FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO COSA FARE IN CASO DI COLICHETTE DEI NEONATI

da Dr Alberto Di Muria

Padula- Se il bimbo inizia a piangere più o meno alla stessa ora tutti i giorni e non si riesce a farlo smettere in nessun modo, probabilmente soffre di colichette. Le cause delle colichette non sono note con esattezza; i ricercatori hanno indagato su diverse possibilità comprese le allergie, l’intolleranza al lattosio, l’immaturità dell’apparato digerente, l’ansia della madre e i cambiamenti nell’alimentazione o nei modi per calmare il bambino.
Il bambino che soffre di colichette spesso piange più o meno nello stesso momento della giornata, di solito durante il tardo pomeriggio o alla sera. Le coliche possono durare da pochi minuti fino a tre ore o più e si verificano tutti i giorni. Il bambino di solito inizia a piangere all’improvviso, senza motivo apparente. Verso la fine della colica, il bambino può sporcare il pannolino o emettere flatulenze. Il pianto dovuto alle colichine è intenso e spesso è molto acuto. Il bambino può diventare rosso in faccia e può essere molto difficile, se non impossibile, farlo calmare. Durante questi episodi spesso i bambini tengono le gambe rannicchiate, i pugni serrati e i muscoli addominali tesi.
Le colichette colpiscono quasi il 25% dei bambini; di norma iniziano alcune settimane dopo la nascita e spesso migliorano prima dei tre mesi. Nel frattempo è possibile ricorrere a diverse terapie. Alcune ricerche indicano che l’assunzione di probiotici può alleviare le colichette.
Si può riuscire ad alleviare il pianto dei bambini ricorrendo a rimedi alternativi, come ad esempio preparati omeopatici, reperibili in farmacia, o oli essenziali, come quello di finocchio, da somministrare sotto forma di tisane già pronte per bambini.
Si può ricorrere a diversi accorgimenti per cercare di calmare il bambino, come dare meno latte, ma a intervalli più ravvicinati. Se si allatta al seno, può essere utile svuotare completamente un seno prima di cambiare lato. In questo modo darete a vostro figlio una maggior quantità di secondo latte, che è più ricco e più nutriente rispetto al primo latte. Se invece allattate con il biberon, tenete il bambino in posizione il più possibile verticale e fategli fare spesso il ruttino. Molti bambini si calmano succhiando. Cullate delicatamente il bimbo, tenendolo in braccio o mettendolo in una culla a dondolo. Mettetelo a pancia in giù sulle vostre ginocchia e poi fate oscillare lentamente le ginocchia. Se allattate al seno, provate a eliminare determinati alimenti dalla vostra dieta, ad esempio i prodotti caseari, gli agrumi, gli alimenti speziati o le bevande contenenti caffeina, per vedere se vostro figlio ne beneficia. Se usate il biberon, provate a cambiarlo o a cambiare tettarella.

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