Vittime della strada: il giorno della memoria

 

 

Da uff.stampa AIFVS

Domenica 18 Novembre 2012 l’AIFVS,< assoc.naz.vittime della strada > sede di Aversa e dell’agro-aversano,nella persona di Biagio Ciaramella,ha organizzato : IL GIORNO DELLA MEMORIA in occasione della giornata mondiale,indetta dall’ONU,idi tutte le vittime della strada. La cerimonia avrà inizio con l’illuminazione,sin dal primo mattino del monumento ai caduti in P.zza Municipio e del monumento a D.Cimarosa in P.zza Ferrovia. Seguirà alle ore 11.00,nella chiesa della Madonna di Casaluce una S.Messa officiata da S.E.Mons.Spinillo vescovo di Aversa in suffragio di tutte le vittime della strada. A testimoniare l’evento saranno presenti il sindaco di Aversa avv.Sagliocco,il sindaco di Trentola-Ducenta Griffo,il sindaco di Teverola Lusini,il sindaco di Carinaro Masi e vari rappresentanti di tutte le forze dell’ordine. Al termine della S.Messa seguirà un corteo silenzioso lungo via Roma per portarsi in P.zza Municipio,dove saranno esposti vari striscioni con le foto delle vittime della strada. Nella stessa piazza un gazebo distribuirà depliant informativi sulla sicurezza stradale e palloncini con il logo dell’AIFVS ai tanti bambini presenti. La cerimonia terminerà con la benedizione da parte del vescovo di tutte le foto delle vittime della strada. Concluderà l’evento il lancio dei palloncini con il nome delle giovani vittime.

Da Biagio Ciaramella

La vicenda della telefonata ricevuta sulla mia segreteria telefonica in data 09/05/2009 con la voce di mio figlio Luigi che diceva < papà vieni a prendermi, stò con Padre Pio > e che ha aggiunto gravi turbamenti al nostro già indicibile dolore,non deve e non può essere sottovalutata ai fini dell’accertamento della verità dei fatti sull’omicidio stradale di mio figlio Luigi. Venerdì 16 c.m. è prevista la seconda udienza penale contro l’autore della telefonata identificato dai tabulati telefonici. Nella prima udienza preliminare,la difesa dell’autore della telefonata, informava la corte che il suo assistito è portatore di handicap,nello specifico dice che non è in grado di intendere e di volere per cui percepisce pensione di invalidità. Su questo punto chiedo che sia fatta piena luce: come può un uomo incapace di intendere e di volere riuscire a mettere in atto,con estrema abilità,una telefonata con voce artefatta simulando la voce di mio figlio? E per questi motivi che faccio due considerazioni: se la sua invalidità è falsa questo lo stabilirà una perizia psichiatrica con conseguente denuncia penale per truffa all’INPS,se invece la stessa perizia ammette la sua disabilità,vuol dire che una seconda persona ha messo in atto la telefonata per depistare le indagini e che ritengo sia coinvolto direttamente nell’omicidio stradale di mio figlio. A tutto questo si aggiunge anche i penosi rilievi e le penose indagini condotte dalla polizia nei primi momenti dell’incidente. Ed è per tutto ciò che non farò sconti a nessuno e sarò spietato,nei termini che la legge mi consente,contro chi vuol depistare le indagini e contro i falsi testimoni sull’omicidio di mio figlio Luigi.

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