Salernitana nel baratro – SALERNITANA-MONZA 0-2

 

 

Da Luciano Di Gianni

 

Anche il match con il Monza si presenta come sorta di ultima spiaggia per i granata, i quali però, anche in questa circostanza vengono meno e lasciano i tre punti agli avversari, che alla lunga sfruttano le falle e la pochezza dell’undici guidato da Liverani, il quale, in sostanza, non ha apportato nessuna novità tecnico tattica rispetto ai suoi predecessori. I granata dopo un avvio shock, salvati in più di una circostanza da Ochoa, vengono fuori e giocano un discreto primo tempo. Nella ripresa, Kastanos prima e Tchaouna poi avrebbero anche la possibilità di portarsi in vantaggio, ma in annate maledette come questa niente gira per il verso giusto. Così, puntuale arriva la beffa.

 

Il Monza a un quarto d’ora dal termine si porta in vantaggio con il giovane Maldini, figlio d’arte, che sfugge alle maglie della malmessa difesa granata grazie ad uno scambio veloce al limite dell’area. Cala il gelo all’Arechi. Il colpo di grazia non si fa attendere e arriva qualche minuto più tardi quando Djuric con una sponda manda in porta il neo entrato Pessina che chiude il match con un elegante pallonetto. Notte fonda per la Salernitana, la quale nonostante il pessimo campionato disputato finora, ad oggi è distante “solo” 7 punti dalla zona salvezza, facendo aumentare oltremodo i rimpianti. Se la matematica regala ancora qualche timida speranza, la sensazione proveniente dal rettangolo verde è quella di una squadra retrocessa da tempo. Ora i due scontri diretti fuori casa con Udinese prima e Cagliari poi, che potrebbero porre fine

 

anzitempo a questa sorta di agonia, o nella migliore delle ipotesi, ridare un piccolo barlume di speranza.

 

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