SASSANO: dall’ottobre in rosa … alla lezione d’amore di Antonella

 

Alo Bianchini

SASSANO – Domenica scorsa, 25 ottobre 2026, a Sassano (per la seconda volta consecutiva) è stata celebrata la giornata dedicata alla prevenzione sanitaria oncologica, soprattutto quella prevenzione che riguarda le donne assillate da quel pericoloso mostro occulto che, attraverso il seno come punto debole per eccellenza, spesso porta alla morte; un pericolo che solo la prevenzione può contenere, addomesticare ed allontanare dalla vita delle stesse donne; “in rosa” in effetti altro non è se non la distinzione a colori delle donna, della sua vita, della sua azione sociale.

Doveroso, anche da parte mia, così come già sottolineato dai report giornalistici del dr. Michele D’Alessio (articolo di cronaca sula cerimonia e sulla sfilata) e della sociologa dott.ssa Rossana Larocca (articolo decisamente incentrato sugli aspetti sociologici e capace di trasformare “un nastro rosa” in un legame sociale tra scuole, medicina e testimonianze dirette) pubblicati su questo giornale, il vivo ringraziamento innanzitutto alla presidente della Pro Loco di Sassano, dott.ssa Rosa Orlando che in nome e per conto dei numerosi soci si è spesa con tutta se stessa per la buona riuscita della manifestazione; ed a tutti coloro, sponsor e istituzioni, che hanno partecipato.

Per comodità di chi ci legge i due succitati articoli vengono ripubblicati in calce al presente.

Prima della simbolica e affascinante passeggiata delle numerose e dei numerosi presenti (accompagnata dalle tamburine dello Stato di Diano) c’è stata anche la cerimonia religiosa officiata dal parroco don Otello Russo nel santuario di San Rocco, e quella del taglio del nastro.

Purtroppo c’è un’abbondanza straordinaria di manifestazioni, di sfilate, di rivendicazione dei minimi diritti civili in un Paese rimasto, forse, ancora ancorato al passato remoto; poi ci si mette la cronaca con la sua velocità con tocco e fuga a farle presto dimenticare senza creare alcun dibattito di cui ci sarebbe estremamente bisogno.

Questa abbondanza, ovviamente, riduce nella loro essenza il valore intrinseco delle stesse manifestazioni che spesso vengono sopportate e non supportate nella giusta ed opportuna misura per rendere alle stesse il valore e l’importanza sociale che hanno.

Questo discorso non è applicabile e/o sovrapponibile alla “passeggiata in rosa di Sassano” che grazie all’enorme partecipazione, sentita e per certi versi vissuta direttamente da alcune protagoniste, ha sicuramente assunto tutte le caratteristiche dall’importanza enorme.

  Ed in questo finalmente i tanto vituperati social (e io sono tra i denigratori) hanno recitato, almeno per Sassano, un ruolo molto importante; difatti è proprio sui social che ho avuto modo di leggere un meraviglioso post che in poche righe restituisce a tutti noi una lezione di grande amore, di riconoscenza ed anche di fede (che non è mai superflua) nel prossimo che nella fattispecie è raffigurato dalla persona del dr. Tommaso Pellegrino (Dirigente Medico Breast Unit – Chirurgia Generale e Oncologica “Federico II) al quale una giovane donna di Sassano, dott.ssa Antonella D’Alessandro, ha restituito a Cesare quel che è di Cesare attribuendogli tutti i meriti dovutegli ed è stata anche capace, con enorme dignità e grande capacità dialettica, di rappresentare in poche parole uno stato d’animo, un pensiero, una certezza ed un invito a lottare ed andare oltre, sempre e comunque:

  • Quando certi argomenti ti toccano da vicino sicuramente sei più sensibile. La prevenzione ha salvato mia sorella. Ha salvato la mia famiglia, non solo lei. Quando arriva “quella” diagnosi il mondo si oscura (io svenni e Giovanna ancora me lo rinfaccia!). Avere accanto un medico che ti accompagna con occhi rassicuranti nell’affrontare la notizia, che alle 11 di sera, dopo l’intervento, chiama la famiglia per dire che va tutto bene è cosa preziosa, da custodire. Tommaso Pellegrino . Questo percorso è difficile, a momenti sembra insormontabile ma vi assicuro che la PREVENZIONE è stata ugualmente preziosa. Essere al fianco della Proloco Sassano per la sensibilizzazione è stato entusiasmante. Grazie

Anche le pietre di Sassano conoscono la storia, fatta di paura e soprattutto di coraggio, della giovane dott.ssa Giovanna D’Alessandro (figlia di Gianfranco e di Rita, e sorella di Antonella) che ha commosso un’intera comunità e che la protagonista ha combattuto alla grande sull’onda emozionale di tutti con il supporto professionale e convinto del dr. Pellegrino (già sindaco di Sassano e consigliere regionale oltre che presidente del Parco e deputato al Parlamento nazionale) che riesce sempre e comunque a dare il meglio di se stesso.

