il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO BENEFICI E CONTROINDICAZIONI DELLA DROGA PIU’ DIFFUSA: IL CAFFE’

 

 

Dr. Alberto Di Muria

SALERNO – Oggi il caffè è la bevanda più diffusa al mondo e per fatturato è secondo solo al petrolio. Il caffè non viene considerato dall’OMS un alimento, ma rientra tra i generi di conforto con la caratteristica di essere un tonico nervino. Le varie miscele che vengono commercializzate sono costituite da due varietà di caffè: l’Arabica, ricca di aroma ma con un minor contenuto di caffeina(1% nel tostato) e la Robusta, la quale deve il nome sia al fatto che risulta più resistente alla coltivazione, sia per un maggior contenuto di caffeina (2%), ma con un contenuto minore di aromi.

I principi attivi che si trovano nel caffè sono innumerevoli, ma due lo caratterizzano: il caffeone e la caffeina. Il primo, insieme con altri prodotti dati dalla torrefazione, determina il caratteristico e graditissimo aroma. Ma è anche responsabile di una leggera azione irritante sulla mucosa gastrica, che si trasforma, in un individuo sano,  in azione stimolante la digestione, coadiuvata dal sapore amaro. Al contrario in casi di irritabilità gastrica, gastriti, ulcere, ipercloridrie, il consumo di caffè risulta controindicato.

La caffeina è una trimetilxantina. Una tazzina di caffè del bar ne contiene circa 80 mg, un po’ più quella di caffè domestico. Entro 15-40 minuti la sostanza raggiunge la massima concentrazione nel sangue per poi essere completamente metabolizzata dopo alcune ore, in funzione dell’età del soggetto, dell’utilizzo di farmaci e della presenza o meno di cibo nello stomaco.

Considerati i 600 mg/die come dosaggio massimo consigliato, si raccomandano al massimo sei caffè all’italiana al giorno. Oltrepassare questi dosaggi può portare a spiacevoli effetti fisici e mentali come nervosismo, irritabilità, agitazione, insonnia, aumento della minzione, disturbi gastrointestinali, mal di testa e palpitazioni cardiache.

Sono tanti gli studi che hanno valutato l’azione farmacologica della caffeina, considerata un alcaloide stimolante del lavoro intellettuale che attenua la sensazione della fatica. In dosi appropriate la caffeina è consigliabile, quindi, anche a chi pratica attività sportiva. Non ci sono controindicazioni in gravidanza, mentre si raccomanda di non superare le tre/quattro tazzine die durante l’allattamento, in quanto il superamento potrebbe provocare insonnia e irrequietezza nel lattante. Per il resto, stimola la diuresi ed è uno stimolante del SNC e migliora il rendimento fisico dell’individuo,

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