il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Gambino/94: la sentenza choc, anche a disdoro di una stampa troppo bloccata sull’accusa.

Aldo Bianchini

NOCERA I. – Una sentenza choc, non c’è che dire, quella pronunciata dal collegio giudicante del tribunale di Nocera Inferiore. Tutti assolti, o quasi, gli imputati di quello che era stato annunciato come il “processo del secolo” a carico del “Sistema Pagani”; un sistema pieno di corruttele e di collusioni finanche di “stampo camorristico”. Il processo “Linea d’Ombra” finalmente è arrivato al suo primo capolinea con nove assoluzioni su undici imputati. Ma anche per i due condannati (Alberico Gambino e Giuseppe Santilli) scende drasticamente la pena inflitta dal tribunale rispetto alle richieste della pubblica accusa. Di fatto smantellata e sconfessata la tesi accusatoria portata avanti dai pm Vincenzo Montemurro e Rosa Volpe che, forse, si sono troppo appiattiti sugli esiti delle indagini investigative dell’Arma dei Carabinieri, sia dalla sezione di Pagani che dal Comando Provinciale che, fin dal comunicato iniziale del 15 luglio 2011, sembrava aver già scritto la sentenza finale. Ho scritto più volte in questi due anni, quasi fino alla noia, che la cosa più semplice consiste nell’accusare uno o più soggetti di “collusione camorristica” e che, invece, la cosa più difficile è dimostrarlo. L’ho già scritto e, dunque, lo ripeto, mi sorprende e per certi versi mi dispiace che due sostituti procuratori del calibro della Volpe e di Montemurro possano aver sponsorizzato fino alle estreme conseguenze i risultati investigativi che vacillavano in ogni loro proposizione. Eppure la dottoressa Volpe viene da una lunga e professionalizzante esperienza per le inchieste di tangentopoli e il dottor Montemurro non è mica un “giudice ragazzino” mandato allo sbaraglio. Certo il processo non è ancora finito, ci sarà verosimilmente l’appello ma la sentenza capolavoro è già stata scritta. Una sentenza che non è affatto pilatesca ma che cerca di salvare capre e cavoli togliendo moltissime castagne dal fuoco del “sistema giustizia”.  I giudici del tribunale, (presidente l’ottima Anna Allegro, a latere Pietro Giocoli e Paolo Valiante) hanno anche avuto la forza e la trasparenza di mandare assolti i “tre presunti camorristi” (i due fratelli Petrosino/D’Auria e il giovane Fisichella) anticipando anche eventuali decisioni della Cassazione, semmai arriveranno in merito all’art.7. E dopo la sentenza si pone, subito, un problema politico: è stato sciolto frettolosamente un Comune per infiltrazioni mafiose. E ora ? Bisognerebbe ritornare al voto subito e liquidare i commissari che, sulla base di una relazione della Commissione d’Accesso copiata pari pari dall’ordinanza del gip Gaetano Sgroia che aveva mandato in galera gli imputati, sempre frettolosamente erano stati inviati a Pagani dal Prefetto su ordine del Ministero degli Interni. E quale ripercussione la sentenza avrà sulle altre inchieste in corso, a cominciare da quella per “presunta subornazione” che alcuni testi-chiave dell’accusa avrebbero patito non solo dagli imputati ma anche dalle dottoresse Ivana Perongini (già segretaria generale del comune) e Annarosa Sessa (già portavoce di Gambino) ? E qui la via d’uscita offerta dal collegio giudicante alla pubblica accusa che potrà ancora portare avanti l’imputazione di “violenza privata” a carico di Gambino. Per non parlare dei riflessi che la sentenza potrebbe e dovrebbe avere anche su quell’altro filone d’inchiesta inerente la presunta maxi truffa all’INPS e sempre nell’ambito di quel teorema del “Sistema Pagani” maturato in esito alle indagini investigative di cui ho fatto cenno prima.  Ma c’è di più; il Tribunale ha anche tenuto duro rispetto al fronte compatto del mondo dell’informazione che propendeva per la colpevolezza di tutti anche se “il complotto” di natura istituzionale-politica puzzava lontano mille miglia. Non è trionfalismo il mio, ho sempre scritto le stesse cose; saranno altri a dover cambiare registro dopo questa lezione di diritto impartita a tutti da un collegio intransigente, trasparente e democratico. L’ultimo macigno, in ordine di tempo, lo aveva lanciato il prestigioso quotidiano “Il Mattino” il giorno 8 marzo scorso rispolverando addirittura un giornalista di vaglia come “Gigi Di Fiore” autore dell’articolo <<Pagani, il sistema di potere tra calcio, tv e pochi nemici>> con il quale, anche nel periodo in cui doveva prevalere la consegna del silenzio, si è tentato di sostenere e irrobustire la tesi accusatoria andando a ripescare una mega sciocchezza come quella di “uno spot televisivo” (dico uno !!) affidato a Telenuova per mettere all’indice Quarto Canale. Cose veramente dell’altro mondo. Ma il quotidiano “Il Mattino” non è nuovo a questo modo di fare informazione che per carità è assolutamente legittimo; i giovani cronisti certamente non ricordano come fu preparata e lanciata la famigerata “campagna dei quattro cantoni” (pag. 169 del libro <<Sasso o coltello>> di Carmelo Conte) mai smentita da nessuno attraverso un giudizio. Di quella campagna, per alcuni piccoli tratti, fu protagonista anche lo stesso Gigi Di Fiore. Ho seguito la lettura della sentenza sul web ed ho molto apprezzato la diretta della giovane collega Michela Giordano che, pur ammettendo il suo noviziato, ha dato prova di grande professionalità ed assoluta indipendenza. La Giordano scrive anche per “Il Mattino”, un’eccezione che conferma la regola. Nei prossimi giorni, ovviamente, continuerò con i miei approfondimenti ben sapendo che molti altri, anche quelli che fino ad ieri hanno sparato a zero, cambieranno rapidamente registro e facilmente riusciranno ad accreditarsi per nuovi e più interessanti avventure giudiziarie da raccontare agli appassiti lettori. Hanno più mezzi e, sicuramente, anche più capacità camaleontiche delle mie. Dunque, due anni e dieci mesi ad Alberico Gambino e due anni e otto mesi a Giuseppe Santilli; bisogna attendere le motivazioni per capire la vera genesi delle condanne che, credo, potranno essere facilmente spazzate via, non dalla Cassazione ma già in sede di Appello. Seicentocinque giorni di “carcerazione preventiva” non saranno, comunque, dimenticati facilmente; neppure dal bistrattato e poi quasi dimenticato Antonio Fisichella che passerà probabilmente alla storia di questo processo come l’imputato “cornuto e mazziato”, per aver chiesto un posto di lavoro, per non averlo ottenuto e per aver scontato comunque 605 giorni di carcere per una colpa (se di colpa si può parlare in merito ad una richiesta di lavoro !!). E scusate se è poco. Alla prossima.

