Nuovo Ruggi: gara-bis della Regione sospesa, vicenda vergognosa

 

Aldo Bianchini

SALERNO – Il 10 novembre 23 ho firmato l’articolo dal titolo “De Luca non ha perso … ma Rainone non ha vinto” e lo avevo chiuso quell’articolo (dedicato a questa vicenda a dir poco vergognosa dell’appalto per la realizzazione del “nuovo ospedale Ruggi” di Salerno scrivendo:

  • Ed ora si annuncia la fase più delicata della vicenda amministrativo-giudiziaria; difatti ci sarà un ricorso di massa al Consiglio di Stato da parte della Regione Campania, dell’Eteria (con consociati) e del SIS in quanto ognuno di loro si sente vincitore e vinto al tempo stesso.

Avevo visto giusto e, soprattutto, lungo; difatti l’ultima notizia pubblicata da Il Mattino (ed. 31.01.24) racchiude e racconta ottimamente l’intera vicenda consumatasi in una battaglia cruenta con carte bollate tra il SIS (che annovera al suo interno la Inspiring Costruction – spa INC – molto cara al Comune di Salerno) e l’ ETERIA (costituita in parte dalla RCM Costruzioni spa della famiglia Rainone); una vicenda che è necessario rileggere per capire, prima delle conclusioni, quale guazzabuglio sono riusciti a creare i magistrati con una cervellotica sentenza iniziale e dai componenti la Commissione Giudicatrice della procedura di gara n. 3573/AP/2023, commissione nominata con decreto dirigenziale n. 278 del 25/04/23 dell’Ufficio Speciale Grandi Opere, composta da:

  • ing. Sergio Negro, direttore generale DG 50.03.00, in qualità di presidente;
  • ing. Flavio De Martino, direttore generale agenzia regionale Universiadi per lo Sport (ARUS), in qualità di componente;
  • dott. Luigi Riccio, dirigente UOD 50.04.09, in qualità di componente;
  • dott.ssa Anna Belfiore (responsabile della procedura di gara)

Ecco la notizia:  “”… a pochi giorni dalla decisione del Consiglio di Stato di accogliere la richiesta di sospensiva contro l’annullamento della vecchia procedura di gara, presentata dal Consorzio Stabile Sis, che si era aggiudicata la gara dopo il ricalcolo del punteggio attribuito all’offerta tempo, il Tar accoglie anche la richiesta di sospensiva da parte del consorzio torinese contro l’indizione della gara-bis da parte della Regione Campania. A fine ottobre, sempre il tribunale amministrativo di Salerno aveva annullato la precedente procedura, accogliendo il ricorso del Consorzio Eteria, che si era visto scavalcare a sorpresa, dopo essere risultato primo all’apertura delle buste economiche, dal consorzio Sis. Il raggruppamento guidato da Eteria aveva ottenuto il miglior punteggio per effetto della migliore offerta economica, confermata con un ribasso del 12,23 per cento, rispetto all’8,25 di Pizzarotti e dello 0,98 per cento del Consorzio Sis. A far capovolgere la situazione, però, a inizio settembre, era stata l’offerta tempo, dove a fronte dei mille giorni indicati da Eteria e i 960 di Pizzarotti (tempo di gara 1020 giorni), il Consorzio Sis si aggiudicava il punteggio migliore con 896 giorni, guadagnando poco più di 4 punti in più rispetto a Eteria e scavalcandola così di quasi un punto e mezzo nel punteggio complessivo. Prima del ricalcolo, la distanza nell’offerta tempo tra le due concorrenti era stata indicata in appena 0,58 punti. Da qui, il ricorso al Tar, con il quale il Consorzio Eteria ha ottenuto l’annullamento di tutti gli atti di gara …”.

Insomma un vero pasticciaccio all’italiana; una vicenda che provoca soltanto rabbia e che induce a prendere serenamente a calci nel sedere qualcuno dei tanti attori della stessa vicenda; premesso di non poterlo fare contro i giudici perché scatenerebbe l’inferno così come quando ci si accinge a parlare della “parità di genere” come se fosse intoccabile, non restano che i dirigenti e/o funzionari della Regione che per qualche motivo sconosciuto hanno prima approvato una graduatoria per poi ritornare sulla loro stessa decisione, ammettendo l’errore, e scatenando però tutta questa bagarre alla quale stiamo assistendo.

Possibile, mi sono detto, che non  ci sia nessuno in questo Paese in grado di dire ad un qualsiasi dirigente o funzionario di rimanere a casa la mattina successiva per centellinarsi, da solo, un buon caffè ?

E la storia continuerà, siatene certi, con altre decisioni, con altre contraddizioni mentre il plastico del nuovo Ruggi finirà sicuramente in un polveroso scantinato.

 

 

 

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