Dal prof. Nicola Femminella (scrittore – giornalista)
- Abbiamo chiesto al prof. Renato di Gregorio i contenuti dell’importante evento, tenuto a Gaeta, vista la partecipazione del Sindaco Stefano Sansone che ha portato nell’assise “ il Progetto Archeologico Europeo” (costituisce il progetto A e coinvolge 45 Comuni dei comprensori Cilento, Vallo di Diano, Alburni. Golfo di Policastro), e il progetto europeo la “Via dell’Ulivo” del quale fanno parte una ventina di Comuni dei 45 inseriti nei 4 comprensori citati.
“A Gaeta si è svolta la seconda giornata della Fiera Internazionale dell’Ergonomia dei Cammini. In questa edizione è stato affrontato, in particolare, il tema delle Rotte che seguono alcuni dei 52 Itinerari culturali Europei accreditati dal Consiglio d’Europa. La Fiera si è tenuta nella Sede dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, che si trova all’interno del Castello Angioino che la Città di Gaeta ha ceduto all’Ateneo.
Nell’ambito del Castello è stata pure allestita la Mostra degli Itinerari Culturali Europei del Ministero del Turismo, rappresentata dalla dott.ssa Roberta Alberotanza che la tiene in custodia e che è venuta appositamente dal Lussemburgo per l’occasione.
La Fiera, organizzata secondo i principi della “formazione-intervento”®, è del tutto originale, perché, invece che promuovere i Cammini e chi li gestisce, si pone la finalità di divulgare i casi di eccellenza da utilizzare e di individuare bisogni e criticità che vanno affrontati, tra una edizione e l’altra, con una progettualità collettiva e partecipata che si auto-attiva”.
- Il prof. Renato Di Gregorio, che ha messo a punto la metodologia ed è il Presidente dell’Associazione Ergonomia sociale e del Territorio, ci spiega compiutamente gli obiettivi della fiera che si è tenuta e il rapporto con l’ergonomia di cui si è parlato nel corso dell’incontro.
“Ci sono Fiere importanti nel mondo, soprattutto in Italia, finalizzate a mostrare come le istituzioni gestiscono, finanziano e controllano i Cammini di pertinenza; questa Fiera è invece centrata sull’Ergonomia dei Cammini e quindi anche del territorio che essi attraversano e di ciò che i Camminatori usano per percorrerli. L’obiettivo principale è quello di promuovere una progettualità collettiva finalizzata a garantire la fruibilità del Cammino, la qualità dell’accoglienza e l’adeguatezza dei mezzi e dell’abbigliamento utilizzati. Il riferimento degli Ergonomi che sposano questo approccio e sono specializzati in Ergonomia del Territorio (Norma UNI 11.934) è Adriano Olivetti. Egli ci ha dato dimostrazione che soluzioni efficaci si trovano in tutti i campi, se si adotta una metodologia partecipativa, un approccio interdisciplinare e si ha, come finalità della nostra azione, il benessere degli esseri viventi che compongono un sistema, qualsiasi esso sia.”
- Il prof. Di Gregorio Illustra, poi, chi ha partecipato ai lavori, fornendo informazioni sulla presenza del Sindaco di Ascea Stefano Sansone.
“Alla Fiera hanno partecipato coloro che gestiscono alcuni di quegli itinerari culturali europei che seguono un percorso (uno speciale Cammino) che si sviluppa in mare, e prevalentemente nel Mediterraneo. Infatti, erano presenti i referenti della “la Rotta di Enea”, che tocca anche Gaeta, e “la Via di Carlo V”, che è stato colui che ha fatto erigere la fortezza della Città.
Carlo V è peraltro un personaggio molto festeggiato nel Vallo di Diano, luogo di passaggio dall’Adriatico al Tirreno.
Oltre a questi due itinerari già accreditati, è stato pure presentato il progetto della “Rotta dei Focei” su cui si va lavorando per ottenere l’accreditamento, avendo già costituita, il 6 maggio scorso, l’Associazione europea corrispondente, con Ascea come capofila.