4 Commenti

  1. Egregio dottor BIanchini la volevo fare i complimenti per la coerenza,trasparenza e quello che piu’ ho apprezzato di lei le capacita’ giornalistiche che,a differenza di altri pseudi giornalisti, scrivevano o commentavano le note vicende giudiziarie solo ,mi lasci usare il termine ,per i “fatti loro” e no per narrare la verita’.MI creda mi fa molta rabbia questa assoluzione poiche’ non e’ possibile dopo 20 mesi essere scarcerati poiche’ non esiste il metodo fiamoso.Ci volevano 20 mesi per capirlo?13 persone e le loro famiglie sono state distrutte per un capriccio che spero un giorno di capire il perche’ e di colpo con una semplice lettura di dispositivo viene annullato tutto.purtroppo chi non si e’ trovato in questa situazione non puo’ capire la rabbia le angoscie la disperazione le umiliazioni di questi lunghissimi mesi.andare in galera a trovare il proprio familiare,sentire il citofono alle 3 di notte per il controllo(sempre puntuale)dei carabinieri,non poter andare al mare per ben 2 estati con il proprio caro o una semplice pizza al ristorante ci ha profondamente segnato…mi creda non e’ giusto ma non e’ proprio giusto.la sto scrivendo con le lacrime agli occhi.Concludo con un ringraziamento di dolore ai dott sgroia volpe montemurro zarone al tenente beraldo e al maresciallo fierro che oggi stava in aula e alle assoluzioni e’ sbiancato ,nel suo volto ho visto la cattiveria di colui che nonostante abbia fatto indagini che chiamare approssimtive e’ dir poco sperava nella colpevolezza per…..dai si capisce.A te papa’ dico dai guardiamo avanti quest anno andiamo al mare e a natale si mangia tutti insieme senza permesso e come dice il grande Vasco Rossi ( lui lo scrivo maiuscolo) : spero che alla fine di questa triste storia a qualcuno verra’ il rimorso per affrontare i sensi di colpa.

