Grande successo per il Btp Italia

Filippo Ispirato

L’asta del primo Btp legato all’inflazione italiana emesso questo venerdì ha riscosso nei quattro giorni di prenotazione un enorme successo. Si è andati ben oltre le più rosee previsioni: da un’aspettativa di adesioni di ca 2 miliardi di Euro ne sono stati sottoscritti ben 7,30 Miliardi.

Veniamo alle caratteristiche definitive del titolo in emissione:

–        durata di 4 anni

–        cedole semestrali a Marzo e Settembre

–        scadenza Marzo 2016

–        tasso di interesse fisso del 2,45% lordo

–        rivalutazione ogni semestre in cui viene pagata la cedola al tasso di inflazione italiano

–        bonus fedeltà a scadenza, per chi ha acquistato il Btp in asta, dello 0,4%

–        sottoscrizione e rimborso alla pari

 

Dal 26 di Marzo, ovvero lunedì prossimo, sarà possibile acquistare sul Mot, il mercato obbligazionario telematico della borsa italiana, il titolo di stato pagando però la commissione di compravendita, esentata nella fase d’asta, rinunciando al premio fedeltà dello 0,4% e acquistando al prezzo di mercato il Btp Italia.

La differenza rispetto ai titoli gemelli, i Btpi (buoni del tesoro poliennali inflation linked), è che quest’ultimi sono legati all’inflazione europea e non a quella italiana. Per un risparmiatore del nostro paese il Btp Italia sarà migliore in quanto più legato alla realtà nazionale e, quindi, lo proteggerà meglio dalla svalutazione in corso. Resta ovvio che, in caso di portafogli con maggiori consistenze, l’ideale sarebbe una maggiore diversificazione con un mix dei due prodotti legati all’inflazione sia italiana che europea.

Al di là delle considerazioni sul vantaggio dell’investimento, va sottolineato che, con questo grande successo in termini di adesioni da parte dei risparmiatori italiani, è stato dato un ennesimo segnale ai mercati finanziari internazionali della fiducia che gode al suo interno lo Stato italiano, a differenza di altri paesi; una fiducia già dimostrata durante le due giornate dedicate ai titoli di stato nazionali del 28 Novembre e del 12 Dicembre (i Btp Days) che ci rendono, in ogni caso, meno permeabili agli attacchi speculativi dei mercati.

 

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