Cirielli – Galdi – Baldi: la resa dei conti !!


Aldo Bianchini

CAVA de’ TIRRE£NI – Qualche settimana fa ho avuto modo di leggere sul quotidiano “Il Mattino” un titolo a tutta pagina che ho fatto mio per questo approfondimento, aggiungendo soltanto il nome di Baldi. In verità nel pezzo giornalistico cui ho fatto riferimento si palava di uno degli ultimi scontri tra l’on. Edmondo Cirielli e il sindaco prof. Marco Galdi sul problema dello “scempio ambientale” e non del rapporto tra i due politici metelliani; ma il titolo mi è sembrato pagliatamente idoneo per questo approfondimento di natura più particolare ed attinente i rapporti personali tra Edmondo, Marco e Giovanni, rapporti che fino a qualche tempo fa apparivano idilliaci e che, invece, sono franati miseramente sotto una valanga di accuse reciproche. Spesso mi sono chiesto perché quasi tutti, se non proprio tutti, i personaggi politici sponsorizzati dall’on. Edmondo Cirielli (e tra questi sicuramente il prof. Marco Galdi e l’on. Giovanni Baldi) alla fine nel migliore dei casi si sono allontanati da lui ? E’ un problema di rapporti che Cirielli non sa mantenere o è la parabola dei delfini che inevitabilmente abbandonano i tutors ? Non è’ facile rispondere. Statisticamente, nel caso di specie, si dovrebbe propendere per la prima, cioè’ che Cirielli non sa mantenere i rapporti che pure crea con indubbia capacità di scelta personale, professionale e tecnica ed anche perché se su dieci persone nove lo abbandonano è probabile che la colpa sia solo da una parte, cioè dalla sua parte. Ma questa regola che può avere un valore significativo nella vita comune di tutti i giorni non può essere calata, pari pari, nella politica dove vige un codice completamente diverso. In politica, lo sappiamo tutti, il delfino finisce sempre per tradire e trafiggere il proprio leader o il proprio nume tutelare; è probabilmente la legge naturale del cambiamento o dell’alternanza. In passato abbiamo avuto casi decisamente clamorosi come quello di Ciriaco De Mita che lasciò e maltrattò il mitico Fiorentino Sullo facendolo finire sulle panchine del lungomare di Salerno, ma ci sarebbero decine e decine di altri casi da ricordare. Insomma i leaders e i delfini alla fine si sono sempre scontrati, combattuti, accusati reciprocamente e sempre, su tutto, c’è stato il tentativo dei leaders di vendicarsi dei rispettivi delfini. Ma ritorniamo al caso della resa dei conti tra Edmondo, Marco e Giovanni, un fatto che ha del clamoroso. L’on. Cirielli ha da anni quasi inseguito il prof. Galdi fino a quando lo ha convinto a schierarsi con lui ritenendolo alla stregua di un cervello al di sopra di tutto e di tutti. Lo impose cinque anni fa nelle elezioni amministrative cavesi per le quali era già stato presentato alla stampa Luigi Napoli come candidato sindaco del centro destra; allora Forza Italia metelliana dovette fare più di un passo indietro e per mantenere l’unità accettò la dura presa di posizione del “leader maximo” e presidente della Provincia in favore di Marco Galdi. Prima lo aveva proposto come “direttore generale” dell’Ente Provincia e, infine, lo aveva lanciato in tutte le battaglie possibili e dal chiaro sapore di giustizia amministrativa. Spesso Marco Galdi ha perso le sue battaglie, clamorosa quella per il Consorzio Farmaceutico che dopo la scissione di F.I. è rimasto nelle mani dei “nemici politici giurati” di Edmondo Cirielli. Per Giovanni Baldi il leader maximo si era impegnato a tutto campo nominandolo prima assessore provinciale e poi sponsorizzandolo per il consiglio regionale (in entrambi i casi la forza elettorale di Baldi ha avuto un peso notevole !!); poi alle prime battute giudiziarie, con l’inchiesta sul concorso in Provincia e quella sui falsi invalidi, i rapporti tra i due si sono raffreddati e poi del tutto congelati. Contrariamente a Marco va detto che Giovanni mantiene tuttora un comportamento di distanza ma non di accusa contro Edmondo; e questo poteva far ben sperare fino ad oggi.