Davvero intensamente commovente il post di Antonella che ha dato a tutti noi una lezione di come queste manifestazioni vanno vissute; ma il post è anche una lezione di vita, di valore nel prossimo, di credo nelle professionalità e nelle disponibilità altrui senza le quali non potremmo andare avanti, progredire e rimetterci al passo con una società moderna che esige rispetto e valori.

 

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Articolo della dott.ssa Larocca del 27.10.26

Sassano cammina in rosa: quando la prevenzione diventa un fatto di comunità


di Rossana Larocca


La seconda edizione della “Passeggiata in Rosa” della Pro Loco di Sassano trasforma un nastro rosa in un legame sociale. Tra scuole, medicina e testimonianze dirette.

SASSANO – C’è un momento in cui la prevenzione smette di essere un volantino in un ambulatorio e diventa un corpo collettivo che cammina. È quello che è successo il 25 ottobre a Sassano, con la 2ª edizione di “Ottobre in Rosa – Passeggiata in Rosa”, promossa dalla Pro Loco di Sassano, presieduta dalla dottoressa Rosa Orlando, con il patrocinio del Comune di Sassano e dell’UNPLI.

Dalle 10:00, con ritrovo e partenza dal Santuario di San Rocco – tra saluti di benvenuto, registrazione delle presenze e consegna del kit – fino all’arrivo previsto per le 11:30 circa presso l’Aula Consiliare in Corso Umberto I, con aperitivo in terrazza e saluti finali, il paese non ha semplicemente organizzato un evento. Ha messo in scena un rito.

E qui sta il taglio sociologico più interessante.

Non solo un evento, ma un’infrastruttura sociale

La Pro Loco di Sassano non è nuova a questo lavoro di cucitura. Come ricorda la presidente Orlando, l’associazione ha già alle spalle molte iniziative e questa del 25 ottobre è appunto la seconda edizione di Ottobre in Rosa, segno che una pratica si sta istituzionalizzando, diventando tradizione. È una Pro Loco che da tempo lavora su tre assi intrecciati: prevenzione, cultura e sociale. Tre dimensioni che, in sociologia, chiamiamo capitale sociale: la capacità di una comunità di generare fiducia, reti e risorse condivise là dove il welfare nazionale a volte non arriva.

Lo slogan della locandina, “Camminiamo insieme per la prevenzione”, e la scelta concreta di devolvere l’intero ricavato dei kit – la canotta fucsia e la borraccia brandizzate – al reparto di Oncologia dell’Ospedale di Polla, raccontano proprio questo: un welfare di prossimità. Il denaro resta nel territorio e torna in forma di cura, accorciando la distanza – così spesso percepita come incolmabile nelle aree interne – tra cittadino e istituzione sanitaria.

La scuola come laboratorio di cittadinanza

L’elemento più innovativo di questa seconda edizione è l’apertura intergenerazionale. Sono stati coinvolti alcuni istituti scolastici del territorio, in un patto educativo che va oltre la didattica.

L’Istituto Cicerone di Sala Consilina, settore moda, ha realizzato per l’occasione dei braccialetti simbolo dell’evento. Un gesto solo apparentemente minore: dal punto di vista sociologico, è la trasformazione di un simbolo globale – il nastro rosa – in un oggetto artigianale, locale, fatto da mani giovani. È l’educazione alla cura che passa attraverso il fare.

Accanto a loro, l’Istituto Falcone di Sassano, a testimoniare come la scuola, quando esce dalle aule e cammina per strada, diventi presidio civico.

Coinvolgere gli adolescenti in un tema come il tumore al seno significa lavorare su due tabù contemporaneamente: quello della malattia come destino ineluttabile e quello del corpo femminile come spazio privato di cui non si parla. Farlo insieme, a scuola, normalizza il discorso sulla prevenzione.

Esperti e corpi che testimoniano

Ad intervenire, durante il momento conclusivo in Aula Consiliare, sono state molte personalità, tra le quali il dottor Tommaso Pellegrino e la dottoressa Roscigno, responsabile del reparto di Oncologia dell’Ospedale di Polla, destinatario dei fondi. La presenza di medici e istituzioni accanto ai cittadini crea quella che i sociologi chiamano “alleanza terapeutica allargata”: il sapere esperto scende dalla cattedra e cammina al fianco delle persone.

Ma il momento più denso, sociologicamente, è stato un altro: le testimonianze di chi la malattia l’ha vissuta sulla propria pelle.

In una cultura del Sud che ancora spesso vive la malattia oncologica con pudore o come stigma da nascondere, prendere la parola in pubblico, in un’aula consiliare, è un atto politico. È il rovesciamento della narrazione: da paziente oggetto di cura a soggetto che cura la comunità con la sua storia. Rompe l’isolamento e restituisce al corpo malato una dimensione pubblica, non pietistica ma di forza. È l’empowerment nella sua forma più pura.

