il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Pagella: vola se lo studente dorme un’ora in più


ROMA – Gli adolescenti rendono poco a scuola e la mattina sono poco vigili, scarsamente reattivi? Dipende (anche) dal loro ciclo del sonno, che è differente da quello dei bambini e degli adulti. Lo dicono gli scienziati e lo ha dimostrato con un esperimento il preside di una scuola inglese, che per un anno ha fatto iniziare le lezioni un’ora più tardi: è bastata quella preziosa ora di sonno in più a fare ”volare” le pagelle, ottenendo i migliori rendimenti scolastici degli ultimi 40 anni. Paul Kelly, preside della Monkseaton School, una scuola superiore indifferenziata (comprehensive school), nella contea di Tyneside, nel nord dell’Inghilterra – scrive oggi il Times -, dopo aver letto delle teorie degli scienziati ha condotto l’esperimento sull’intero anno scolastico passato, semplicemente spostando l’ora della campanella d’inizio dalle 09:00 alle 10:00 di mattina. Facendo in pratica durare la giornata scolastica – che normalmente va dalle 09:00 alle 15:00 – dalle 10:00 alle 15:40, recuperando 20 minuti di lezioni dalla pausa per il pranzo. Molti hanno accolto la mossa come eccessiva indulgenza nei confronti di una gioventù viziata e svogliata, altri l’hanno derisa come una trovata ”new age”. Ma Kelly ha insistito: l’esperimento, ha assicurato, si fonda su studi scientifici. ”La scienza ha dimostrato molte cose sui ritmi circadiani”, cioè i cicli veglia-sonno del nostro organismo nell’arco delle 24 ore. ”Ora sta alle scuole e alle università fare le prossime mosse”, ha detto il preside. La teoria scientifica è che l’orologio biologico degli adolescenti gira in ritardo di almeno un’ora o due rispetto a quello dei bambini e degli adulti. Una questione di sviluppo ormonale: la riluttanza dei ragazzi ad alzarsi presto la mattina, attribuita normalmente a pigrizia e all’umore fumantino tipico dell’età, è dovuta a un ritardo nell’effetto della melatonina. E se un bambino – hanno messo in evidenza gli studi – secondo natura tende a dormire dalle 09:00 di sera alle 07:00 di mattina, le ore di sonno ”naturali” durante l’adolescenza vanno dalla mezzanotte alle 09:00 di mattina. Alzandosi presto, cioè, alle 09:00 i ragazzi sono a malapena svegli, e rispetto agli adulti è come se soffrissero di un cronico ”jetlag”, senza considerare che la carenza di sonno aumenta l’impulsivita’ alla quale sono già soggetti i teenager. ”E’ interessante osservare che spesso gli insegnanti – spiega il preside Kelly al Times – raccontano che i loro alunni apprendono meglio la mattina”, mentre ”in realtà, premesso che i ragazzini sono comunque difficili da educare, sono più facili da controllare quando sono mezzo addormentati. Nel pomeriggio gli insegnanti accusano stanchezza, ma gli studenti sono su di giri e difficili da tenere sotto controllo”. Ovviamente, dice il preside della Monkseaton School, ”non c’è una tabella che dimostri una correlazione con gli orari”, ma i risultati scolastici dell’orario sperimentale sono ”stupefacenti”, i migliori dal 1972, anno in cui fu fondata la scuola. Nell’esame che si tiene a 16 anni, il Gcse (General Certificate of Secondary Education), l’86% degli studenti ha raggiunto il voto A* (”A star”, cioè il massimo) in almeno cinque materie fondamentali, con un incremento del 19% sull’anno scolastico precedente): in particolare il 65% in inglese (+20%), il 61% in matematica (+17%), l’82% in scienze (+31%), l’89% in informatica (addirittura il 34% in più).

(da Blitzquotidiano del 27.8.2011)

 

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