Ma che cosa può essere successo di tanto grave, al punto di spaccare solide amicizia fino alla “resa dei conti” ? Anche in questo caso non è facile rispondere; si può solo ipotizzare che alla egocentricità politica del leader ha fatto da contraltare il cervello autonomo dei due delfini. Solo così si può giustificare una spaccatura clamorosa che ha messo in ginocchio l’intero centro-destra salernitano e non solo quello metelliano che rischia di perdere fragorosamente le imminenti elezioni amministrative che saranno davvero decisive per il futuro della “Svizzera Italiana”; gli annunciati spostamenti clamorosi nella destra cavese fanno crescere ancora di più l’ansia. Luigi Napoli (altro pupillo di Cirielli) si è palesemente schierato con il prof. Armando Lamberti che si è candidato con alcune liste civiche; l’on. Giovanni Baldi, dopo vari momenti di riflessioni e di perplessità, si è schierato nuovamente con Forza Italia e proprio oggi presenta la sua candidatura per il consiglio regionale e, quindi, sosterrà F.I. nelle comunali cavesi; Marco Galdi domani presenterà il suo programma civico con l’incognita (almeno sulla carta) dello schieramento partitico. Nel frattempo Fratelli d’Italia (la creatura di Cirielli) naviga ancora a vista nell’attesa di capire se sarà possibile un qualche apparentamento dopo aver comunque schierato Renato Aliberti (che era in Forza Italia ai tempi del sindacato Messina) per la candidatura a sindaco della città. Sullo sfondo rimane lo scontro durissimo tra Edmondo, Marco e Giovanni; si ricucirà in tempo per le elezioni ? Lo sapremo nei prossimi giorni.

6 thoughts on “Cirielli – Galdi – Baldi: la resa dei conti !!

  1. Non credo sia così misteriosa la vicenda. C’è un sindaco che lascia nell’elettorato cavese una percezione non proprio positiva del suo mandato, c’è un onda renziana che spaventa a livello nazionale (dove la situazione del centro destra non è certo più solida almeno fino alle prossime elezioni dove tutto andrà ridefinito in virtù dei risultati), figuriamoci a livello locale, e c’è un fenomeno berlusconiano (troppe volte unico collante di questa fazione politica) che stavolta sembra davvero alla fine del suo cammino. Insomma la situazione è critica e la politica non brilla certo per coraggio. Ragion per cui, davanti ad una barca che affonda, ognuno cerca di trovare un pezzo di legno a cui appendersi per provare a non lasciarsi trascinare.

    Aggiungiamo anche che le vicende giudiziarie di molti cirelliani hanno in questi mesi reso molto meno appetibile il concetto di appartenenza al clan e favorito un certo distacco.
    Vedremo a queste prossime amministrative quanto pesano i fratelli d’italia e l’ala cirelliana in particolare.
    E così capiremo anche chi è stato davvero lungimirante in questa fase e chi avventato.

