il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Provincia Under Attack/25: le vergogne del Due Torri !!

Aldo Bianchini

SALERNO – Ho l’età giusta e l’esperienza necessaria per poter dire a viva voce che non c’è niente di più sporco e squallido delle accuse (tardive!!) lanciate dagli imprenditori contro i politici e non c’è niente di più sporco e squallido dei favori che i politici accettano dagli imprenditori già conosciuti come approfittatori e mentecatti. La storia a queste due categorie sociali purtroppo non insegna niente. Sono passati appena venti anni dalla tumultuosa e travolgente tangentopoli che già i cosiddetti politici ci sono cascati di nuovo, eppure hanno avuto a che fare in questo lungo lasso di tempo con gli stessi imprenditori che venti anni fa, con le loro vergognose rivelazioni ed anche menzogne, avevano devastato ed azzerato un “sistema politico” che durava da una cinquantina di anni. I nomi degli imprenditori sono sempre gli stessi, è inutile qui ripeterli, in qualche caso le aziende sono passate da padre in figlio ma l’ossatura aziendale è rimasta sempre quella. Ed è un’ossatura che, nostro malgrado, faceva e fa leva su un sistema di “bassa corruttela” basato sulla richiesta pressante del favore per poi ripagarlo nelle maniere più spicciole, dai lavori edili nelle case e nelle ville di proprietà dei politici (e qui ci cascano in  moltissimi!!), alla vacanza prepagata, alla manutenzione della barca a mare, ai ristoranti, fino alle cose più semplici. Questo, amici lettori, è il “sistema italico” che noi tutti tocchiamo con mano ogni giorno e poi facciamo finta di meravigliarci quando un imprenditore svela queste meschine macchinazioni. Che tutto questo lo sveli, almeno così sembra dai titoli dei giornali (fonte Metropolis del 9.9.12), un imprenditore di punta come Giovanni Citarella, impegnato anche nello sport, è veramente molto squallido e certamente non da “uomini veri”, sempre che le indiscrezioni venissero confermate dagli atti. Non c’è bisogno di Citarella per capire il gioco degli appalti pubblici e delle deviazioni illegali; in molti casi gli imprenditori si consociano in appositi “cartelli” non ufficiali e partecipano alle gare già sapendo le rispettive offerte in modo da dividersi i lavori che la pubblica amministrazione mette al bando. In pratica il reato maggiore lo commettono proprio gli imprenditori e in molti casi i politici sono costretti a subire i vari “cartelli” altrimenti non hanno alcuna possibilità di assicurare la completezza di una gara ad evidenza pubblica. E’ stato così in passato ed è così oggi. Giovanni Citarella non ha svelato niente di segreto, ci ha però insegnato una cosa molto importante e cioè che degli imprenditori nostrani, che vivono sulle prebende pubbliche succhiando la mucca da mungere, non ci si può fidare mai e poi mai. Neppure quando come cagnolini domestici e fedeli rompono le scatole a tutti, politici-amministratori-funzionari-impiegati-uscieri, per ottenere i loro obiettivi del momento. La cosa più squallida nella vita di un uomo è quella di accusare il correo sapendo in coscienza di averlo anche forzato e sapendo benissimo che i favori concessi, molto spesso, non hanno neppure modificato minimamente il tenore della sua vita. Un valente magistrato una volta mi disse che gli imprenditori sono come “vele al vento”, basta essere un discreto skipper per pilotarli nella direzione voluta. E’ vero, quel magistrato aveva pienamente ragione; è triste, comunque, assistere alle confessioni (vere o presunte che siano) di imprenditori che dalla politica hanno avuto tutto, ed anche di più. Come nel caso specifico di Giovanni Citarella il cui padre Gennaro era arrivato addirittura alla presidenza dell’ ACES nonostante la dura opposizione di Mario e Paolo Del Mese; ma di queste cose avremo tempo e modo di parlarne. Sia chiaro, non assolvo i politici che conoscendo benissimo tutto quello che ho scritto continuano ottusamente a godere (ed in qualche caso a chiedere!) dei favori degli imprenditori senza attributi. Ritornando alla Provincia di Salerno, per chiudere, mi tocca constatare che neppure il centro-destra (nonostante le denunce per il sistema Due Torri) ha fatto piena luce e pulizia sui gangli pestiferi che si annidano ancora al suo interno.

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