Coronavirus: Codice Unlocked … quante verità ?

Aldo Bianchini

Laboratorio di Wuhan in Cina ... dove tutto sarebbe cominciato

SALERNO – Qual è la verità ? E’ questo che un po’ tutti ci chiediamo fin dal primo momento in cui siamo stati letteralmente invasi e travolti dalle notizie su questo maledetto “coronavirus – Covid 19” che improvvisamente ha completamente ribaltato le nostre vite e, probabilmente, segnerà il futuro dei nostri “stili di vita” che dovranno essere, gioco forza, ripensati e rimodulati sulla base delle nuove esigenze epidemiologiche.

Da sempre abbiamo sentito parlare delle cosiddette “guerre biologiche”; qualche storico è arrivato a sostenere che anche nei due conflitti mondiali 15/18 e 40/45 siano stati utilizzati (anche in maniera molto ridotta) gli agenti biologici per condizionare e battere il nemico; come anche nei conflitti della Corea (anni ’50) e del Vietnam (anni ’60), nelle guerre del medio oriente, nella battaglia di Saddam in Iraq e in quella libica di Gheddafi sembra siano stati messi in campo agenti chimici per vincere e sconfiggere.

Oggi si parla della “guerra epidemiologica planetaria” scatenata da un laboratorio francese installato a Wuhan (nel cuore della Cina) per sperimentazioni sul coronavirus al fine di scoprirne nuove mutazioni genetiche e cercare di sfruttarne le possibili capacità anche benefiche ai fini della sanità mondiale; un laboratorio sovvenzionato dalla Francia, dagli USA, dall’Inghilterra ed anche dalla stessa Cina.

Sul perché il virus sia sfuggito al controllo di laboratorio è silenzio quasi assoluto; non mancano le ipotesi, l’una più inquietante dell’altra. Sta prendendo quota la ipotesi che il virus sia stato bio-ingegnerizzato da una manina esperta e lasciato cadere all’esterno del sito operativo della megalopoli cinese.

Sul perché, invece, le risposte sono tantissime e tutte abbastanza suggestive; bisognerebbe prima individuare a chi è convenuto tutto questo sfacelo per poi incominciare a definire le responsabilità di una guerra biologica mondiale della quale non si conoscono i danni che potrà provocare nel periodo medio o lungo della sua efficacia.

Il cartellone del fil "Codice Unlocked" con le immagini e i nomi degli attori protagonisti

In passato, mano a mano che le guerre tradizionali si sono esaurite, così come quelle elettroniche che avevano preso il loro posto, si è fatta strada l’ipotesi (quasi come un’esigenza !!) di una imminente guerra biologica dagli effetti devastanti e difficilmente arrestabili. E sempre più attendibili sono diventate le previsioni fatte da scienziati, scrittori, uomini simbolo per l’umanità, per non dire dello stesso Obama (ex presidente degli USA) che un paio di anni prima di lasciare la Casa Bianca aveva lanciato un monito specifico all’umanità sulla possibilità di una guerra biologica; queste previsioni, più o meno attendibili, sono state ovviamente riprese da alcuni grandi registi cinematografici e tradotti in pellicole di grande azione, ancorchè elettrizzanti ed affascinanti.

Uno di questi film che in queste settimane viene proposto a più riprese sulle reti Sky ha un titolo intricante: “Codice Unlocked”, con la partecipazione di grandi attori del tipo di: Michael Douglas (Eric), Noomi Rapace (Alice), Orlando Bloom (Jack), Toni Collette (Emily) e  John Malkovich (Bob).

La trama: Alice Racine è un’agente della CIA (Central Intelligence Agency, la potente organizzazione dei servizi segreti statunitensi) che cerca di individuare potenziali terroristi utilizzando la copertura di assistente sociale. Richiesta di collaborare ad un interrogatorio riesce ad ottenere informazioni da un membro di una cellula terroristica su un imminente attacco a Londra e le riferisce ad uno dei suoi superiori (Eric). Da lì a poco capisce di essere stata ingannata e di aver fornito ad una talpa informazioni importanti che hanno agevolato i piani dei terroristi. Alice inizia una corsa contro il tempo per fermare l’imminente attacco biologico che minaccia Londra e l’intera umanità.

Come dire quando la realtà supera la fantasia cinematografica e giornalistica; nel nostro caso purtroppo potrebbe essere accauduto proprio come nel film che un topolino sfugge alla gabbietta e contagia un ragazzo, da lì la scoperta della devastante azione biologica del virus.

Solo che oggi nessuno, almeno al momento, è riuscito a fermarlo.

 

 

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