il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Polla: l’ospedale dal doppio volto!!

Antonio Citera

 

POLLA – Gli curano l’occhio sinistro ma, sul referto scrivono occhio destro. Il maestoso Luigi Curto di Polla. L’ospedale del Vallo di Diano. Una struttura affascinante dal passato glorioso e dal presente opaco. Un labirinto che si erge a dismisura. Una scatola cinese in cui si può trovare di tutto, dal medico scontroso all’infermiere primario, dal paziente imbarazzato al familiare scoraggiato. Pochi reparti funzionanti e tanta fiducia per un futuro più aureo. Potrebbe sembrare il classico schema di un normale ospedale della provincia di Salerno ma, non lo è. Il Curto è storia. La storia tramandataci dai nostri nonni, dai nostri padri, da noi stessi che per un motivo o per un altro almeno una volta nella vita siamo stati o saremo pazienti del nosocomio ( se continuerà a esistere ). Allora capita che spesso da spettatori inermi assistiamo  senza parole a episodi che hanno del tragicomico nella loro essenza. Episodi che si consumano quotidianamente per lo più nel pronto soccorso dove la fretta e la carenza di personale (ma anche qualche distrazione !!) determinano fatti incresciosi come nella fattispecie di cui al presente articolo. Un teatro  in cui i protagonisti/vittime sono i pazienti costretti a subire l’inerzia di un personale spesso poco accorto alle necessità e alla reale esigenza di chi, purtroppo, è costretto a oltrepassare la soglia del pronto soccorso. Il fatto che sto per raccontare è la prova schiacciante di quanto descritto. Un incidente sul lavoro, un paziente sessantenne, un occhio ferito. La corsa all’ospedale. Le prime cure e poi il trasferimento al reparto. Tutto potrebbe apparire normale routine ma, non è così. Sul referto del pronto soccorso era scritto: Trauma bulbare occhio destro mentre al paziente avevano curato quello sinistro. Errore di distrazione certamente, impossibile pensare (come già qualcuno ha ironizzato !!) che chi ha visitato l’uomo non distingue la destra dalla sinistra?. Fatto sta che la documentazione così come redatta al pronto soccorso è stata inviata all’INAIL  trattandosi come detto prima di infortunio sul lavoro. Ora cosa succederà?  I medici dell’INAIL capiranno l’errore o scaricheranno le colpe sul povero paziente?. Si vedrà. L’increscioso episodio è stato fatto presente al personale del pronto soccorso che, ammesso l’errore si è limitato ad aggiungere (a penna)  sul referto accanto a odx (occhio destro)  senza cancellare niente: dico occhio sinistro con la firma del medico e il timbro del reparto. Tutto ciò solo sulla copia del paziente. Alla domanda ma ora con l’INAIL come la mettiamo?; perché lì diciamocelo francamente bisognerà pregare per trovare qualcuno che capisca l’increscioso equivoco. La  risposta è stata: Non c’è da preoccuparsi. Si vedrà. Per la cronaca, il paziente ricoverato in reparto è stato assistito con garbo e professionalità. Oggi è a casa  con l’occhio apparentemente guarito; dovrà comunque attendere la visita di controllo medico-legale dell’Inail per riprendere la sua attività lavorativa. Peccato solo che quel piccolo/grande errore fatto al pronto soccorso è la prova  che mette in risalto la personalità sdoppiata di un nosocomio che non riesce proprio a trovare la giusta dimensione nel frastagliato mondo di una sanità malata spesso e soprattutto di ipocrisia e di distratta quotidianità.

 

 

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