da Antonio Cortese (docente – giornalista)
All’alba di un nuovo autunno nasce a Lauria in Basilicata un nuovo presidio culturale per la Magna Grecia.
I vicini di regione con prossimità logistica al Cilento ed al resto del meridione confermano così l’aumento dell’orgoglio riscoperto del sud della penisola in quanto a radici storiche culturali per una rinforzata dignità produttiva ed etnica.
Il salto temporale é ampio ma la sede del direttivo presso il Cas del comune lucano ha già il merito di rafforzare con il proprio insediamento gli altri istituti che si sono diffusi grazie al breve decennale trend delle scuole mediterranee, dalla dieta alla nutrizione, dai contributi in ambito medico e farmaceutico fino alla letteratura e agli impianti produttivi o imprenditoriali.
La Basilicata negli ultimi anni trascorsi si é vista in dura polemica per questioni sulle pale eoliche o altri interventi a minaccia ecologica per il territorio; ora con un nuovo progetto fucina di saperi corrobora una regione difficilmente notiziata ad ampio raggio per positive vicende anche quotidiane per titoli nazionali o share di audience di semplice informazione generale.
Non solamente Matera quindi, ma una Basilicata che si farà sentire da comuni e frazioni in cooperazione per crescita e sviluppo, non di semplice turismo o consumismo di itinerari ben presto riconosciuti anche dai meridionali stessi e valorizzati meglio dal grande pubblico.
Alla presidenza è stato eletto Gianni Pittella, affiancato dalle vicepresidenti Ornella Trotta e Adriana Grispo. Il ruolo di segretario generale è stato affidato a Mario Lamboglia, mentre Antonio Luongo ricoprirà l’incarico di tesoriere.
Completano il direttivo: Pierfranco De Marco, Stefano Pignataro, Agata Scaldaferri, Nicola Lanziani, Rosa Messuti, Damiano Ielpo, Ersilia Susanna Capalbo, Anna Malinconico, Lucia Carlomagno, Giulia Perfetto.
La dottoressa Perfetto infine già impegnata professionalmente in politica sociale con specializzazione pedagogica, impegnata nel diffondere l’iniziativa, sottolinea l’importanza dell’integrazione e della sensibilizzazione tra le aree sia geografiche che tematiche inerenti lo sviluppo interdisciplinare.