il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Dieta mediterranea: da Caroccia a Ravera, passando per Keys

La Dieta mediterranea, da sana alimentazione a patrimonio dell’Umanità. Un incontro realizzato nella regione che ha il triste record nazionale per obesità infantile.

Grande partecipazione e interessanti conclusioni ieri mattina per gli specialisti della salute al decimo appuntamento nazionale per coloro che si occupano di alimentazione, salute e  benefici nell’ambiente. A Gorga di Stio, paesino, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni, la due giorni di studi e analisi dell’alimentazione con degli esperti di primo livello ha registrato una folta e interessata affluenza di medici provenienti da tutta la regione Campania. La Dieta mediterranea, da sana alimentazione a patrimonio dell’Umanità il tema al centro delle conferenze di quest’anno coordinate dal dottor Mario Infante per il centro di Educazione ambientale del Parco. “Quest’anno abbiamo celebrato il decennale dei nostri appuntamenti”, spiega il primo cittadino Pasquale Caroccia che 10 anni fa pensò, con i colleghi del salernitano, con la Asl e con il ministero della Salute, di far incontrare specialisti del settore medico e giovani professionisti nel cuore del Parco Nazionale. “Se ancora ci si ritrova qui pieni di entusiasmo e voglia di confrontarci è testimonianza che la formula funziona e che gli interventi sono attesi da chi si occupa di salute”. È stata infatti una due giorni intensa di relazioni e tavole rotonde, un meeting scientifico che riunisce nel cuore del parco temi come il cibo sano, la purezza dell’ambiente e, ovviamente, la salute. Al centro delle relazioni, che avvengono come sempre all’aperto, nella natura, c’è lo stile di vita e un’alimentazione fatta con i piatti poveri del Cilento, le pietanze ricordate nell’imperdibile sagra estiva di Stio con verdure, cereali e carboidrati. Un incontro realizzato nella regione che ha il triste record nazionale per obesità infantile. Il dottor Bruno Ravera, presidente dell’ordine dei medici di Salerno, ha illustrato i progressi ottenuti dagli studi della dieta. Si è discusso del cammino del regime alimentare dalla scuola medica salernitana, al medioevo sino agli studi di Ancel Keys. Nella seconda parte della prima giornata sono state presentate le urgenze da salvare nel patrimonio alimentare presente. Nella giornata di sabato invece spazio al rapporto tra dieta mediterranea, malattie cardiovascolari, diabete Melillo e Cancro. La frequentazione del corso, organizzata dai dottori Adesso e Botta, dà diritto a 12 crediti formativi ed è specifica per specialisti in Geriatria, Diabetologia, Endocrinologia, Cardiologia e Scienza dell’Alimentazione.

 

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