  2. Anonimo Step,quando la barca affonda sono i topi i primi a scappare.
    Certo, c’è anche chi cerca un pezzo di legno per salvarsi, ma resta un naufrago.
    Ma chi ha fatto affondare quella che sembrava una corazzata a fondo ?Non certo la “ciurma” o i topi:il CAPITANO.
    La politica non ammette errori, è impietosa, così come di dà ,toglie, specialmente a chi è arrogante e presuntuoso.E il Capitano in queste due qualità non è secondo a nessuno.
    Vogliamo ricordare qualche errore di questa arroganza? La lotta senza quartiere con Romano prima e con lla Carfagna poi.Lo sfascio della sanità pubblica piegata a logiche che non hanno nulla a che vedere con la meritocrazia e che secondo me, molte volte sono state subite supinamente anche dal povero DG.L’imposizione di Iannone alla Provincia con tutti i risultati che ha sortito: l’elezione del miracolato Canfora.L’innamoramento per Bellacosa e Gambino.L’abbandono totale del povero Baldi,alle sue disavventure e che pure aveva fatto tanto per il Capitano.Chi semina vento raccoglie tempesta e un uragano terribile si è abbattuto sulla Destra Salernitana sotto la quida “schettiniana” del Capitano.
    Dai fratelli di Arechi siamo passati ai fratelli d’Italia ma di fratellanza ne è rimasta ben poca.
    Vincenzo I non è stato mai minimamente preoccupato delle truppe del Capitano e continua nella sua navigazione, verso che cosa non si sa, ma continua a navigare.Il Capitano è rimasto a piedi.
    Anche la Magistratura ha fatto la sua parte, ma non era a caccia dei pesciolini che ha preso ( o crede di aver preso) e per questo molti hanno pagato e stanno pagando indirettamente per questa caccia grossa al Capitano.C’è stato un momento che il Capitano aveva tutto ma ha voluto strafare e adesso raccoglie i cocci.
    La Destra di Salerno, grazie alla lungimiranza strategica del Capitano,sta vivendo il suo 25 Aprile.Fortunatamente che la Sinistra non sta messa meglio, ma quelli che stiamo peggio siamo noi………Salerno ritornerà Grande………abbiamo visto con e senza gli occhiali.

  3. Gentile Step,troppo buono.
    La politica nazionale e il renzismo centrano poco con la debacle della Destra Salernitana, è il governo del territorio e di chi l’ha monodiretto che ha fatto acqua da tutte le parti.
    Esistono responsabilità precise che hanno un nome e cognome.Che ha deciso tutto . Che ha promosso e attuato purghe di “staniliana memoria”, liste di proscrizione, epurazioni……. e alla fine si è ritrovato solo a rimirarsi allo specchio del castello Arechi.
    La politica è fatta dell’arte della mediazione non dell’imposizione, e la mediazione non è un verbo declinato dall’innominato.Tutti, in una certa fase abbiamo creduto, di aver trovato il “Cid” per poi scoprire che era un Sancho Panza…….nemmeno un Don Chisciotte.E continua ancora inperterrito, nel fare scelte discutibili che potrebbero irretire ancora di più quella Magistratura che legge,giustamente, certe cose come una sfida (una cosa e il non far mai venire il supporto e la partecipazione umana ad un amico, una cosa dovrebbe essere l’opportunità politica e ribadisco non “opportunismo” ma opportunità che sono cose distinte e distanti).
    La Giunta Galdi non ha brillato lo sa tutta Cava…………L’onorevole Baldi si è fatto infinocchiare da un collaboratore infedele ( ma chi gli la ha imposto?)…….ha pagato e sta pagando un prezzo altissimo in, “religioso silenzio”,ma lo sanno tutti che la Procura non cercava Lui…..ha fatto da caprio espiatorio (fino a quando resisterà lo sa solo Lui).Ricordate “ritorneremo grandi”……..ci siamo svegliati dal sogno e ci siamo ritrovati più piccoli di prima.Peccato.Veramente peccato.E il male maggiore e che si continua a sbagliare
    senza freni inibitori.Questa volta si dirà che sono morti prima i filistei e poi il presunto Sansone, senza Davide, per autodistruzione.

  4. Mi ero fermato alla fotografia dello sfascio della destra, senza voler entrare nello specifico.
    Mau e Carlo sono stati più precisi e impietosi di me. Quello che resta è un esercito disunito e allo sbando.

    Su quali saranno gli effetti, non resta che aspettare qualche giorno e vedremo.