Sassano, con la sua passeggiata, ci dice una cosa semplice e radicale: la prevenzione non è solo una mammografia. È un sistema di relazioni. È una maglietta rosa indossata da cento persone diverse che per un’ora hanno lo stesso passo. È un braccialetto fatto da una studentessa di Sala Consilina che finisce al polso di una sopravvissuta di Sassano. È un aperitivo in terrazza che celebra non la fine della malattia, ma la forza di una comunità che ha deciso di non affrontarla da sola.

E per questo, la seconda edizione vale molto più della prima.

 

 

Articolo del dr. D’Alessio del 26.10.26

SASSANO (SA) STREPITOSO SUCCESSO PER IL MESE DI “OTTOBRE IN ROSA” CONCLUSO CON LA PASSEGGIATA IN ROSA PER LA PREVENZIONE

Da Michele D’Alessio (giornalista)

Strepitoso successo per “Ottobre in Rosa” terminato Domenica mattina 25 ottobre con la passeggiata in Rosa per le vie di Sassano che ha coinvolto centinaia di cittadini e associazioni nel segno della prevenzione oncologica. Intere famiglie con nonni e nipoti, bambini, studenti e ragazzi vestiti di rosa hanno riempito la grande piazza di San Rocco di Sassano sin dal mattino presto.  Il ricavato dell’iniziativa è stato devoluto al reparto di Oncologia dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla diretto e rappresentato per l’occasione dalla Dottoressa Annarita Roscigno.  Come ha sottolineato il dottor Tommaso Pellegrino (Dirigente Medico Breast Unit – Chirurgia Generale e Oncologica “Federico II)  “… La prevenzione non è solo una pratica medica, ma un processo sociale e culturale che si costruisce insieme ogni giorno. Quando parliamo di salute, benessere e sicurezza, le azioni collettive e le abitudini quotidiane hanno un impatto profondo e duraturo sia sul singolo sia sulla comunità…”.   È questo il principio immateriale con cui Sassano ha preparato e organizzato la seconda edizione di “Ottobre in Rosa”, il progetto di sensibilizzazione contro i tumori sostenuta dalla Pro Loco Sassano, presieduta da Rosa Orlando, insieme al Comune e all’UNPLI Salerno.                                                                                            “ “… Al centro della mattinata rosa c’è la passeggiata di un chilometro e mezzo che attraverso il  paese delle orchidee, pensata per richiamare l’attenzione sull’importanza della prevenzione e sul valore dello stare insieme…” ha esposto il presidente Rosa Orlando.   La giornata è iniziata alle ore 10  davanti il Santuario di San Rocco, come punto di ritrovo per i partecipanti, che hanno potuto ritirare e comprare il kit composto da maglietta e borraccia a fronte di una donazione di 10 euro. Ad accogliere la comunità ci è stata una madrina d’eccezione, la signora Giovanna D’Alessandro, una giovane donna di Sassano, scelta per rappresentare la forza e il coraggio femminile. Sono seguiti i saluti degli ospiti che hanno collaborato all’evento come il corso ITIS Sistema Moda dell’IIS  Marco Tullio Cicerone di Sala Consilina,  rappresentato dalle prof.sse Margherita Fortunato e Antonietta Piciocchi, che hanno ideato e composto il Fiocco  ROSA dell’evento e dall’Istituto comprensivo Giovanni Falcone di Sassano con un  compatto gruppo di docente con a capo la prof.ssa Gelsomina Lombardi, dopo gli interventi è seguita la santa benedizione del parroco don Otello Russo.                       Prima della partenza, l’istruttrice Giulia Caputo, della Your Fitness di Teggiano, ha diretto un momento di riscaldamento a ritmo di musica. Prima della partenza si è svolto il taglio del nastro che ha dato ufficialmente il via alla camminata, accompagnata dalle percussioni delle Tamburine dello Stato di Diano. Il percorso ha attraversato alcuni dei luoghi simbolo di Sassano, dal Santuario di San Rocco, la caserma dei carabinieri, simbolo di legalità, la casa comunale e gli istituti scolastici (elementari e medie), chiese, per concludersi intorno alle 12.00 presso la nuova Aula Consiliare. Qui la mattinata si è chiusa con un aperitivo e un ricco buffet salutare (sempre a cura della Proloco Sassano) in terrazza e alcune postazioni dedicate ai temi della prevenzione e della sensibilizzazione oncologica. Una mattinata che ha unito attività fisica, sensibilizzazione e partecipazione comunitaria, per ricordare che la prevenzione riguarda tutti e che anche un piccolo gesto può contribuire a sostenere chi sta affrontando la malattia. Visto il grande successo la Proloco di Sassano tiene a ringraziare tutti i partecipanti e gli sponsor in particolare le aziende El Dorado, Di Brizzi Group, Cardinale Group, LTF caffe, le Concessionarie Cosilinauto di Sala C. e Auto Nettuno, gli Istituti scolastici IIS “Marco Tullio Cicerone e l’Istituto comprensivo Giovanni Falcone, le Tamburrine della Pro Loco Teggiano,  l’abbigliamento T-shirt 14  e la Palestra di Giulia Caputo e non che il servizio d’ordine e sicurezza  Corpo Agroforestale e l’Anpas Orchidea di Sassano.

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