Agropoli: scuole fantasma

Antonio Citera

Due sedi di istituto tecnico paritario per Ragionieri e Geometri sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza a Laureana Cilento e Ceraso,nel cuore del Cilento. Il ministero aveva revocato già lo scorso anno la parità scolastica per i due istituti. Le scuole contano 347 studenti, di cui 260 avrebbero dovuto sostenere un esame di Maturità fasullo, non riconosciuto dallo Stato. I titolari, due fratelli, sono indagati anche per evasione fiscale per circa tre milioni di euro. Nei guai sono finiti due fratelli che sono stati indagati per il reato di falso ideologico continuato commesso da pubblico ufficiale nella produzione di certificati amministrativi. L’operazione condotta dai finanzieri di Agropoli, coordinati dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, trae spunto da precedenti verifiche fiscali nei confronti delle società riconducibili ai due indagati, al termine delle quali è stata constatata la sottrazione di materia imponibile ai fini delle imposte sui redditi per circa 3 milioni di Euro ed il mancato versamento di 600.000 Euro di ritenute operate sulla retribuzione del personale scolastico (40 Docenti e 7 amministrativi). A seguito di una successiva ispezione, eseguita nel mese di maggio 2011 dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania del Ministero dell’Istruzione, è entrata in azione la Guardia di Finanza, a marzo scorso. In quell’occasione, i finanzieri hanno accertato il totale mancato funzionamento della scuola in entrambe le sedi, constatando che le 18 classi erano totalmente deserte e che le assenze degli alunni non erano state annotate sui registri di classe. All’atto dell’accesso nelle strutture, erano presenti solamente i segretari amministrativi delle due scuole, che provvedevano a tenerle aperte, ed una sola professoressa presso la sede di Ceraso. “un apparato di facciata che maschera e mimetizza un’attività d’impresa poco focalizzata sulla didattica e molto all’aspetto economico del business legato agli esami di idoneità e ad una frequenza improbabile di alunni residenti in regioni assai lontane” ha evidenziato il G.I.P. nel provvedimento di sequestro preventivo. Dalle indagini infatti emerge che molti studenti provenivano da varie città italiane Milano, Verona, Pavia, Vibo Valentia, Catanzaro,Foggia,Bari, Brindisi, Palermo,e la posizione dei rispettivi istituti era defilata e non raggiungibile dai mezzi pubblici, fattori questi che confermerebbero secondo le fiamme gialle che le lezioni non fossero in essere.

 

 

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