  5. Quanti attenti e disenteressati osservatori politici.Quanti soloni.
    Come è facile ragionare con il senno del poi e prendersela solo con chi è stato decisionista.
    Tutti immaginavano…….tutti sono pronti a dire “ma io l’avevo detto”………ma che bravi, prima si sono sbellicati le mani ad applaudire, oggi sono pronti a lanciare la prima , la seconda e chi sà quante pietre.
    La nave, fortunatamente, non è ancora affondata, come qualche gufo pregusta ma già c’è la corsa alle scialuppe di salvataggio o ritenute tali.
    Ma che volete? ma che cianciate? Volete,forse, farvi belli agli occhi del prossimo “principe”,sbagliate direzione, come il “nocchiero” di Schettino, e in aggiunta,secondo me, siete dei miserabili.
    Gli errori, e sicuramente, non è difficile trovarli, ci sono stati , ma vanno equamente ripartiti sul gruppo dirigente e non scaricati in modo manicheo su un uomo solo.
    Su questa linea, prima che canti il gallo tre volte il 31 maggio, quanti illustri voltagabbana rinnegheranno le proprie scelte “opportunistiche”.Aspettate per credere.
    Il fuoco di fila cui è stato sottoposto il il Centro-Destra è sotto gli occhi di tutti.Certo se uno è cieco non ha visto.Prima l’inchiesta di Nocera Superiore, finita in una bolla di sapone, poi quella del Consorzio farmaceutico, stessa sorte, poi quella del concorso alla Provincia, identico risultato,linea d’ombra (mai nome fu più azzeccato).Criniera per le quali si aspetta, ed infine “tsunami 1” che siè rivelato un temporale estivo e quella che non so come definire dei presunti “falsi invalidi” di Cava”, per la quale anche si aspetta .
    Cosa doveva fare l’uomo braccato direttamente o indirettamente, alzare barricate o riporre come ha fatto, piena e totale fiducia nella Giustizia? Perchè la Giustizia a volte può esagerare, ma è profondamente seria e se pure lentamente, sa tornare su i suoi passi.Mi rendo conto che parlare è bello, facile, ma è agire che è difficile.Chi prende delle decisioni si assume responsabilità e non è da tutti,specialmente per chi delega e poi pugnala alle spalle.
    Sicuramente si può anche sbagliare, ma le colpe vanno condivise.Guai ai vinti o a chi si è dato già per vinto pensando di salvarsi.O si vince o si perde insieme se si dovsse perdere non si illudano i detrattori dell’ultima ora non si salva nessuno……nemmeno chi crede di essere furbo o intelligente.Meglio cadere in piedi che genuflettersi e chiedere pietà.Se le cose sono andate come sono andate forse è perchè a prescindere della sua collocazione politica ufficiale , De Luca è più a destra della Destra Salernitana.Dovendo sciegliere un uomo di Destra Salerno e Provincia non ha dubbi……..sceglie Lui.Non a caso hanno dato del “fascista ” a Renzi ( parlamentari di Destra)…….cosa direbbero al Dux Salernitano?

    1. Capisco incanto ed illusioni e ne comprendo l’esaltazione che inoculano. Sono però figlie di un età che non mi appartiene più.

      Incanto ed illusione sono quelle che ti fanno giudicare la storia degli altri come riflesso della propria.
      Io non mi sono spellato le mani in applausi perchè non m’interessava essere alla corte di questo principe come non m’interessa esserlo alla corte del prossimo.
      Se lo hai fatto tu, pazienza, nella vita non va sempre tutto come vorresti.
      Chi prende decisioni si assume responsabilità e ne paga le conseguenze.
      Non vedo perchè questa semplice regola di vita dovrebbe essere inapplicabile ad una casta già fin troppo privilegiata.
      Riguardo le inchieste vedremo. Sono l’ultimo dei miei problemi. Il giudizio se c’è è politico. E c’è poco da fare l’ultra: se si è lasciati una percezione negativa dove decisionismo e arroganza sembrano confondere i propri limiti pericolosamente, un motivo ci sarà, e la colpa non può sempre essere solo degli altri.

      E non illuderti Roberto, perchè non si cade mai in piedi. Quando si cade si è sempre stesi per terra e alla mercè degli altri e l’unico modo per evitare di genuflettersi è rendersi conto che il proprio tempo è finito ed uscire di scena con dignità.

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