  2. Dott. siete un GRANDE………. e come disse TOTO’………. VOTA ANTONIO VOTA ANTONIO VOTA ANTONIO…….. perchè Signori si Nacque………….e loro lo NACQUERO………….

  3. Gentile direttore,
    la ringrazio per i complimenti, che , tuttavia, condivido con chi mi consente ogni giorno, sia a telenuova che a il mattino, di lavorare in piena serenità, indipendenza e onestà intellettuale: ho il privilegio di essere accompagnata da professionisti seri e coscienziosi, dai quali imparo sempre qualcosa, anche, talvolta, avendo opinioni diverse su persone e fatti. Non è un problema di “testata”, ma di “testa” e qualche volta,di coscienza: la mia è più che pulita rispetto ai fatti che ho avuto l’onere e l’onore di raccontare. Una volta descritti, non hanno mai sortito alcun effetto sul grado di soddisfazione della mia vita, che dipende, per fortuna, da ben altre condizioni. Mi piacerebbe esprimere la mia opinione sul processo, ma non mi è mai stata espressamente richiesta. Il mio compito è stato, fino ad oggi, quello di fare la cronaca dei fatti, non di intepretrarli.

    MG

  4. PRECISIAMO SUBITO UNA COSA E LO DICO A VOCE ALTA IL DOTT. BIANCHINI HA GLI ATTRIBUTI, E’ STATO L’UNICO GIORNALISTA AD AVERE FORTI DUBBI SUGLI ARRESTI DI QUEL MALEDETTO LUGLIO’ 2011 E ANTICIPANDO SECONDO LUI QUELLO CHE EFFETTIVAMENTE E’ SUCCESSO AL PROCESSO LINEA D’OMBRA.
    SI E’ SEMPRE ESPOSTO IN PRIMA PERSONA CONTRO TUTTO E TUTTI, ALTRO CHE LA CITTA’ – METROPOLIS – IL MATTINO – GIORNALI CHE SONO LA ROVINA DI QUESTA CITTA’, RICORDO A QUESTI GIORNALISTI CHE SONO 18 MESI CHE VEDIAMO IL NOSTRO NOME E COGNOME SUI QUOTIDIANI, ABBIAMO VISSUTO UN INCUBO E ADESSO CI SIAMO SVEGLIATI E GRIDIAMO GIUSTIZIA E IN PARTE E’ STATA FATTA.
    FORTUNATAMENTE CONSERVIAMO CON CURA TUTTI GLI ARTICOLI DI QUESTI GIORNALI, UNO SU TUTTI ‘ IL QUOTIDIANO LA CITTA’ IL GIORNO DEGLI ARRESTI SCRIVEVA ‘IL RAGIONIERE SANTILLI CON IL PALLINO DEL DENARO’ SI IL DENARO QUALE DENARO?
    PER QUESTO UN GIORNO VISTO CHE SECONDO ME’ SIA IL SINDACO ,IL NOSTRO CARO SINDACO CHE MIO PADRE SARANNO ASSOLTI A FORMULA PIENA E ALLORA QUESTI CARI GIORNALI NE’ RISPONDERANNO IN UN AULA DI TRIBUNALE.
    RINGRAZIO IL DOTT. BIANCHINI PER AVER DIFESO MIO PADRE E CREDENDO GIA’ DAI PRIMI GIORNI ALLA SUA INNOCENZA E SBILANCIADOSI IL PIU’ DEL DOVUTO.
    PROBABILMENTE NON SONO STATI ASSOLTI PAPA’ E GAMBINO, MA QUESTA E’ COMUNQUE UNA GRANDE VITTORIA, PARLIAMO SOLO ED ESCLUSIVAMENTO DI UNA SENTENZA DI PRIMO GRADO, DOVE DOVEVANO DIFENDERSI DELL’ACCUSA DI CONCUSSIONE, SCAMBIO POLITICO MAFIOSO E AGGRAVANTE DEL METODO MAFIOSO E LA SENTENZA NON HA PRECEDENTI, HO CERCATO DA INTERNET QUALCHE PRECEDENTE DI ALTRI PROCESSI, MA NON HO TROVATO NESSUNA SENTENZA MIGLIORE DI QUESTA.
