GIUSTIZIA: incontro sulla nuova geografia giudiziaria

Pietro Cusati

‘’Sulla riduzione e redistribuzione territoriale degli uffici giudiziari di primo grado,non possiamo farci condizionare da resistenze locali,per molti versi comprensibili’’.Lo ha detto il Ministro della Giustizia Prof.ssa Avv. Paola Severino il 9 maggio 2012  al plenum del  Consiglio Superiore della Magistratura. Le resistenze locali sono ‘’talmente rilevanti che soltanto la piena collaborazione tra le nostre istituzioni potrà consentire di portare a termine questa importante riforma,attesa oramai da troppo tempo e non più differibile. Non possiamo permetterci di perdere questa opportunità’’.Il Ministro ha lanciato un appello al condivisione della revisione della geografia giudiziaria,che porterà al taglio di decine di Tribunali cosiddetti minori,rivolgendosi al Consiglio Superiore della Magistratura. ‘’ In tempi in cui il Governo è impegnato nell’opera di riqualificazione della spesa e di recupero dell’efficienza – ha detto-auspico di trovare il pieno appoggio del Consiglio del Consiglio anche per il prossimo, e senza dubbio più delicato,intervento di riduzione e redistribuzione territoriale degli uffici giudiziari di primo grado ‘’.Non mi piace la retorica e non mi sono mai piaciuti i toni trionfalistici ha concluso la Ministra. Sono consapevole,infatti,per esperienza personale,che i risultati positivi sono frutto di analisi corrette e di duro lavoro e sono difficili da raggiungere essendo quanto mai complessa la realtà sulla quale vogliamo incidere.Inoltre nella stessa giornata del 9 maggio scorso, il Capo del Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria del Ministero della Giustizia,Dottor Luigi Birritteri, nell’audizione davanti alla seconda commissione permanente del Senato della Repubblica, ha fornito i chiarimenti in ordine allo schema in materia di geografia dei giudici di pace e sull’emanando schema di decreto legislativo in materia di ridefinizione dei circondari ordinari. ‘’I parametri scelti sono stati in primo luogo riferiti,nel tentativo di assicurare un giudice di prossimità,ad un bacino di utenza individuato in centomila abitanti. Oltre al bacino di utenza si è poi tenuto conto della possibilità di rendimento di ciascun ufficio in relazione ai carichi di lavoro e alle sopravvenienze’’. Il Dottor Birritteri  si sofferma poi sull’emanando schema di decreto legislativo relativo ai Tribunali. Al riguardo segnala come la lettera a) del comma 2 dell’articolo 1 della legge delega faccia riferimento genericamente ad una riduzione degli uffici giudiziari di primo grado,senza dettare alcun criterio valutativo inerente a possibili ulteriori limitazioni ad eccezione della specificazione per la quale occorre mantenere gli uffici di primo grado nei comuni capoluogo. Al criterio di cui alla lettera a) si aggiunge quello di cui alla lettera f) per il quale per ogni distretto di Corte di Appello o relativa sezione distaccata devono rimanere almeno tre Tribunali. Per quanto concerne i parametri concretamente seguiti per l’individuazione degli uffici da mantenere o accorpare si è tenuto conto del carico di lavoro e dell’esigenza e del numero di personale togato necessario. Si sofferma poi sulla questione delle sezioni distaccate. In merito l’audito Dott. Birritteri dichiara di condividere,a titolo personale,le valutazioni tecniche della relazione predisposta dal gruppo di studio ministeriale in materia di revisione delle circoscrizioni giudiziarie,nella parte in cui riconoscono l’inefficienza di tale modello. In sintesi,precisa il Capo del Dipartimento  dell’Organizzazione Giudiziaria del Ministero della Giustizia, oltre alla considerazione del bacino di utenza,alle questioni sopravvenute e alla domanda di giustizia,si Intende tenere conto anche dei fattori logistici nonché delle difficoltà derivanti da fattori orografici o connessi all’insularità ovvero all’impatto della criminalità organizzata. Infine è stata rinviata a data da destinarsi la riunione fissata dal Presidente Birritteri, per il 10 maggio 2012, con i sindacati del personale amministrativo relativa alla mobilità del personale perdente posto. La riunione avrà luogo successivamente alla definitiva approvazione dello schema di decreto legislativo e quindi in seguito alla nuova allocazione del personale.

 

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