Altro aspetto di rilievo politico è quello relativo alla lotta condotta dalle donne contro l’antico retaggio maschile di dominanza sul di loro corpo anche attraverso l’uso delle “molestie sessuali”, le quali sono state nel passato un’espressione del controllo del corpo femminile da parte maschile, come spiega lo psicologo David Loye: le molestie sessuali esprimono una costruzione culturale del sesso, in cui il corpo delle donne è una forma di proprietà simbolica, una proprietà di cui gli uomini hanno diritto per il sol fatto di essere maschi.
Quindi le molestie sessuali implicano il modus operandi del maschio nell’ambito di tutti i settori di socializzazione, esempio classico l’ambito lavorativo dove si consumano la maggior parte di molestie a scopo sessuale, infatti la donna, per tali comportamenti viene ostacolata nell’esercizio delle sue mansioni, non viene valorizzato il suo lavoro, anzi sminuito, a fronte del blocco della sua carriera, fino a portarla al licenziamento.
Le molestie sessuali sono un modo per sottrarre l’indipendenza conquistata a fatica, costringendo le donne a considerare il loro corpo con occhi diversi dai propri. Le molestie sono innanzitutto la violazione del diritto alla libertà di scelta delle donne, in quanto si prefiggono di costringere le donne a mettere il loro corpo a disposizione di uomini che mai sceglierebbero come loro partner sessuali.
In ultima analisi la lotta politica delle donne contro le molestie sessuali sta nel diritto di considerarsi ed essere considerate come persone appartenenti a se stesse, invece che ad altri, ma anche il diritto all’autodeterminazione.
Certo che, vivendo ed essendo nella società e nella socialità, un interscambio tra generi pur ci dovrà essere, qualcuno dovrà pur approcciare colei o colui verso cui si nutre un interessamento di rilievo. Qui interviene la crescita culturale, quindi educativa, in particolare del maschio poco incline ad apprendere specialmente sul piano della sessualità, anzi i più si fanno maestri del loro piccolo, unico, sprovveduto pensiero, del tutto carente nella migliore ipotesi.
Da parte femminile si può dire che loro sono più acculturate del maschio, hanno un interscambio di pensiero e realtà più verace tra di loro; l’uomo invece è molto menzognero verso i suoi pari sia per difetto che per eccesso (quelli dell’eccesso sono al 90% e più), quindi l’interscambio culturale ed del tutto inventato e non veritiero. Ciò può provocare, anzi provoca, danni e pericoli negli approcci.
Pertanto il corteggiamento (l’avances) deve esserci, ambedue i sessi e/o generi devono rispettare colui che prende un’iniziativa. Non reagire in modo brusco e scostante, tanto da provocare reazioni inconsulte, ma in modo schietto e deciso sia nell’accettare un dialogo con l’altro sia in caso contrario. In modo gentile, serio e deciso qualunque sia la scelta. In tal maniera le parti in lizza nel gioco dell’amore riusciranno ad evitare il pericolo della scorrettezza che porta de plano alla molestia sessuale.
Avv. Maurizio Manzo