il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

LA FATTURA ELETTRONICA E GLI INCENTIVI NEL PERCORSO VERSO L’INNOVAZIONE DIGITALE.

 

Pietro Cusati

Dal 31 marzo 2015 la fatturazione elettronica è,per tutte le cessioni di beni e le forniture di servizi effettuate nei confronti delle amministrazioni pubbliche l’unica modalità ammessa. Le fatture elettroniche ,emesse sia nei confronti sia delle Pubbliche Amministrazioni che dei privati,sono conservate in modalità elettronica. I documenti informatici sono conservati in modo tale che siano rispettate le norme del codice civile,le disposizioni del codice dell’amministrazione digitale e delle relative regole tecniche e le altre norme tributarie riguardanti la corretta tenuta della contabilità. Il contribuente è tenuto a comunicare all’Agenzia delle Entrate che effettua la conservazione in modalità elettronica dei documenti rilevanti ai fini tributari nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riferimento.

In caso di controlli e verifiche il contribuente ha l’obbligo di rendere leggibili ed accessibili le fatture e gli altri documenti. La fattura elettronica,quindi, è oramai la sola tipologia di fattura accettata dalle pubbliche  amministrazioni che, secondo le disposizioni di legge, sono tenute ad avvalersi del  Sistema di Interscambio,gestito dall’Agenzia delle Entrate,con il supporto del partner tecnologico SOGEI .Un obbligo quindi per i fornitori delle pubbliche amministrazioni ,in virtù del decreto legislativo n.127 del 2015. Sono incentivate le  imprese e i professionisti ad adottare tale sistema di fatturazione. A partire dal 1° luglio 2016 i servizi sono gratuiti per la trasmissione e la conservazione delle fatture elettroniche. L’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti un servizio base per la predisposizione del file contenente i dati della fattura elettronica, il suo invio e la conservazione sostitutiva. In pratica  individuare le regole operative da seguire per la trasmissione telematica delle fatture. Inoltre  a decorrere dal 1 gennaio 2017 il Ministero dell’Economia e delle finanze, metterà  a disposizione dei soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto il Sistema di Interscambio (Sdi), per gestire il flusso di fatture elettroniche anche tra privati.

pietrocusati@tiscali.it

Direttore Amministrativo del Ministero della Giustizia

Giudice Tributario

Giornalista-Pubblicista.

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