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FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO LA PERICOLOSA INTERAZIONE TRA POMPELMO E FARMACI

 

Di Alberto Di Muria (farmacista)

 

PADULA – Anche un solo bicchiere o un frutto fresco di pompelmo inibisce l’enzima CYP3A4, appartenente alla famiglia del citocromo P450, addetto alla metabolizzazione di oltre il 60% dei farmaci comunemente prescritti per via orale, con conseguente aumento della loro biodisponibilità. In sostanza accentua fino a 5 volte l’effetto dei farmaci, con le conseguenze di sovradosaggio e di comparsa di effetti collaterali facilmente immaginabili.

Il pompelmo inibisce inoltre in maniera significativa anche l’enzima CYP1A2, sempre della famiglia del citocromo P450, implicato nel metabolismo della warfarina anticoagulante, con potenziali rischi di emorragie in caso di uso concomitante.

A queste importanti indicazioni biomediche sono arrivati i ricercatori della University of Western Ontario che confermano tanti altri studi, già noti da oltre 20 anni. Sono noti al momento gli effetti e le interazioni del pompelmo con almeno 85 tipi di principi attivi che si trovano nei medicinali di uso comune; con ben 43 di questi principi attivi l’interazione può causare effetti gravi sulla salute del paziente.

Ecco alcuni significativi esempi di interazione riscontrati dai ricercatori.

La felodipina, un calcio-antagonista, se somministrata insieme a pompelmo ha effetti di riduzione della pressione arteriosa cinque volte maggiori rispetto alla felodipina somministrata senza pompelmo.

Il succo di pompelmo provoca un aumento di concentrazione plasmatica di terfenadina, un antistaminico con basso effetto sedativo, con grave rischio di aritmie. Inoltre aumenta l’effetto sedativo di due benzodiazepine ad azione ultrarapida, il midazolam ed il triazolam.

Gravi alterazioni muscolo-scheletriche e forme importanti di aritmie sono state riscontrate in pazienti in terapia con le statine che hanno assunto pompelmo. Per chi assume farmaci broncodilatatori la teofillina, per azione del pompelmo, resta più a lungo nel sangue ed ha potenti effetti diuretici, con conseguente forte disidratazione.

Un altro punto da tenere presente è la quantità e la durata dell’effetto ottenuto abbinando l’assunzione di un farmaco al succo di pompelmo: l’interazione può verificarsi anche con un singolo bicchiere di 250 ml di succo. La categoria dei pazienti a maggior rischio è quella degli anziani nei quali la capacità di compensare eccessive concentrazioni di farmaco nel sangue è minore.

 

 

 

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