il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Battipaglia. Arrestato “ LA BELVA”

Antonio Citera

BATTIPAGLIA – Latitante dal 2007, Francesco Matrone soprannominato  la belva è stato arrestato dai carabinieri del Ros, a Battipaglia. Il capoclan si rifugiava in una casa a Montecorvino Rovella . Matrone deve scontare due ergastoli per duplice omicidio. I carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Salerno hanno catturato il pericolosissimo latitante Francesco Matrone, classe 1947, colpito da due ergastoli per duplice omicidio e altro, inserito nell’elenco dei 9 latitanti di massima pericolosita’ del “Programma Speciale di Ricerca” elaborato dal ministero dell’Interno. L’attivita’, coordinata dalla Procura Distrettuale di Salerno ha portato a compimento l’operazione con l’impiego di oltre 100 militari dell’Arma, un elicottero e diverse unita’ cinofile.  Il blitz egregiamente condotto, ha ricevuto l’elogio del Viminale, infatti il Ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, ha inviato un messaggio al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli, per congratularsi per la cattura di Matrone “E’ un’operazione di grande importanza -ha sottolineato il ministro Cancellieri- perchè rappresenta un’altra affermazione dello Stato contro la camorra, grazie ad un successo investigativo di alto livello conseguito con il prezioso lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura. Tutti i particolari saranno illustrati solo oggi nel corso di una conferenza stampa nella sede del comando provinciale di Salerno alla quale parteciperà il procuratore della Repubblica Franco Roberti che ha coordinato le indagini. Le forze dell’ordine lo hanno ritrovato proprio nelle sue zone di origini. Francesco Matrone è nato infatti a Scafati 65 anni fa e sarebbe a capo  del clan camorrista dei Loreto-Matrone, assieme a Pasquale Loreto. Il clan è considerato in declino, soprattutto rispetto agli ultimi decenni del secolo scorso, quando era predominante in Scafati e dintorni.  Ora pare che mantenga una certa influenza grazie agli appoggi degli Aquino-Annunziata di Boscoreale e dei Cesarano-Federico di Pompei.

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