Il sindaco di Ascea Stefano Sansone, nonché presidente dell’Associazione dei 45 Comuni che portano avanti il progetto del “Turismo archeologico europeo dei quattro Comprensori del Cilento”, nel suo intervento ha voluto ricordare come “Velia, l’antica Elea, sia conosciuta in tutto il mondo per la Scuola Eleatica di Parmenide e Zenone, un luogo di grande valore archeologico, ma anche un possibile strumento di cooperazione territoriale, capace di mettere in relazione: patrimonio, paesaggio, comunità e sviluppo sostenibile”.
- Il prof. Renato Di Gregorio, richiamato dal Sindaco Sansone come “responsabile del progetto”, ha completato la presentazione dell’itinerario, sottolineando la finalità strategica dell’operazione intrapresa a partire dal 24 marzo del 2023. Lo stesso progetto (progetto B) è incluso nel più grande progetto (progetto A), redatto dallo studioso, insieme al sottoscritto e alla prof.ssa Giusy Rinaldi, di “portare così i 45 Comuni, a cui si fatto cenno, in Europa e portare l’Europa nel territorio circoscritto dai 45 Comuni”. Egli ha però aggiunto:
“Se gli Itinerari Culturali Europei hanno come finalità l’integrazione europea, il servizio reso dalle Associazioni che si occupano di tenerli in vita e farli funzionare devono essere sostenuti finanziariamente e consapevolmente da Regioni, Stati e Consiglio d’Europa in modo strutturale e pertanto continuativo.
Questa proposta è stata raccolta e condivisa da tutte le Associazioni presenti e costituirà pertanto uno dei progetti che si aggiungeranno a quelli già identificati nelle passate edizioni della Fiera.
Il sindaco Sansone è poi rimasto particolarmente contento di prendere atto, in tale occasione, del fatto che un gruppo di studenti dell’Istituto nautico G. Caboto di Gaeta abbia sviluppato un progetto di formazione/intervento® sulla Rotta dei Focei, definendo come toccare alcuni luoghi della Rotta, con quale imbarcazione e a quali costi, come una proposta concreta di turismo culturale.
Considerando che il G. Caboto è capofila di tutti gli istituti nautici italiani” – dice Renato Di Gregorio “li abbiamo coinvolti tutti, affinché facciano Rete e progettino tutti assieme l’accoglienza nei porti che le Rotte toccano, compresa quella dei Focei”.
- Le sorprese non sono finite! Nel corso dell’incontro è stato confermato che il Consiglio d’Europa ha ritirato l’accreditamento alla Fondazione greca che curava l’Itinerario Culturale della Via dell’Olivo a cui Ascea e alcuni dei 45 Comuni dell’Associazione avevano aderito.
“Questa, anziché suonare come una brutta notizia, ha consentito di immaginare una grande opportunità. Tutte le Regioni rappresentate in Fiera: la Puglia, il Lazio, la Basilicata, la Campania, hanno infatti convenuto che un altro progetto da attivare, nell’immediato, è quello di costituire al più presto una struttura per raccogliere l’eredità della Fondazione greca, così da gestire, a livello italiano, questo importante Itinerario.
- Così conclude il prof. Renato Di Gregorio
“Avendo messo a fuoco che i quattro comprensori del Cilento (Alburni, Cilento Centrale, Vallo di Diano e Golfo di Policastro),oltre che dai Cammini a piedi (Cammino di San Nilo) e in bici (Via Silente) esistenti, sono attraversati da tre importanti Itinerari Culturali Europei, due esistenti (Carlo V e Via degli Ulivi) e uno in via di costituzione (Rotta dei Focei),diventa essenziale definire un piano complessivo per la loro gestione e promozione, così che possano costituire una leva turistica, soprattutto per valorizzare le Aree interne e favorire la fruibilità, in modo diverso, del patrimonio culturale, ambientale e archeologico del vasto territorio cilentano.