il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Cava: la miopia della politica

 

da avv. Alfonso Senatore

 

Premessa

La stagione che stiamo vivendo è indubbiamente la più difficile dopo gli anni del boom economico del secolo scorso. Sotto tutti i profili. Innanzi tutto, sul versante finanziario ed economico, che si riflette in modo devastante su quelli produttivo, industriale, occupazionale, e con il conseguente, costante ed irreversibile aggravamento della crisi delle istituzioni e della politica. Una fase negativa che da oltre venti anni caratterizza la vita del nostro Paese, provocando sempre più il distacco tra palazzo e cittadini, quello che resta dei partiti ed elettorato, tra politica e mondo della cultura, dell’imprenditoria, delle professioni e del lavoro.

La miopia della politica

In un quadro così complesso e complicato, la politica tradizionale, inaridita nei suoi incomprensibili rituali e dalle logiche irritanti che la governano, appare sempre più miope ed incapace di dare risposte concrete e sensate, e quindi di farsi interprete dei sentimenti e dei bisogni reali della gente. Un’incapacità coniugata alla protervia nel non saper cogliere i segnali che l’elettorato anche di recente ha dato in modo  inequivocabile. E’ tempo, invece, di aprire gli occhi e dell’umiltà prima che sia troppo tardi ed essere spazzati via dalla tempesta della storia.

Il tempo delle scelte

La nostra Città, ovviamente, in questo contesto generale così drammatico, non fa eccezione, anzi. E’ tempo, quindi, anche in sede locale, di compiere scelte drastiche, di mutare i comportamenti, di ridefinire la scala dei valori e delle priorità. In breve, di voltare radicalmente pagina nella vita politica e nella conduzione della cosa pubblica. Di avere, quindi, comportamenti e scelte amministrative nel segno del cambiamento, della discontinuità e dello spessore etico, politico, professionale e culturale, non disgiunto da una sensibilità sociale verso i più deboli.

Un nuovo patto per la Città

La crisi politico-istituzionale che sta vivendo la nostra Città deve costituire un’opportunità da cogliere. La peggiore delle sciagure per il futuro della nostra Città sarebbe quella di continuare con le alchimie di una politica di bassissimo profilo. In altre parole,  costituire un governicchio frutto di mediazioni e di accordi di bassa lega, al solo scopo di venire incontro agli interessi più disparati e soddisfare le brame e magari anche qualche convenienza dei vari protagonisti dell’attuale vita politica cittadina. Non è più tempo di tutto ciò. Al contrario, di fronte alla classe politica ci sono due opzioni di fondo: andare anticipatamente al voto oppure siglare un nuovo patto per la Città. In quest’ultima ipotesi, occorre che tutti facciano un passo indietro nell’interesse generale della nostra comunità. E’ tempo, infatti, di guardare al futuro. E’ tempo di volare alto.

Le nostre proposte

Un nuovo patto per la Città può essere siglato se la nuova maggioranza saprà darsi nuove e stringenti regole che diano ai cittadini un primo, ma chiaro e forte segnale. Da qui, le nostre proposte di fondo per la costituzione della nuova Giunta, formulate non nell’ottica dell’accaparramento di posti e spartizione di potere, bensì per conseguire efficienza e qualità gestionale:

  1. 1.     Autonomia piena al Sindaco nella nomina degli assessori e nell’attribuzioni di deleghe e obiettivi;
  2. 2.     Riduzione a quattro al più cinque i componenti della Giunta oltre il Sindaco;
  3. 3.     Escludere gli attuali consiglieri comunali da eventuali nomine ad assessore, e, per adesso, fino a quando il Paese non si sia ripreso, anche i loro stretti familiari, per evitare quel fastidioso e odioso nepotismo imperante in Italia a tal punto da farla apparire piu’ che una Repubblica Democratica una vera Monarchia senza Re, ma con tanti reucci di borgata.
  4. 4.     Riduzione del 50% degli emolumenti degli assessori e di tutti gli istituzionali e funzionari convenzionati, destinando il risparmio ad un fondo sociale.

Sono questi i primi ineludibili passi per siglare un nuovo patto per e con la Città, diversamente meglio sottoporsi subito al giudizio dell’elettorato.

Cava de? Tirreni 02/04/2013 

 

avv. Alfonso Senatore

Presidente dell’ associazione” Cava Unita

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