L’Expo a Salerno grazie all’Ordine degli Architetti

Da Piera Carlomagno

SALERNO – “Cartoline dall’Expo”, per raccontare e mostrare i padiglioni più scenografici ai cittadini salernitani che non hanno potuto visitare l’esposizione universale di Milano, è un evento ideato e organizzato dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Salerno, presieduto da Maria Gabriella Alfano, che avrà luogo nel centro della città, nei locali della galleria Expert, in corso Vittorio Emanuele 228, martedì 1 dicembre, alle 18,30.

Tutto il meglio di Expo, dall’incredibile padiglione Italia, a quello degli Emirati Arabi, tra i più gettonati,  per il fascino che da sempre esprime il mondo arabo, perché porta l’autografo dell’architetto Norman Foster e perché Dubai ospiterà la prossima edizione dell’Expo nel 2020. Dalla fantasia al potere dell’America Latina, tra zucchero, musica e strutture mastodontiche al viaggio in Oriente con Giappone e Thailandia, ben oltre il “sushi” e la Bangkok-Venezia d’Oriente. Fotografie proiettate su grandi schermi dentro e fuori dalla galleria, video e brevi interventi, faranno rivivere l’atmosfera delle giornate frenetiche e delle serate di festa di Expo 2015, il tutto con la brillante conduzione del direttore di Telecolore Franco Esposito.

Durante l’evento, sarà presentato il numero 3-2015 della rivista “Progetto”, il trimestrale dell’Ordine, che ha come tema proprio: “Il meglio di Expo dopo l’Expo”. Parteciperanno, con  la Presidente Maria Gabriella Alfano, il Sindaco di Salerno Enzo Napoli, il Presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Canfora, il professore designer Gino Finizio, Presidenti delle Associazioni di categoria, Aziende e Sindaci dei Comuni che hanno partecipato a Expo.

Vogliamo soprattutto ragionare su che cosa ha ereditato Salerno dall’Esposizione universale – ha spiegato la Presidente Maria Gabriella Alfano –  Noi architetti siamo parte del tessuto produttivo della provincia e i temi dell’Expo sono nelle nostre corde.  Ci occupiamo della redazione dei piani che disciplinano le trasformazioni territoriali, progettiamo  residenze e attrezzature per la collettività, siamo attenti a uno sviluppo che rispetti i valori culturali e storici e che tuteli  l’ambiente naturale, il bene più prezioso che abbiamo”. 

 

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