzioni che scala nove posizioni (con un incremento del 51% rispetto all’anno precedente) e si colloca al 29esimo posto. Solo per la cronaca è giusto ricordare che la pubblicazione della graduatoria, curata dal professore Aldo Norsa, è uno degli eventi più attesi nel mondo delle costruzioni.

Naturalmente il dream team sa benissimo che gli allori non servono per cullarsi e che bisogna sempre essere più agguerriti e preparati per rimanere sui mercati.

Ad maiora, quindi, per i tre fratelli Rainone.

 

 

 

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