    UN COMPLIMENTO IMMENSO A TUTTI GLI AVVOCATI HANNO SMANTELLATO TUTTO, HANNO SOFFERTO CON NOI E GIOITO CON NOI, CI SONO STATI MOLTO VICINI, COMPLIMENTI DAVVERO.
    FACCIO UN APPELLO AL PROCURATORE CAPO FRANCO ROBERTI E’ VERO CHE C’E’ ANCORA L’APPELLO MA ADESSO CHIEDIAMO GIUSTIZIA, VOGLIAMO I COLPEVOLI DI QUESTA INGIUSTA DETENZIONE, CHIEDIAMO ANCHE CHE VENGA APERTA UN INDAGINE SULLA TENENZA DI PAGANI E VENGANO AFFIDATI ALLA GIUSTIZIA I COLPEVOLI.
    CHIEDIAMO ANCHE L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA CARTA STAMPATA PER FARE LUCE SU QUESTE ACCUSE GRAVI MOSSE ANCHE DAL QUOTIDIANO ‘ CITTA’ E METROPOLIS’.
    IERI ERO IN TRIBUNALE AD ASCOLTARE LA SENTENZA, MA HO VISTO UNA COSA SCANDALOSA, MA CHE MI HA CONFERMATO I DUBBI E LE PERPLESSITA’ CHE AVEVO SULLA TENENZA DI PAGANI, GUARDATE LE FOTO E I VIDEO CHE CI SONO AL MOMENTO DELLA SENTENZA E GUARDATE QUANDO IL PRESIDENTE ALLEGRO LEGGE LA SENTENZA, GUARDATE IL MARESCIALLO ‘FIERRO’, AD UN CERTO PUNTO IL PRESIDENTE ASSOLVE TUTTI PER L’AGGRAVANTE DELL’ART. 7 E DALLO SCAMBIO POLITICO MAFIOSO, SI VEDE FIERRO E LE SUE SMORFIE, SEMBRAVA PIETRIFICATO COME SE FOSSE LUI UN IMPUTATO CHE ASPETTASSE LA SENTENZA ED A UN CERTO PUNTO ARRIVA UNA GUARDIA DEL CORPO DEL PM E GLI DICE QUALCOSA NELL’ORECCHIO E LUI ESCE FUORI DALL’INQUADRAMENTO DELLA TELECAMERA.
    IO AL SUO POSTO SAREI STATO FELICE, PERCHE’ PER ADESSO LA TENENZA DI PAGANI E I SUOI UOMINI NON RISCHIANO NESSUN PROCEDIMENTO PENALE, MA BISOGNA FAR LUCE SOPRATTUTTO DOPO L’INTERROGATORIO DI MIO CUGINO GUIDO CUTOLO, DETTO LA TALPA DALLA TENENZA, DOPO ESSERE STATO CHIUSO PER SEI ORE A PIANGERE E CIRCONDATO DA CARABINIERI.
    LA GIUSTIZIA E’ LENTA MA FA’ SEMPRE IL SUO CORSO.
    GAMBINO SARAI ASSOLTO PER NON AVER COMMESSO IL FATTO E SARAI DI NUOVO IL SINDACO DI PAGANI, MENTRE PER ME’ PAPA’ SARAI ASSOLTO A FORMULA PIENA, IO TI HO GIA’ ASSOLTO, CHIEDERE E NON IMPORRE UN POSTO DI LAVORO NON E’ REATO E CHIEDILO ALTRE MILLE VOLTE PER QUALCUNO, PERCHE’ CHIDERE NON SIGNIICA INPORRE QUALCOSA.
    RINGRAZIO IL DOTT. MONTEMURRO, LA DOTTORESSA VOLPE IL GIP. SGROIA, IL GUP LA ZARONE, PER AVER NEGATO IL DIRITTO ALLA SALUTE A MIO PADRE E AVERLO GUIDATO VEROS LA DIALISI IMMINENTE, GRAZIE DI CUORE, CARI GIUDICI A PRESTO. SALUTI A TUTTI.

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