il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Certosa di Padula: cosa ne pensano i visitatori?

Aldo Bianchini – Ennio Sica
Padula – “La vista della Certosa dal centro di Padula è molto suggestiva e anche una volta che la si vede da vicino si rimane impressionati dalla grandezza della struttura e dal suo particolare stile tanto che è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco. Ricca di opere d’arte e di affreschi potrebbe rendere ancor di più se non fosse trascurata in molti punti sopratutto esterni, come i giardini poco curati e le erbacce che la fanno da padrona proprio sul viale che si imbocca per poter entrare all’interno dato che questa zona rappresenta il primo biglietto da visita e dovrebbe quindi esser presa più in considerazione ai fini di una buona immagine della Certosa”. Questa è la recensione del visitatore Linda D di Aversa che ha valutato con 3 punti su 5, quindi “nella media” la Certosa di Padula.
“Alla Certosa di Padula, fermo restando il fascino e la indiscussa bellezza del complesso, si coglie questa sensazione, ci si accorge che ci sono cose da sistemare, lavori di manutenzione sono stati eseguiti, mi pare che alcuni sono in corso, però ci sono cose che sono sinonimo di incuria e mancanza di buona volontà. Si dirà che è facile criticare, ma l’erba incolta da una immagine negativa che non può avere giustificazioni, cani liberi che gironzolano all’interno dei cortili non devono esserci”. Dopo aver visitato la Certosa di Padula, così scriveva su tripadvisor.it due settimane fa il visitatore Mauro P, e come lui ci sono tanti altri visitatori che purtroppo esprimono commenti negativi sul famosissimo portale web di recensioni, usato molto da chi ha intenzione di pianificare un viaggio. Commenti negativi che portano ad un abbassamento del rating valutativo del monumento che oggi vanta un punteggio di 4,5 su 5.
“Non dico che la Certosa non mi sia piaciuta ma vista la nomea mi aspettavo di più, per altro é visibile solo il piano terra ed i giardini sono carenti di manutenzione, erba alta circa un metro. Tipico di molte delle bellezze artistiche Italiane assolutamente carenti di adeguata cura. L’impressione riportata é che sia anche poco frequentata, io sono andato il sabato e non c’era nessuno, certo Padula é lontana da tutto”. Questa è un estratto della recensione del visitatore Alexbett di Ravenna, mentre la recensione più negativa che ha influito negativamente sul rating con una valutazione di 1 su 5, ovvero “pessima”, è del visitatore Vinnietripadv che oltre a rendere pubblico il seguente duro ma veritiero pensiero : “Erba alta 1 metro in tutti i chiostri, sembrano abbandonati da tempo, le lampadine che illuminano dei dipinti in alcune sale o sono fulminate o lo diventeranno a breve…, al momento sembra una discoteca con luci ad intermittenza. La certa versa in una situazione indecorosa, vergognosa, trascurata. Mi piacerebbe sapere chi e soprattutto perché permette questo scempio nei confronti di tanta arte e bellezza! Vergognatevi.” ha anche pubblicato due fotografie dello stato di incuria del Chiostro Grande, il più grande d’Europa.
“Tra i gioielli più belli della Campania risulta, peró, lasciato all’incuria del tempo, della natura e, soprattutto dell’uomo. Giardini incolti, i luoghi più interessanti ed intriganti chiusi o vietati al pubblico; è stato come avere un regalo ma non poterlo scartocciare per ammiralo! Fateci pagare qualcosa in più sul ticket d’ingresso ma fatecela ammirare come merita!” questa invece è la considerazione del visitatore mattews111 di Pompei.
Per fortuna i commenti non sono tutti negativi, ma mettiamo in risalto questi delle ultime due settimane affinché si intervenga nell’immediato per risolvere problematiche di facile soluzione che influirebbero solo positivamente sul giudizio dei visitatori e sulle loro aspettative. Purtroppo ciò che lamentano i visitatori sono problematiche che anche noi de ilquotidianodisalerno.it abbiamo messo in evidenza tempo fa. Grazie al web e grazie a portali come tripadvisor.it le notizie viaggiano in tutto il mondo in tempo reale, motivo per cui luoghi pubblici come la Certosa dovrebbero mantenere uno standard molto alto nella cura, nell’accoglienza e nella fruibilità per far si da attirare nuovi visitatori. Ad oggi sicuramente questo standard non c’è, e situazioni come l’erba alta nel Chiostro Grande, gli ambienti chiusi, i fari spenti, l’incuria della corte esterna, sono tutti fattori negativi, ma di facile soluzione.
Ci permettiamo di dare alcuni suggerimenti operativi risolutivi. Il martedi è il giorno di chiusura del monumento certosino, quale migliore occasione per far accedere nel Chiostro Grande un gregge di pecore che a costo zero renderebbe l’intera area paragonabile ad un giardino inglese, le orribili transenne avrebbero anche un senso garantendo anche la loro permanenza limitatamente a quell’area. Insomma un modo economico e veloce per risolvere definitivamente il problema dell’erba alta. Nel contempo la direttrice Emilia Alfinito, durante le sue limitate venute a Padula, partendo dal parcheggio esterno, dovrebbe immedesimarsi nei panni di un visitatore, normodotato e non, per valutare in modo obiettivo le peculiarità e le mancanze del posto al fine di poterle valorizzare/risolvere nel migliore dei modi, chiedendosi se vale la pena o meno visitare il posto a fronte di un biglietto di 6 o 8 euro (a partire dal primo luglio) in queste condizioni.
Infine per quanto riguarda l’incuria della Corte Esterna, dovrebbero essere stesso l’impresa di pulizia della Comunità Montana, i vari frequentatori dell’Ufficio Turistico del Comune e le attività presenti ad impegnarsi per dare dignità al luogo, senza aspettare che la Polizia Municipale intervenga per garantire l’igiene del luogo pubblico, è una questione di civiltà. Vi salutiamo come ha fatto il visitatore pantagruel21 su tripadvisor.it , intitolando la sua recensione sulla Certosa, ha scritto: “Un grande passato Un piccolo presente”.

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