il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

PIETRO ORLANDI : UNA PETIZIONE A PAPA BENEDETTO XVI PER FAR LUCE SULLA MISTERIOSA SCOMPARSA DI ‘’MIA SORELLA EMANUELA ‘’ .

Pietro Cusati

SALERNO. La vicenda di Emanuela Orlandi, a distanza di 28 anni dalla sua scomparsa , rappresenta ancora oggi, una delle grandi pagine irrisolte della storia del nostro paese. Un grande mistero avvolto nell’ombra che Pietro Orlandi, fratello maggiore di Emanuela insieme alla famiglia, dal 22 giugno del 1983, non ha mai smesso di lottare con tenacia e determinazione per arrivare alla verità sulla scomparsa di sua sorella. In occasione della presentazione  del libro, molto interessante, ‘’MIA SORELLA EMANUELA’’, scritto a quattro mani da Pietro Orlandi  e dal giornalista del Corriere della Sera Fabrizio Peronaci  che si è tenuta a Salerno,  venerdì pomeriggio 16 dicembre,  presso il Convitto Nazionale ‘’Torquato Tasso’,  è stata spiegata l’ultima iniziativa, una petizione a Papa Benedetto XVI. Al convegno, moderato dal giornalista Aldo Bianchini, era presente un folto e qualificato pubblico che ha applaudito a lungo il  fratello di Manuela  Orlandi per le  sue clamorose rivelazioni sul contenuto del colloquio che ha avuto in Turchia iIL 29 gennaio  2010,  un venerdì, con il feritore del Papa, Mehmet Alì Agca, l’ex lupo grigio. In questi 28 anni Pietro Orlandi non ha mai perso la speranza di riabbracciare sua sorella. Di riportarla a casa da Mamma Maria e dalle tre sorelle, e sulla tomba di papà Ercole, morto nel frattempo, dopo una inesausta battaglia per la verità. Pietro, adesso, ha raccolto il testimone del padre. Perché la volontà di far uscire un libro a ventotto anni dalla scomparsa di Emanuele Orlandi? Tutto nasce  dal desiderio di Pietro di venire a capo della vicenda perché il grosso della storia è rimasto nell’ombra, ha ricordato il giornalista Fabrizio Peronaci, capo della redazione romana de ‘’il Corriere della sera’’ e co-autore del libro. E’ la prima volta che svela così nel dettaglio gli aspetti più privati di sua sorella, una ragazza felice, che amava la musica e la vita. E svela retroscena destinati a riscrivere lunghi brani della ricostruzione storico-giudiziaria del caso Orlandi. Siamo a circa quarantamila firme, ha detto commosso Pietro Orlandi, la vicinanza e la solidarietà delle persone per questa petizione  ha risvegliato quel senso di verità e giustizia che era sopito. Tutti comunque sperano che questa iniziativa possa portare ad un cambiamento  e riesca ad abbattere quel muro di silenzi ed omertà che da troppi  anni circondano la vicenda di mia sorella affinchè la verità e la giustizia non siano più un’utopia ma le fondamenta di una società civile. Il sogno  di Pietro Orlandi è quello di far conoscere la zia Emanuela ai suoi sei figli. Un  grazie di vero cuore meritano tutti  gli organizzatori dell’importante  incontro culturale, il moderatore Aldo Bianchini, giornalista, per  aver consentito di trascorrere  un pomeriggio molto interessante con Pietro Orlandi ed il  giornalista Fabrizio Peronaci  de ‘’Il Corriere della sera’’ che i tre  hanno ripercorso  nell’aula Fadda del Convitto Nazionale  le tappe salienti del famoso caso irrisolto fino ad oggi. Auguriamoci che quanto detto da Alì Agca durante il colloquio in Turchia  con Pietro Orlandi  in quel venerdì del mese di gennaio dello scorso anno possa avverarsi . La speranza è l’ultima a morire!

 

 

 

 

 

4 Commenti

  1. Aderisco alla petizione a papa Benedetto XVI per la verità su Emanuela Orlandi

  2. Aderisco alla petizione a Papa Benedetto XVI per la verità su Emanuela Orlandi

  3. Purtroppo in Vaticano fanno orecchie da mercanti,come si suol dire.domenica Pietro era in piazza San Pie,tro e aspettava un accenno ad Emanuela.Erano in tanti e con striscioni,si notavano,ma il papa ha taciuto.Quello che cè dietro evidentemente è molto grande.

  4. Noi vogliamo sapere tutto! il papa ha la bocca cucita…mai una parola..

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